Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie - 34: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
Arte e società di massa
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La Gioconda su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltabile sono due esempi di quel fenomeno che Benjamin definisce "la perdita dell'aura" nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico ed unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di una automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, "unica" eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'attegiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la "perdita dell'aura" nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di cultura che è gioco forza diventi una merce. La riproduzione dell'opera d'arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante.
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Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie - 34: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Walter Benjamin, Paolo Pullega, Cesare Cases, Enrico Filippini
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- Pubblicato
- 2000
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- (In brossura)
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- Titolo
- Piccola Biblioteca Einaudi. Nuova serie - 34: L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica
- Sottotitolo
- Arte e società di massa
- Lingua
- Italiano
- Editore
- Einaudi
- Pubblicato
- 2000
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 184
- ISBN10
- 8806154435
- ISBN13
- 9788806154431
- Serie
- Tag
- Saggistica, Arte / Cultura, Scienze sociali, Storie vere, Tematica filosofica, Sulla letteratura, Arte, Fotografia, Giornalismo d’opinione & Saggi, Storia e teoria dell’arte, Storia dell'arte, Critica letteraria, Teorie Scientifiche
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- Descrizione
- La Gioconda su un foulard o l'incisione di un concerto di Ravel diretto dall'autore stesso e ogni giorno riascoltabile sono due esempi di quel fenomeno che Benjamin definisce "la perdita dell'aura" nell'epoca della riproducibilità tecnica dell'arte, ossia la perdita del "qui e ora" magico ed unico che si fonde con la creazione artistica e la contraddistingue. Nel chiuso di una automobile, ad esempio, mediante un mangianastri si può ascoltare quel concerto di Ravel al di fuori della sua unicità spazio-temporale, oggettivandolo e spersonificandolo. Nondimeno, la perdita del carisma insito nell'opera d'arte, "unica" eppure riprodotta, non è deplorata da Benjamin con quell'attegiamento aristocratico che contraddistingue alcuni esponenti della Scuola di Francoforte. Egli collega infatti la "perdita dell'aura" nella società contemporanea all'irruzione delle masse sulla scena e alla loro richiesta di cultura che è gioco forza diventi una merce. La riproduzione dell'opera d'arte in "sede impropria" non ne comporta una perdita di qualità, ma piuttosto una desacralizzazione, il che favorisce un'esperienza laica della cultura e ne sostituisce il valore rituale con un valore espositivo antiestetizzante.
