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Maurizio De Giovanni

    31 marzo 1958

    Maurizio de Giovanni è un celebrato autore italiano, noto soprattutto per i suoi acclamati romanzi gialli. Il suo lavoro approfondisce spesso la condizione umana attraverso narrazioni avvincenti e personaggi memorabili, frequentemente ambientati in ricchi contesti storici. De Giovanni fonde magistralmente la suspense con una profonda comprensione della vita interiore dei suoi protagonisti, offrendo ai lettori esperienze letterarie avvincenti e immersive.

    Maurizio De Giovanni
    Sbirre
    Ouverture per i Bastardi di Pizzofalcone: Il metodo del coccodrillo-I Bastardi di Pizzofalcone-Buio
    Il posto di ognuno. L'estate del commissario Ricciardi
    Rondini d´inverno
    Commissario Ricciardi: Il giorno dei morti
    Commissario Ricciardi: In fondo al tuo cuore
    • Commissario Ricciardi: In fondo al tuo cuore

      Inferno per il commissario Ricciardi

      • 518pagine
      • 19 ore di lettura

      Il romanzo dell'infedeltà. Nel caldo torrido di luglio che non concede scampo, mentre la città si prepara a una delle ricorrenze piú amate, la morte misteriosa di un noto chirurgo costringe Ricciardi e Maione ad affrontare un'indagine che li porterà nel cuore dei sentimenti e delle passioni più tenaci e sconvolgenti. Per scoprire infine che «il caldo, quello vero, viene dall'inferno». *** In nuova edizione l'intero ciclo del commissario Ricciardi. In ogni volume, in postfazione, l'autore dialoga con uno dei suoi personaggi: lo stesso Ricciardi, che ha il dono, o la condanna, di vedere i morti di morte violenta e di percepirne l'ultimo pensiero; il brigadiere Maione, suo compagno di avventure; Bambinella, il femminiello che sa tutte le voci della città; il razionale, umanissimo dottor Modo; Enrica, l'amore impossibile; Livia, dall'inquietante, avvolgente bellezza; Rosa, che per tutta la vita ha avuto cura di lui come una madre.

      Commissario Ricciardi: In fondo al tuo cuore
      4,3
    • Commissario Ricciardi: Il giorno dei morti

      L'autunno del commissario Ricciardi

      • 309pagine
      • 11 ore di lettura

      Il romanzo dell'infanzia perduta. Seduto con un cane a fargli compagnia, un bambino morto per caso. Un orfano, niente famiglia, niente amici. E invece qualcuno che si chiede perché, e come, e quando. Qualcuno che si mette a scavare in vite piccole, di cui non ci si cura, di cui non si sa niente. Qualcuno che non si rassegna all'urlo che non sente, al lamento che non riesce a trovare. Fino al giorno dei morti. In questo volume l'inedito incontro con il dottor Modo.

      Commissario Ricciardi: Il giorno dei morti
      4,2
    • Il Natale è appena trascorso e la città si prepara al Capodanno quando, sul palcoscenico di un teatro di varietà, il grande attore Michelangelo Gelmi spara con la pistola contro la moglie, Fedora Marra. Nulla di strano, succede tutte le sere, ogni volta che i due recitano nella canzone sceneggiata: solo che dentro il caricatore, quel 28 dicembre, tra i proiettili a salve ce n'è uno vero. Gelmi giura di non aver mai avuto intenzione di uccidere Fedora, ma in pochi gli credono. Il caso sembrerebbe già risolto, eppure Ricciardi non è convinto. Così, mentre il fedele Maione aiuta il dottor Modo in una questione privata, il commissario - la cui vita sentimentale pare giunta a una svolta decisiva - si dedica con pazienza a ricostruire la vicenda. Un mistero reso ancora più oscuro da una strana nebbia calata all'improvviso e che riserverà un ultimo, drammatico colpo di coda.

      Rondini d´inverno
      4,2
    • Il romanzo della gelosia. Caldo. Torrido, impietoso, atroce. Caldo. Per le strade, nei vicoli, nelle stanze buie dei palazzi. Caldo. Da non respirare, da soffocare, da non riuscire a parlare. Caldo. Da odiare chi si ama, perché osa guardare altrove, perché vuole libertà. Caldo. Da non mangiare, da non dormire, da non sognare. Caldo. Da uccidere, per poter ancora vivere.

      Il posto di ognuno. L'estate del commissario Ricciardi
      4,2
    • L'ispettore Lojacono arriva a Napoli con un passato pesante sulle spalle. In Sicilia un pentito lo ha accusato di collaborare con la mafia e lui ha perso tutto: moglie, figlia, lavoro. Gettato nel ventre molle di una città in perenne decomposizione si ritrova, quasi per caso, a occuparsi delle indagini su un killer freddo e metodico che sta seminando il panico: il Coccodrillo. Ma l'ispettore sorprende tutti. Dopo aver incastrato il Coccodrillo, viene trasferito al commissariato di Pizzofalcone e messo a capo di una squadra di investigatori composta dagli scarti di tutti gli altri reparti. Un'improbabile banda di reietti, ciascuno con le sue ferite e le sue ombre, ciascuno alla ricerca di un riscatto, destinata a diventare una delle squadre investigative più amate in Italia. Queste sono le loro origini, le tre avventure che hanno reso mito i poliziotti peggiori della città.

