Bookbot

Pietha de Voogd

    Il nero e l'argento
    Il Corpo umano
    La solitudine dei numeri primi
    Divorare il cielo
    Een duivels zinsbedrog
    La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa
    • Wat ik niet wil vergeten

      • 174pagine
      • 7 ore di lettura

      Tijdens de lange coronaperiode deed de Italiaanse schrijver Paolo Giordano wat schrijvers nu eenmaal doen: hij observeerde de situatie en probeerde een wereld te begrijpen die ineens vreemd en bedreigend was. Maar hij reageerde ook als academicus: hij probeerde de oorzaken en gevolgen te duiden, te luisteren naar de deskundigen en zijn eigen gedachten te ordenen. Zo vormde zich een uniek coronadagboek over een jaar van grote verandering en een reflectie op een unieke, onvergelijkbare periode in ons bestaan.Giordano brengt niet alleen een verhelderende terugblik op deze ingrijpende tijd, maar in Wat ik niet wil vergeten gaat hij op zoek naar een nieuwe balans tussen rede, emotie en verwachtingen. Want we zullen, wanneer de storm eindelijk is gaan liggen, op zoek moeten naar een nieuwe, toekomstbestendige manier van leven.

      Wat ik niet wil vergeten2021
      3,2
    • Divorare il cielo

      • 430pagine
      • 16 ore di lettura

      A dieci anni da La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano esplora la giovinezza e il passaggio all'età adulta. Teresa osserva tre ragazzi, Bern, Tommaso e Nicola, mentre si tuffano nudi in piscina. Per lei, sono simboli di libertà e selvatichezza, ma suo padre li considera intrusi. Teresa si innamora di Bern, attratta dalla sua inquietudine e dalla sua ricerca di un ideale assoluto: la religione, la natura, un figlio. Questi ragazzi, uniti da legami non di sangue e da padri assenti, condividono una nostalgia per ciò che non hanno mai avuto. Il loro corpo diventa il mezzo attraverso cui esprimono la loro intensa aspirazione. La campagna pugliese fa da sfondo a una storia che si snoda nel tempo, attraversando vent'anni e quattro vite. Teresa si dedica alla cura della terra rossa e degli ulivi, mentre il ciclo delle stagioni diventa un potente simbolo della vita. L'amicizia maschile, la ribellione, il desiderio e la rivalità si intrecciano in un romanzo che esplora il bisogno di trasgressione e di appartenenza. Al centro c'è una generazione piena di vita e in cerca di significato, divisa tra il passato e un futuro incerto, alla ricerca di un fuoco che li illumini.

      Divorare il cielo2018
      3,9
    • Il nero e l'argento

      • 118pagine
      • 5 ore di lettura

      Questa è la storia di un amore giovane. Di una coppia felice e inesperta, spaventata di scoprire, giorno dopo giorno, le molteplici forme dell'abbandono. Perché anche le famiglie possono soffrire di solitudine, proprio come le persone. Ad accudire in silenzio tutte le incertezze, oltre a prendersi cura del loro bambino, ci ha sempre pensato la signora A. Per questo, quando arriva un male a portarsela via, si spalanca in casa un vuoto improvviso. Nora e suo marito devono ancora accorgersi che il coraggio della signora A., ormai, appartiene anche a loro. -- From publisher's website

      Il nero e l'argento2014
      3,4
    • Il Corpo umano

      • 309pagine
      • 11 ore di lettura

      Deserto, vento e polvere. Disturbi gastrointestinali, nostalgia di casa e desiderio di avventura. Novizi inesperti, veterani esperti, un medico cinico. Una base operativa avanzata in Gulistan, provincia di Farah, nel sud-ovest dell'Afghanistan. E lontano, nel retro, il quartier generale che conduce una guerra in cui le vite individuali non contano. Paolo Giordano si interessa proprio alle storie degli individui che la guerra riunisce. Una guerra moderna, quella che conosciamo dai notiziari, ma di cui in realtà non sappiamo nulla. Il romanzo ha un narratore collettivo e polifonico, e il suo titolo può segnalare da un lato la perfezione fisica del corpo umano, dall'altro la sua insufficienza e vulnerabilità. L'opera, introdotta da una citazione di "Niente di nuovo sul fronte occidentale" di E. M. Remarque, si colloca apertamente nella tradizione della letteratura anti-bellica. L'autore, con il suo linguaggio preciso, descrive anche i campi di battaglia civili, che possono nascondersi dietro le quinte di famiglie apparentemente felici, dove a volte si combattono battaglie così spietate che, in confronto, l'inferno di sabbia dell'Afghanistan appare come una "bolla di sicurezza".

      Il Corpo umano2013
      3,5
    • La solitudine dei numeri primi

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Al centro della storia - e di una narrazione che corre tesa verso il finale e brucia per le sue implicazioni emotive - le vite speciali di Alice e Mattia, entrambe segnate da un episodio traumatico accaduto nell'infanzia: un marchio a fuoco che li accompagna, insieme allo sguardo dell'autore, attraverso l'adolescenza, la giovinezza, l'età adulta. i loro destini si incrociano e i due ragazzi si scoprono strettamente uniti eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": separati da un solo numero pari, vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero.

      La solitudine dei numeri primi2010
      3,5
    • Een Italiaanse verhalenbundel, bijeengebracht door Marina Warners. Het boek bevat 19 kortverhaaltjes van verschillende Italiaanse auteurs: Silvia Ballestra (Fragment van een thriller), Stefano Benni (Coïncidenties), Alberto Bevilacqua (De erotiek van de wroeging), Massimo Bondempelli (Amerikaans), Aldo Busi (Het gedraai om de getrouwde minnar), Pino Cacucci (Het meisje van het zwembad), Rossana Campo (De keer dat Mina me gekust heeft), Ermanno Cavazzoni (De mislukte hoer), Carmen Covito (Virtual Reality), Giuseppe Culicchia (Iets heel anders), Pia Fontana (De agenda), Dacia Maraini (Sechmet), Raffaele Nigro (Sirocco), Sandra Petrignani (Vrouwen bij het zwembad), Giuseppe Pontiggia (Isis), Lidia Ravera (Morele categorieën en gekookte courgettes), Clara Sereni (De goede dochter), Annamaria Testa (IJdelheid), Valeria Viganó (Achter de haven).

      Ciao, Bella! Italiaanse verhalen over vrouwen1995
    • Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.

      La Biblioteca di Repubblica - 1: Il nome della rosa1983
      4,2