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Han Kang

    27 novembre 1970

    Han Kang è celebrata per il suo sguardo penetrante sulla psiche umana e sul nostro posto nel mondo. Le sue opere esplorano emozioni intense e relazioni complesse con un'elegante unicità stilistica. Han Kang cattura magistralmente la fragilità dell'esistenza umana e la ricerca della bellezza in mezzo a realtà difficili. La sua scrittura è un invito a contemplare l'essenza dell'umanità e il potere dell'arte.

    Han Kang
    Neloučím se navždy
    The White Book
    Human Acts
    L'ora di greco
    La vegetariana
    Non dico addio
    • Neloučím se navždy

      • 272pagine
      • 10 ore di lettura

      Románová novinka nositelky Nobelovy ceny za literaturu Han Kang se podobně jako její próza Kde kvete tráva zabývá skutečnými historickými událostmi. Tentokrát se vrací až k počátkům Korejské republiky, k masakrům, které se odehrály za vlády prvního prezidenta I Sungmana – ke krvavému potlačení povstání na ostrově Čedžu. Mladémuspisovateli Kjonghaovi jednoho zimního dne zavolá kamarádka Inson, která se ocitla v nemocnici v Soulu. Poprosí ho, aby zajel do jejího rodného domu na ostrov Čedžu a postaral se tam o papouška. Když se Kjongha navzdory silné sněhové bouři dostane do horské vesnice, odhalí tam bolestnou historii Insoniny rodiny poznamenané Čedžuským povstáním. Děj se vrací zpět v čase prostřednictvím vzpomínek, záznamů a dalších materiálů, které po celý život shromažďovala Insonina matka v marném pátrání po svém zmizelém bratrovi.

      Neloučím se navždy2025
      4,3
    • Unmöglicher Abschied

      • 315pagine
      • 12 ore di lettura

      Nobelpreis für Literatur 2024 Der neue große Roman von Han Kang »Unmöglicher Abschied« erzählt die Geschichte einer Freundschaft zwischen zwei Frauen und beleuchtet zugleich ein jahrzehntelang verschwiegenes Kapitel koreanischer Geschichte Eines Morgens ruft Inseon ihre Freundin Gyeongha zu sich ins Krankenhaus von Seoul. Sie hatte einen Unfall und bittet Gyeongha, ihr Zuhause auf der Insel Jeju aufzusuchen, weil ihr kleiner weißer Vogel sterben wird, wenn ihn niemand füttert. Als Gyeongha auf der Insel ankommt, bricht ein Schneesturm herein. Der Weg zu Inseons Haus wird zu einem Überlebenskampf gegen die Kälte, die mit jedem Schritt mehr in sie eindringt. Noch ahnt sie nicht, was sie dort erwartet: die verschüttete Geschichte von Inseons Familie, die eng verbunden ist mit einem lang verdrängten Kapitel koreanischer Geschichte. Han Kangs neuer Roman ist eine Hymne an die Freundschaft und das Erinnern, die Geschichte einer tiefen Liebe im Angesicht unsäglicher Gewalt – und eine Feier des Lebens, wie zerbrechlich es auch sein mag.

      Unmöglicher Abschied2024
      4,1
    • Non dico addio

      • 265pagine
      • 10 ore di lettura

      Han Kang, vincitrice del Man Booker Prize 2016, torna con una nuova, intensa romanzo. "Non dico addio" narra il genocidio del 1948 sull'isola di Czedżu, esplorando non solo gli eventi storici ma anche il profondo ritratto di tre donne e l'impatto della violenza e della perdita sulle loro vite. La narrazione solleva interrogativi cruciali sulla memoria collettiva e sulla responsabilità storica. Han Kang racconta la lotta disperata e la dignità di coloro che, nonostante le tenebre circostanti, cercano di trovare un raggio di luce. Questa storia, ispirata a una recente e tragica storia della Corea, è un inno a un amore profondo e senza confini, che trasforma l'essere umano. La bellezza della prosa si manifesta in frasi eleganti e poetiche, creando immagini vivide e coinvolgenti.

