Maggiori informazioni sul libro
Nell’inverno del 2014, l’attore americano John Cusack, da sempre impegnato sul fronte dei diritti civili, ha un’idea. Far incontrare i due più celebri whistleblower americani, due fedeli servitori del governo statunitense che in epoche diverse hanno avuto il coraggio di renderne pubblici gli abusi: Daniel Ellsberg, il funzionario del Pentagono che nel 1971 rivelò i piani della guerra in Vietnam, e Edward Snowden, l’informatico ed ex tecnico della CIA che nel 2013 denunciò le intercettazioni a tappeto condotte dalla National Security Agency. All’incontro sarà invitata anche Arundhati Roy, una delle voci più chiare e implacabili che si sono levate negli ultimi anni contro la politica imperialista di molti stati, in linea con la posizione di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Da questo «contro-summit» nasce un libro potente e provocatorio, che interroga tutti noi: che significato hanno davvero le bandiere, il patriottismo, le grandi organizzazioni internazionali? Quale ruolo ricoprono il dissenso e la ricerca della verità in una realtà in cui il denaro può liberamente varcare limiti e confini sociali, culturali, geografici, mentre le persone e le parole non possono farlo?
Acquisto del libro
Cose che si possono e non si possono dire, Arundhatí Roy, John Cusack, Naomi Klein
- Lingua
- Pubblicato
- 2016
- product-detail.submit-box.info.binding
- (In brossura),
- Condizioni del libro
- Danneggiato
- Prezzo
- 3,96 €
Metodi di pagamento
Qui potrebbe esserci la tua recensione.
- Titolo
- Cose che si possono e non si possono dire
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Arundhatí Roy, John Cusack, Naomi Klein
- Editore
- Guanda
- Pubblicato
- 2016
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 176
- ISBN10
- 8823516994
- ISBN13
- 9788823516991
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Tema stórico, Storia, Storie vere, Scienze politiche & Politica, Politica, Giornalismo d’opinione & Saggi, Regali per il nonno, Giustizia sociale, Attivismo
- Valutazione
- 3,8 su 5
- Descrizione
- Nell’inverno del 2014, l’attore americano John Cusack, da sempre impegnato sul fronte dei diritti civili, ha un’idea. Far incontrare i due più celebri whistleblower americani, due fedeli servitori del governo statunitense che in epoche diverse hanno avuto il coraggio di renderne pubblici gli abusi: Daniel Ellsberg, il funzionario del Pentagono che nel 1971 rivelò i piani della guerra in Vietnam, e Edward Snowden, l’informatico ed ex tecnico della CIA che nel 2013 denunciò le intercettazioni a tappeto condotte dalla National Security Agency. All’incontro sarà invitata anche Arundhati Roy, una delle voci più chiare e implacabili che si sono levate negli ultimi anni contro la politica imperialista di molti stati, in linea con la posizione di Julian Assange, fondatore di WikiLeaks. Da questo «contro-summit» nasce un libro potente e provocatorio, che interroga tutti noi: che significato hanno davvero le bandiere, il patriottismo, le grandi organizzazioni internazionali? Quale ruolo ricoprono il dissenso e la ricerca della verità in una realtà in cui il denaro può liberamente varcare limiti e confini sociali, culturali, geografici, mentre le persone e le parole non possono farlo?



