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Jean-Pierre de Caussade Ordine dei libri (cronologico)
Jean Pierre de Caussade fu un sacerdote gesuita e scrittore francese la cui opera si concentra sull'abbracciare la divina provvidenza in ogni momento. I suoi scritti enfatizzano la fiducia nella guida di Dio e una serena resa alla Sua volontà. Caussade prestò servizio alle Visitandine di Nancy e la sua filosofia continua a risuonare in coloro che cercano una connessione spirituale più profonda.




Piccola biblioteca - 239: L'abbandono alla provvidenza divina
- 166pagine
- 6 ore di lettura
Se dovessimo indicare il libro occidentale più affine alla sapienza cinese del Tao tê ching o di Chuangtzu, sarebbe questo di Jean-Pierre de Caussade. Qui troviamo una percezione netta di quella corrente nascosta e indomabile chiamata Tao. Per Caussade, chi pratica «l’abbandono alla Provvidenza divina» si lascia sommergere da questa corrente. Jean-Pierre de Caussade, un oscuro gesuita attivo tra il 1730 e il 1740 come direttore spirituale di religiose a Nancy, scrisse parte della sua opera in forma epistolare. Le religiose, basandosi su queste lettere, compilano il trattatello qui presentato, pubblicato per la prima volta nel 1861. Da allora, è diventato un classico della spiritualità cristiana, con una fisionomia unica. Per i lettori contemporanei, spicca la perspicacia psicologica, rendendo queste pagine più utili e vivificanti di molte forme moderne di «cura dell’anima». Caussade, con dolcezza, esprime idee audaci, mostrando una conoscenza dell’anima sorprendente, simile a quella dei grandi moralisti francesi. Solo lui insegna a trovare il «grano di senape» dell’abbandono – la virtù suprema – in ogni luogo e momento, poiché «l’azione divina inonda l’universo, penetra tutte le creature, le sommerge».
L'influsso di P. Jean-Pierre de Caussade continua a crescere. Autore sconosciuto nel XVIII secolo, pubblica poco e in modo anonimo. Le sue opere, ritenute autentiche soltanto da circa un secolo, rivelano sorprendenti affinità con le istanze contemporanee. Il nostro tempo, infatti, è tormentato dalla sete di un significato assoluto, ma, scoraggiato dalle presunte complicazioni della spiritualità tradizionale, preferirebbe una prospettiva più semplice. De Caussade è appunto l'infaticabile apostolo della preghiera di semplicità, del rapporto con Dio vissuto nell'abbandono di un cuore semplice. Quanto l'esperienza mistica dell'epoca classica ha elaborato, talvolta anche in modo contraddittorio (si pensi alla controversia di Bossuet con Fénelon), in lui si decanta nella serenità di una convinzione ardente, mai stanca di inculcare l'unica cosa necessaria. Questo libro - che, essendo un classico, potrà interessare anche i cultori di storia della spiritualità - si rivolge soprattutto a quei cristiani, nelle case religiose e nel mondo, che desiderano giungere a una preghiera veramente personale, profonda, continua, in grado d'impregnare la loro vita. Grazie ai suggerimenti di questo volume, si imparerà il modo di assecondare lo Spirito che è in noi (cfr. Gal 4,6; Rm 8,15).