      Non dico addio2023
      3,8
    • L'ora di greco

      • 163pagine
      • 6 ore di lettura

      Un potente romanzo che esplora la grazia salvifica del linguaggio e della connessione umana si svolge in un'aula di Seoul, dove una giovane donna osserva il suo insegnante di greco alla lavagna. In difficoltà nel parlare, ha perso la sua voce, mentre lui affronta la graduale perdita della vista. Mentre si connettono, scoprono un dolore condiviso più profondo: lei ha recentemente perso sua madre e la custodia del suo bambino di nove anni, mentre lui si confronta con le sfide di crescere tra Corea e Germania, lacerato tra culture e lingue. La loro storia rivela l'intersezione delle loro angosce private: la luce che svanisce di un uomo che perde la vista e il silenzio di una donna che ha perso il suo linguaggio. Tuttavia, queste stesse lotte li avvicinano, portando a un profondo senso di unità. Le loro voci si fondono in una bellezza sorprendente mentre viaggiano dall'oscurità alla luce, dal silenzio all'espressione. Questa narrativa è una tenera lettera d'amore all'intimità e alla connessione umana, risvegliando i sensi e catturando vividamente l'essenza dell'essere vivi.

      L'ora di greco2023
      3,5
    • Deine kalten Hände

      • 312pagine
      • 11 ore di lettura

      Nobelpreis für Literatur 2024 Von der Autorin des internationalen Bestsellers »Die Vegetarierin« Ein großer Roman über die Einsamkeit der menschlichen Existenz. Eines Tages verschwindet der Bildhauer Jang Unhyong beinahe spurlos. Er hinterlässt seine faszinierenden Gipsabdrücke von Händen und Körpern – und ein bewegendes Tagebuch, das seine lebenslange Suche nach Nähe und Wahrhaftigkeit in einer Welt voller Masken schildert. »Han Kang erzählt zugleich mit großer Brutalität und großer Poesie – eine Mischung, die nur wenigen Schriftstellern gelingt.« stern »Man kann sich dieser Stimme nicht entziehen.« Independent

      Deine kalten Hände2019
      3,9
    • Sixty-five short interconnected chapters portray humanity and all its suffering and resiliency.

      The White Book2017
      3,9
    • Human Acts

      • 240pagine
      • 9 ore di lettura

      Compulsively readable and deeply resonant, this novel lacerates, haunts, dreams, and mourns, striking a balance between beauty and urgency. It uniquely captures the intensity of brutality, detailing a bloody history that was deliberately forgotten. The narrative speaks the unspeakable, revealing the long wake of killings through the testimonies of both survivors and the deceased, blending gorily real scenarios with beautifully surreal elements. The prose, translated by Deborah Smith, is spare yet dreamy, filled with haunting imagery that compels readers to confront the horrors of the Gwangju uprising. Han Kang's ambition parallels Milton's struggle, aiming to reconcile humanity with itself through an engrossing, relentless portrait of death and agony. The novel is not just a record of suffering during a contentious period in Korean history but also a testament to the willingness to risk discomfort for a cause. Kang excels in unflinching descriptions of death, creating a vivid portrayal of physical decay that is both admirable and challenging. Her storytelling brings historical struggles into the intimate realm of individual experience, exploring the trauma of political brutality with emotional truth. This jarring depiction of the Gwangju demonstrations raises profound questions about humanity, making it a gripping read. With her previous work awarded the Man Booker International Prize, this follow-up is poised to attract signi

      Human Acts2016
      4,3
    • Yeong-hye e suo marito sono persone ordinarie. Lui è un impiegato con ambizioni moderate e modi gentili; lei è una moglie devota ma priva di ispirazione. La monotonia del loro matrimonio viene interrotta quando Yeong-hye, in cerca di un'esistenza più "vegetale", decide di diventare vegetariana, spinta da incubi ricorrenti e grotteschi. In Corea del Sud, dove il vegetarianismo è quasi sconosciuto e le norme sociali sono rigidamente rispettate, la decisione di Yeong-hye rappresenta un atto di sovversione scioccante. La sua ribellione passiva si manifesta in forme sempre più bizzarre e inquietanti, portando il marito a giustificare atti di sadismo sessuale. Le sue crudeltà la spingono verso tentativi di suicidio e ricovero in ospedale. Inavvertitamente, cattura l'attenzione del marito di sua sorella, un artista video. Diventa il fulcro delle sue opere sempre più erotiche e sregolate, mentre scivola sempre più nelle sue fantasie di abbandonare il suo corpo e diventare - impossibilmente, estaticamente - un albero. Intrigante, disturbante e bello, La vegetariana è un romanzo sulla Corea del Sud contemporanea, ma anche un romanzo sulla vergogna, il desiderio e i nostri tentativi incerti di comprendere gli altri, da un corpo imprigionato a un altro.

      La vegetariana2015
      3,6