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Herman Melville

    1 agosto 1819 – 28 settembre 1891

    Herman Melville fu un romanziere, scrittore di racconti, saggista e poeta americano. I suoi primi due libri ottennero una notevole attenzione, sebbene non fossero bestseller, e la sua popolarità diminuì drasticamente solo pochi anni dopo. Al momento della sua morte era quasi completamente dimenticato, ma il suo romanzo più lungo, oggi considerato un capolavoro della letteratura americana e mondiale, fu riscoperto nel XX secolo. La scrittura di Melville è caratterizzata da una profonda esplorazione della psiche umana, dei dilemmi morali e della complessa relazione tra uomo, natura e destino. Il suo stile distintivo, che fonde magistralmente narrazioni avvincenti con profondità filosofica e ricchi simbolismi, continua a catturare i lettori a livello globale.

    Herman Melville
    Moby Dick Libro primo
    Benito Cereno
    Billy Budd il marinaio - Traduzione integrale e cura di Flaminio Di Biagi
    Bartleby lo scrivano
    Moby Dick
    Moby Dick - Geronimo Stilton
    • Moby Dick - Geronimo Stilton

      • 211pagine
      • 8 ore di lettura

      Il giovane Ismaele, in cerca di avventure, si imbarca sulla baleniera Pequod, comandata dal capitano Achab. Una volta a bordo della nave, il ragazzo scopre che il viaggio ha un obiettivo ambizioso: trovare e sconfiggere Moby Dick, la gigantesca balena bianca, con la quale l'ombroso capitano ha un vecchio conto in sospeso. Inizia così l'avventura marinara più famosa di tutti i tempi, raccontata da Geronimo Stilton con freschezza e semplicità.

      Moby Dick - Geronimo Stilton
      3,2
    • Bartleby lo scrivano, apparso nel 1853, tra i più bei racconti dell'epoca moderna, parla di un comico scrivano che rivendica l'ozio e il silenzio, contro tutte le pressioni dell'utilitarismo americano. Imitato, meditato e tradotto da alcuni dei massimi scrittori contemporanei, come Borges, Beckett, Michel Leiris, Georges Perec, Italo Calvino (che intendeva dedicargli l'ultima delle sue Lezioni americane), è anche una parabola sul lavoro di scrivere destinata a sconvolgere molte idee. La traduzione di Gianni Celati ce lo restituisce in tutta la sua freschezza, con una umoristica adesione ai tic di Bartleby (per esempio la sua celebre frase: "Avrei preferenza di no"). Inoltre Celati presenta un suo studio sull'esilarante scrivano, la versione delle lettere di Melville nel burrascoso periodo di passaggio da Moby Dick a "Bartleby", ed un elenco ragionato delle varie interpretazioni del racconto.

      Bartleby lo scrivano
      3,8
    • Benito Cereno

      • 119pagine
      • 5 ore di lettura

      Benito Cereno è una grande e tragica avventura di mare, è un racconto denso di suspence e tensione, è una vicenda disperata che rivela l'aspetto buio, profondo dell'umanità, sempre adombrato dalla superficie del mare. Ma è anche il dramma dell'inesplicabile mistero che lega l'uomo alla natura, la messa in scena dell'impotenza umana sotto la cappa plumbea della bonaccia. È un incubo di prodigiosa potenza, simile alle più crude tragedie shakespeariane, ma anche l'enigma dei differenti comportamenti e destini umani di fronte all'irruzione del mondo infero nella realtà quotidiana. Cinquant'anni dopo la celebre traduzione di Cesare Pavese, Benito Cereno torna al lettore italiano nella traduzione di un poeta che svolge da tempo un lavoro di ricognizione e proposta entro il filone-metafisico della letteratura, da Marlowe a Whitman, da Coleridge a Melville.

      Benito Cereno
      3,5