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Édith Soonckindt Albom Mitch

    Mitch Albom è un acclamato autore le cui opere hanno ottenuto riconoscimenti a livello mondiale. I suoi libri, venduti in milioni di copie, approfondiscono profonde esperienze umane con sensibilità ed empatia. Lo stile di Albom è spesso caratterizzato come accessibile e commovente, permettendo ai lettori di connettersi con le sue narrazioni a un livello emotivo. La sua maestria nella narrazione gli ha fatto guadagnare un vasto consenso tra diverse culture e lingue.

    Amabili resti
    Le cinque persone che incontri in cielo
    • Le cinque persone che incontri in cielo

      • 265pagine
      • 10 ore di lettura

      Eddie, vecchio e solo, ha avuto una vita come quella di tanti altri. È il giorno del suo ottantatreesimo compleanno e nel luna park in cui lavora una bambina è rimasta intrappolata nella grande ruota panoramica e rischia di cadere. Eddie si arrampica per aiutarla, ma scivola, precipita e muore. Si risveglia in cielo e scopre che il paradiso è il luogo in cui ciascuno di noi incontrerà cinque persone che gli sveleranno il senso della propria vita. Ascoltando i racconti dei cinque maestri (uno dei quali è la moglie Marguerite, morta molti anni prima), Eddie rivedrà sotto una nuova luce tutto il suo passato e capirà che anche la sua umile esistenza ha avuto un ruolo necessario nell'ordine delle cose

      Le cinque persone che incontri in cielo2005
      3,9
    • Amabili resti

      • 416pagine
      • 15 ore di lettura

      Mi chiamavo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo quattordici anni quando fui uccisa, il 6 dicembre 1973. Negli anni Settanta, le fotografie delle ragazze scomparse pubblicate sui giornali mi somigliavano quasi tutte: razza bianca, capelli castano topo. Questo era prima che le immagini di bambini di ogni razza comparissero sui cartoni del latte o nelle cassette della posta. Era un’epoca in cui la gente non pensava che simili atrocità potessero accadere. Nel mio diario delle medie avevo riportato un verso di Juan Ramòn Jiménez, che mia sorella mi aveva fatto conoscere: "Se vi danno un foglio squadrato, scriveteci sopra dall'altro lato". L'avevo scelto per esprimere il mio disprezzo verso l'ambiente rigido della scuola e per dargli un’aura letteraria. Ero iscritta al Club degli scacchi e al Club della chimica, e bruciavo tutto ciò che provavo a cucinare durante le lezioni di economia domestica. Il mio insegnante preferito era il professor Botte, che divertiva la classe facendo ballare rane e gamberi, che poi avremmo sezionato. Comunque, non fu lui a uccidermi. E non crediate che tutte le persone che incontrerete in questa storia siano sospette. Ecco il problema.

      Amabili resti2003
      3,9