Bookbot

Enrico Filippini

    Enrico Filippini è stato un giornalista e traduttore svizzero-italiano, la cui opera è stata caratterizzata da un profondo interesse per il pensiero letterario e filosofico. I suoi studi a Milano, Berlino e Monaco si sono concentrati sui movimenti giovanili e le ideologie pedagogiche. Ha lavorato come consulente letterario per importanti case editrici e successivamente è diventato il curatore delle pagine culturali del quotidiano La Repubblica. Filippini ha tradotto pensatori e scrittori di lingua tedesca e ha anche pubblicato suoi racconti, che hanno ottenuto il plauso della critica e del pubblico.

    La morte a Venezia
    Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie - 34: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
    L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
    • Una filosofia della crisi dell'arte, in uno dei saggi più celebri di Benjamin. Questa edizione è corredata da un saggio di Massimo Cacciari, da un'ampia sezione di Note che dà conto della genesi dell'opera ed è arricchita dalle annotazioni di Benjamin alle diverse versioni del saggio.

      L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica2011
      4,1
    • La morte a Venezia

      • 96pagine
      • 4 ore di lettura

      Uscito nel 1912, questo romanzo breve è considerato uno dei vertici della produzione narrativa di Thomas Mann. Esplora lo struggimento dell'artista in cerca di una forma assoluta di Bellezza, costretto a confrontarsi con il proprio sfacelo fisico e spirituale. Ambientato in una Venezia inafferrabile, il famoso scrittore Gustav Aschenbach vi si reca spinto da un misterioso impulso. Qui incontra Tadzio, un bellissimo adolescente che incarna i canoni neoclassici della sua letteratura. Gustav si abbandona a questo sogno di bellezza, arrivando a coprirsi di ridicolo pur di attirare l'attenzione del ragazzo, in un crescendo di torbida attrazione. In una città colpita da un'epidemia di colera, lo scrittore morirà dolcemente sulla spiaggia del Lido, con Tadzio che sembra indicargli un orizzonte di salvezza. La narrazione riesce a fondere riflessioni sull'arte e sull'idea del bello con un'introspezione profonda e una vivida rappresentazione di ambienti e personaggi. È un miracolo della grande letteratura, capace di rinnovarsi per esprimere la complessità della condizione umana.

      La morte a Venezia2009
      3,8
    • La Gioconda su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltabile sono due esempi di quel fenomeno che Benjamin definisce "la perdita dell'aura" nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico ed unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di una automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, "unica" eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'attegiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la "perdita dell'aura" nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di cultura che è gioco forza diventi una merce. La riproduzione dell'opera d'arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante.

      Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie - 34: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica2000
      4,0