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John Cusack

    John Cusack è un attore, produttore, sceneggiatore e attivista politico rinomato per il suo lavoro dagli anni '80. La sua produzione creativa esplora le complessità della psicologia umana e le questioni sociali, spesso attraverso personaggi accattivanti e narrazioni distintive. Oltre alla sua carriera di attore, Cusack si dedica attivamente alla produzione e alla scrittura, dimostrando i suoi molteplici talenti artistici. Il suo lavoro mira costantemente a stimolare la riflessione e a offrire prospettive uniche sul mondo.

    Que devons-nous aimer ?
    Cose che si possono e non si possono dire
    • Que devons-nous aimer ?

      A la rencontre d'Edward Snowden : essais et conversations

      • 128pagine
      • 5 ore di lettura

      Arundhati Roy et John Cusack se lancent dans un pari un peu fou : aller rendre visite à Edward Snowden à Moscou, où il est réfugié politique. De ce défi naît une passionnante série d'essais et de conversations, de l'émergence de cette idée jusqu'à la rencontre avec ce fameux lanceur d'alerte, ancien employé de la CIA et de la NSA. Accompagnés pour cette entrevue historique de Daniel Ellsberg, un autre lanceur d'alerte qui avait fourni en 1971 les "papiers du Pentagone" au New York Times, ils abordent au fil du texte la question de la guerre, de l'espionnage, du terrorisme, du patriotisme... et décortiquent de façon salutairement implacable le fonctionnement actuel du monde.

      Que devons-nous aimer ?2016
    • Nell’inverno del 2014, l’attore americano John Cusack, da sempre impegnato sul fronte dei diritti civili, ha un’idea. Far incontrare i due più celebri whistleblower americani, due fedeli servitori del governo statunitense che in epoche diverse hanno avuto il coraggio di renderne pubblici gli abusi: Daniel Ellsberg, il funzionario del Pentagono che nel 1971 rivelò i piani della guerra in Vietnam, e Edward Snowden, l’informatico ed ex tecnico della CIA che nel 2013 denunciò le intercettazioni a tappeto condotte dalla National Security Agency. All’incontro sarà invitata anche Arundhati Roy, una delle voci più chiare e implacabili che si sono levate negli ultimi anni contro la politica imperialista di molti stati, in linea con la posizione di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Da questo «contro-summit» nasce un libro potente e provocatorio, che interroga tutti noi: che significato hanno davvero le bandiere, il patriottismo, le grandi organizzazioni internazionali? Quale ruolo ricoprono il dissenso e la ricerca della verità in una realtà in cui il denaro può liberamente varcare limiti e confini sociali, culturali, geografici, mentre le persone e le parole non possono farlo?

      Cose che si possono e non si possono dire2016
      3,8