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Pietha de Voogd

    Il nero e l'argento
    Il Corpo umano
    La solitudine dei numeri primi
    Divorare il cielo
    Een duivels zinsbedrog
    La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa
    • Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.

      La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa
      4,2
    • La solitudine dei numeri primi

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.

      La solitudine dei numeri primi
      3,5
    • Il nero e l'argento

      • 118pagine
      • 5 ore di lettura

      Questa è la storia di un amore giovane. Di una coppia felice e inesperta, spaventata di scoprire, giorno dopo giorno, le molteplici forme dell'abbandono. Perché anche le famiglie possono soffrire di solitudine, proprio come le persone. Ad accudire in silenzio tutte le incertezze, oltre a prendersi cura del loro bambino, ci ha sempre pensato la signora A. Per questo, quando arriva un male a portarsela via, si spalanca in casa un vuoto improvviso. Nora e suo marito devono ancora accorgersi che il coraggio della signora A., ormai, appartiene anche a loro. -- From publisher's website

      Il nero e l'argento
      3,4
    • Wat ik niet wil vergeten

      • 174pagine
      • 7 ore di lettura

      Tijdens de lange coronaperiode deed de Italiaanse schrijver Paolo Giordano wat schrijvers nu eenmaal doen: hij observeerde de situatie en probeerde een wereld te begrijpen die ineens vreemd en bedreigend was. Maar hij reageerde ook als academicus: hij probeerde de oorzaken en gevolgen te duiden, te luisteren naar de deskundigen en zijn eigen gedachten te ordenen. Zo vormde zich een uniek coronadagboek over een jaar van grote verandering en een reflectie op een unieke, onvergelijkbare periode in ons bestaan.Giordano brengt niet alleen een verhelderende terugblik op deze ingrijpende tijd, maar in Wat ik niet wil vergeten gaat hij op zoek naar een nieuwe balans tussen rede, emotie en verwachtingen. Want we zullen, wanneer de storm eindelijk is gaan liggen, op zoek moeten naar een nieuwe, toekomstbestendige manier van leven.

      Wat ik niet wil vergeten
      3,2
    • Een Italiaanse verhalenbundel, bijeengebracht door Marina Warners. Het boek bevat 19 kortverhaaltjes van verschillende Italiaanse auteurs: Silvia Ballestra (Fragment van een thriller), Stefano Benni (Coïncidenties), Alberto Bevilacqua (De erotiek van de wroeging), Massimo Bondempelli (Amerikaans), Aldo Busi (Het gedraai om de getrouwde minnar), Pino Cacucci (Het meisje van het zwembad), Rossana Campo (De keer dat Mina me gekust heeft), Ermanno Cavazzoni (De mislukte hoer), Carmen Covito (Virtual Reality), Giuseppe Culicchia (Iets heel anders), Pia Fontana (De agenda), Dacia Maraini (Sechmet), Raffaele Nigro (Sirocco), Sandra Petrignani (Vrouwen bij het zwembad), Giuseppe Pontiggia (Isis), Lidia Ravera (Morele categorieën en gekookte courgettes), Clara Sereni (De goede dochter), Annamaria Testa (IJdelheid), Valeria Viganó (Achter de haven).

      Ciao, Bella! Italiaanse verhalen over vrouwen