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Rhonda Anita

    Il candelabro sepolto
    Hedda Gabler
    La morte a Venezia
    I turbamenti del giovane Törless
    I Buddenbrook
    • 2013

      Il candelabro sepolto

      • 176pagine
      • 7 ore di lettura

      Roma, 455 d.C.: durante il saccheggio i Vandali trafugano come bottino di guerra la Menorah (l’antico candelabro a sette braccia) del Tempio di Gerusalemme, portata a Roma da Tito. Tra la comunità ebraica si diffonde un grande scoramento: il simbolo più antico, il fondamento stesso dell’identità del popolo ebraico è andato perduto e deve essere recuperato a ogni costo. Con il suo stile cristallino Stefan Zweig ricostruisce una vicenda che è per molti versi un vero e proprio mito fondativo del popolo ebraico, e poco importa se a volte il suo racconto ceda il passo alla leggenda. “Le leggende fiorite sulla scomparsa della Menorah sono quasi infinite” si legge nella postfazione di Fabio Isman. “E tutte, come anche il racconto di Stefan Zweig, hanno un unico obiettivo: mantenerla in vita.”

      Il candelabro sepolto
    • 2006

      I Buddenbrook

      • 689pagine
      • 25 ore di lettura

      Il primo grande romanzo di Thomas Mann racconta la storia di una famiglia tedesca dell'Ottocento che dopo anni di prosperità è esposta a una tragica decadenza: le basi di un patrimonio e di una potenza che sembravano incrollabili sono sgretolate da una forza ostinata e segreta. Opera di ispirazione autobiografica, questo romanzo, capolavoro della letteratura europea, esprime compiutamente la concezione estetica e politica dello scrittore tedesco, il suo rimpianto per una mitica e solida borghesia, la coscienza della crisi di un mondo e di valori destinati inesorabilmente a scomparire.

      I Buddenbrook
    • 2002

      Pubblicata a Vienna nel 1906, quest'opera prima di Musil, ricca di elementi autobiografici, ha tuttavia per grande protagonista l'adolescenza, quella particolare fase di iniziazione alla vita per cui, quali che siano i percorsi individuali, sembra inevitabile per ogni essere umano sorbire "quella piccola quantità di veleno che occorre per liberare l'anima dalla sua salute troppo sicura e compiaciuta e dargliene in cambio una più fine, acuta e comprensiva". Ma, in una dialettica che carica il romanzo di ulteriori suggestioni, la crescita del protagonista si compie in un'atmosfera gravida di vecchiaia, nella roccaforte di un impero in agonia, che corre verso la tragedia del primo conflitto mondiale.

      I turbamenti del giovane Törless
    • 2002

      Il famoso scrittore tedesco Gustav Aschenbach, che ha basato la sua vita e l'intera opera sulla più ostinata fedeltà ai canoni classici dell'estetica e dell'etica, è spinto a Venezia da un misterioso impulso. Nell'attimo in cui balena sulla spiaggia del Lido la spietata bellezza del ragazzo polacco Tadzio, Aschenbach avverte il definitivo segno del destino: l'anelito allo sfacelo. La morte a Venezia (1913), oltre che un romanzo, è una cerimonia. Completa il volume un'appendice bibliografica.

      La morte a Venezia
    • 1987

      Hedda Gabler

      • 88pagine
      • 4 ore di lettura

      Accolta gelidamente alla prima assoluta di Monaco (1891), poco amata in Scandinavia per la sua estraneità culturale e di costume, in Italia Hedda Gabler , pur non divenendo mai popolare, fu comunque assunta tra i cavalli di battaglia delle primedonne, a cominciare dalla Duse, né mancò di turbare la critica contemporanea: «simbolica e realista», «pallida elegante, fredda», disse Giovanni Pozza; e Scipio Slataper, nella sua tesi di laurea su Ibsen , parlò di «isterica passione», di «qualche cosa che ci fa star zitti e meravigliati». Nel riproporre questa figura di donna gelida e asessuata, amante della vita come eroina dell'estetismo, Franco Quadri ne percorre e analizza, nella sua nota introduttiva, la vicenda ormai secolare sulle scene italiane.

      Hedda Gabler