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Rhonda Anita

    La morte a Venezia - Tonio Kröger - Tristano
    Il candelabro sepolto
    I turbamenti del giovane Törless
    Hedda Gabler
    I buddenbrook
    L'uomo senza qualità
    • L'uomo senza qualità

      Edizione italiana a cura di Adolf Frisé

      • 1791pagine
      • 63 ore di lettura

      L'uomo senza qualità , il romanzo al quale Musil lavorò per gran parte della vita, è un'insuperabile rappresentazione delle grandi crisi del Novecento. Nella Vienna alle soglie del primo conflitto mondiale, il protagonista Ulrich, per una sorta di malattia dell'anima o del carattere, non sa né vuole dare corpo e forma alle proprie inclinazioni. Preda di un'intelligenza affascinata dall'esattezza scientifica e dall'infinita indeterminatezza del reale, Ulrich si presta con lucida ironia a quell'infinito gioco di simulazioni che Musil orchestra con vertiginosa intelligenza. La presente edizione dell' Uomo senza qualità seleziona sulla scorta dell'ultima edizione critica tedesca a cura di Adolf Frisé (1978) una vastissima mole di materiali inediti, chiarendo le linee di sviluppo della complessa architettura del progetto musiliano.

      L'uomo senza qualità
      4,2
    • Classico delle letteratura tedesca scritto nel 1901.

      I buddenbrook
      4,2
    • Hedda Gabler

      • 88pagine
      • 4 ore di lettura

      Accolta gelidamente alla prima assoluta di Monaco (1891), poco amata in Scandinavia per la sua estraneità culturale e di costume, in Italia Hedda Gabler , pur non divenendo mai popolare, fu comunque assunta tra i cavalli di battaglia delle primedonne, a cominciare dalla Duse, né mancò di turbare la critica contemporanea: «simbolica e realista», «pallida elegante, fredda», disse Giovanni Pozza; e Scipio Slataper, nella sua tesi di laurea su Ibsen , parlò di «isterica passione», di «qualche cosa che ci fa star zitti e meravigliati». Nel riproporre questa figura di donna gelida e asessuata, amante della vita come eroina dell'estetismo, Franco Quadri ne percorre e analizza, nella sua nota introduttiva, la vicenda ormai secolare sulle scene italiane.

      Hedda Gabler
      3,9
    • I turbamenti del giovane Törless

      • 191pagine
      • 7 ore di lettura

      Il primo romanzo di Robert Musil, pubblicato nel 1906, ci immerge in un terribile universo concentrazionario, celato dietro la facciata di un collegio militare che educa i figli della borghesia austriaca. Gli schemi del romanzo di formazione vengono stravolti dalla registrazione dei rituali sadici che caratterizzano la vita degli studenti, evidenziando meccanismi di sopraffazione e disprezzo per la libertà individuale, creando un mondo adolescenziale diviso tra carnefici e vittime, legati da passioni morbose. Il protagonista cerca di seguire una sua avventura intellettuale, oscillando tra complicità e ripulsa, desiderio di capire e rigetto morale. È soprattutto turbato da un desiderio sessuale percepito come degradato e colpevole, che si manifesta in attrazioni per una prostituta sgradevole o un compagno vulnerabile. Questo tormento diventa emblematico di un difetto d'essere che la ragione non riesce a sanare. Largamente autobiografico, il romanzo cattura immediatamente l'attenzione della cultura europea per la sua disturbante novità e verità, oltre che per la maestria di una scrittura già perfettamente risolta, nonostante la giovane età dell'autore.

      I turbamenti del giovane Törless
      3,8
    • Il candelabro sepolto

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Roma, 455 d.C.: durante il saccheggio i Vandali trafugano come bottino di guerra la Menorah (l’antico candelabro a sette braccia) del Tempio di Gerusalemme, portata a Roma da Tito. Tra la comunità ebraica si diffonde un grande scoramento: il simbolo più antico, il fondamento stesso dell’identità del popolo ebraico è andato perduto e deve essere recuperato a ogni costo. Con il suo stile cristallino Stefan Zweig ricostruisce una vicenda che è per molti versi un vero e proprio mito fondativo del popolo ebraico, e poco importa se a volte il suo racconto ceda il passo alla leggenda. “Le leggende fiorite sulla scomparsa della Menorah sono quasi infinite” si legge nella postfazione di Fabio Isman. “E tutte, come anche il racconto di Stefan Zweig, hanno un unico obiettivo: mantenerla in vita.”

      Il candelabro sepolto
      3,7
    • Sono qui riunite tre lunghe novelle - o romanzi brevi -comunemente annoverate tra le opere migliori di Mann. In La morte a Venezia (1913) è narrata la storia di una passione senile dello scrittore Aschenbach, sullo sfondo di una Venezia equivoca e torbida in cui s'annuncia il colera: su quello sfondo morboso ed enigmatico la passione si chiarisce e si esalta, fino al crollo totale del tipico eroe manniano, travagliato dalla lotta incessante fra l'aspirazione eroica della perfezione e dell'autodisciplina e il decadentistico amore dell'irregolare e del dissoluto. Tristano è del 1903: torna, come nei Buddenbrook , la musica wagneriana a motivo conduttore di un processo di dissoluzione fisica e spirituale. Tonio Kröger , pure del 1903, è opera propriamente autobiografica. Il motivo dell'acuta nostalgia di un'adolescenza irrimediabilmente lontana, di una vita semplice e felice, vi è espresso in pagine bellissime alle quali si alternano altre mirabili pagine di critica dell'arte.

      La morte a Venezia - Tonio Kröger - Tristano
      3,8
    • Gli Adelphi - 444: Tutte le novelle

      • 1266pagine
      • 45 ore di lettura

      «Più ancora che nei romanzi, Keller si rivelò artista di prima grandezza nei racconti, che ora hanno visto la luce in Italia in una splendida e completa raccolta pubblicata dalla casa editrice Adelphi. Novelle ricche di humour, di invenzione fantastica, di grazia fiabesca e di acutezza realistica ... In queste novelle, magnificamente tradotte e presentate, palpita la dimensione più alta, più aperta della narrativa tedesca di quegli anni».Claudio Magris

      Gli Adelphi - 444: Tutte le novelle