      Ouverture per i Bastardi di Pizzofalcone: Il metodo del coccodrillo-I Bastardi di Pizzofalcone-Buio
      4,1
    • Sbirre

      • 219pagine
      • 8 ore di lettura

      Ci sono poliziotti che combattono il crimine e difendono la legge, ma a volte pagano con la vita. Altri, corrotti, tradiscono e diventano peggiori dei banditi. In questo contesto emergono le donne in divisa, fragili e determinate, vittime e carnefici, figure di confine tra bene e male. Il commissario Alba Doria indaga nel profondo del dark web, dove si annida l'odio che consuma il Paese. Il vicequestore Anna Santarossa ha già oltrepassato il limite, vendendo informazioni alla mafia bulgara. Sara Morozzi, con i suoi capelli grigi e un passato tra intercettazioni non autorizzate, legge le labbra e il linguaggio del corpo, mentre ha un conto da regolare. Dall'estremo Nordest fino a Napoli e a una Roma in cui aprile è il mese più crudele, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni dipingono un'Italia segnata dall'illegalità globalizzata, dalle fake news e dal condizionamento di massa. Rivelano le ossessioni e le paure di chi dovrebbe mantenere l'ordine pubblico, inaugurando una nuova era della letteratura nera. Qui, la donna non è più una giustiziera fatale, ma una figura che riflette la cupezza di una realtà complessa e controversa.

      Sbirre
      3,5
    • "Sono passati piú di quindici anni da quando Vinnie Sannino è emigrato in America, imbarcandosi di nascosto su una nave. Là ha avuto successo, è diventato campione mondiale di pugilato nella categoria dei mediomassimi. Ma il suo ultimo avversario, un pugile di colore, è morto, e lui non se l'è piú sentita di continuare. Adesso è tornato per inseguire l'amore mai dimenticato, Cettina, la ragazza che alla sua partenza aveva pianto disperata. La vita, però, è andata avanti anche per lei, che ora è donna e moglie. Vedova, anzi: perché il marito, un ricco commerciante, viene trovato morto. Qualcuno lo ha assassinato finendolo con un pugno alla tempia, simile a quello che, in una sera maledetta, Vinnie ha vibrato sul ring dall'altra parte del mondo. Per Ricciardi e Maione, e per i loro cuori, sarà davvero una brutta settimana di pioggia."--Page 4 of cover

      Serenata senza nome. Notturno per il commissario Ricciardi
      4,2
    • Commissario Ricciardi: La condanna del sangue

      La primavera del commissario Ricciardi

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Il romanzo dell'amore di madre. Che succede a giocare con le illusioni, a cancellare i sogni? Una cartomante e un'usuraia, nella stessa persona: inventare il futuro e sbriciolarlo tra le dita. Mentre la città si apre alla primavera, nel solito trionfo di profumi e canzoni, il più tenero degli amori diventa la peggiore delle condanne: e spegne nel sangue anche il ricordo di un'antica passione.

      Commissario Ricciardi: La condanna del sangue
      4,1
    • Il Commissario Ricciardi: Per mano mia

      Il Natale del commissario Ricciardi

      • 299pagine
      • 11 ore di lettura

      Natale 1931. Mentre la città si prepara alla prima di "Natale in casa Cupiello", dietro l'immagine di ordine e felicità imposta dal regime fascista si nascondono povertà e disperazione. In un appartamento vicino alla spiaggia di Mergellina, vengono trovati i cadaveri di Emanuele Garofalo, un funzionario della Milizia, e di sua moglie Costanza. La donna è stata sgozzata con un solo colpo, mentre l'uomo è stato colpito a morte con oltre 60 coltellate, suggerendo che gli assassini potrebbero essere più di uno. La loro figlia si è salvata perché era a scuola. La statuina di san Giuseppe, patrono dei lavoratori, giace infranta a terra. Sul luogo del delitto, Ricciardi, dotato del triste dono di percepire i morti, ascolta le ultime frasi della coppia, che non rivelano molto. Il commissario deve muoversi freneticamente per le strade di Napoli per scoprire la verità, accompagnato dal fidato brigadiere Raffaele Maione, che assume un ruolo significativo. Ricciardi si trova anche a fronteggiare una rivalità inaspettata tra due giovani donne, mentre la città, tra le miserie dei pescatori e gli ambienti della Milizia fascista, si presenta sempre più conflittuale e complessa.

      Il Commissario Ricciardi: Per mano mia
      4,1
    • Vipera

      Nessuna resurrezione per il commissario Ricciardi

      • 304pagine
      • 11 ore di lettura

      Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Manca una settimana a Pasqua nella Napoli del 1932. Al Paradiso , esclusiva casa di tolleranza nella centralissima via Chiaia, Vipera, la prostituta più famosa, è ritrovata morta, soffocata con un cuscino. L'ultimo cliente sostiene di averla lasciata ancora viva, il successivo di averla trovata già morta. Chi l'ha uccisa, e perché? Ricciardi deve districarsi in un groviglio di sentimenti e motivazioni. Avidità, frustrazione, invidia, bigottismo. Amore. La scoperta di passioni insospettabili si accompagna alla rivelazione di una città molto diversa da come appare. Sotto i nostri occhi prendono forma, vivissimi e veri, illuminati da dettagli sorprendenti, sorretti da una genuina vocazione narrativa, i mercati, i vicoli, le strade, i mestieri, la rete rigogliosa dei commerci vecchi e nuovi, accanto alla vigliaccheria e al coraggio, alle violenze arroganti di chi pensa già di essere impunito per sempre perché indossa una camicia nera. Tanto che uno dei compagni di Ricciardi, il dottor Modo, vecchio estimatore di Vipera, finisce per cacciarsi in un guaio molto serio... E il romanzo, come non mai, sembra costruirsi da solo, incantevole e potente, sotto le mani abili di chi sa dosare e mescolare gli ingredienti più diversi, come accade nelle vere ricette del periodo pasquale di cui è insaporita la storia.

      Vipera
      4,1