William Fense Weaver ha dedicato oltre cinquant'anni alla traduzione della letteratura italiana, diventando un ponte significativo tra le culture. Il suo vasto lavoro ha compreso non solo la prosa, ma anche la poesia e i libretti d'opera, dimostrando una profonda comprensione delle sfumature dell'espressione italiana. Oltre alla traduzione, ha contribuito come critico e commentatore, mostrando un profondo impegno nei mondi letterari e operistici.
Tutte le storie di fantascienza scritte da Italo Calvino, da quelle comprese nelle "Cosmicomiche" e in "Ti con zero" a quelle sparse, riordinate per la prima volta secondo il progetto originario concepito dall'autore stesso.
In quella zona del basso Piemonte dove, anni dopo, sorgerà Alessandria, Baudolino, un piccolo contadino fantasioso e bugiardo, conquista Federico Barbarossa e ne diventa figlio adottivo. Baudolino affabula e inventa ma, quasi per miracolo, tutto quello che immagina produce Storia. Così, tra le altre cose, costruisce la mitica lettera del Prete Gianni, che prometteva all'Occidente un regno favoloso, nel lontano Oriente, governato da un re cristiano, che ha mosso la fantasia di molti viaggiatori successivi, compreso Marco Polo. Baudolino cresce, Alessandria nasce e, anni dopo, spinto dall'invenzione di Baudolino, Federico parte, col pretesto di una crociata, per andare a riconsegnare al Prete Gianni la più preziosa reliquia della cristianità. Morirà lungo il viaggio, in circostanze misteriose che solo Baudolino ci svela, ma il suo figlioccio continuerà il viaggio verso quel regno lontano, tra i mostri che hanno abitato i bestiari del Medio Evo, vicende mirabolanti, e una delicata vicenda d'amore con la più singolare fra tutte le figlie di Eva.
Nato come forma terapeutica suggerita da un medico, l'autoracconto di Zeno percorre le tappe di una vita malata, attraverso la lotta contro il fumo, la morte del proprio padre, la storia di un matrimonio senza amore, di un adulterio appassionante e infelice, di un'iniziativa commerciale disastrosa. La coscienza di Zeno è senza dubbio uno dei grandi romanzi del Novecento: come Joyce, Musil e Kafka, Italo Svevo affonda qui nelle più oscure e dolorose regioni dell'incertezza umana, per poi risalire alla quieta consapevolezza del "male di vivere".
A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita "dentro la Storia" quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da "L'isola di Arturo" a "Menzogna e sortilegio". La Storia, che si svolge a Roma durante e dopo la seconda guerra mondiale, vorrebbe parlare in un linguaggio comune e accessibile a tutti
Nell'estate del 1643 un giovane piemontese naufraga, nei mari del sud, su di una nave deserta. Di fronte a lui un'Isola che non può raggiungere. Intorno a lui un ambiente apparentemente accogliente. Solo, su un mare sconosciuto, Roberto de la Grive vede per la prima volta in vita sua cieli, acque, uccelli, piante, pesci e coralli che non sa come nominare. Scrive lettere d'amore, attraverso le quali si indovina la sua storia: una lenta e traumatica iniziazione al mondo secentesco della nuova scienza, della ragion di stato, di un cosmo in cui la terra non è più al centro dell'universo. Roberto vive la sua vicenda tutta giocata sulla memoria e sull'attesa di approdare a un'Isola che non è lontana solo nello spazio, ma anche nel tempo.
Séguito del primo fortunatissimo "Diario minimo", ecco in questa nuova raccolta alcuni testi ormai celebri, altri ancora ignoti e altri ancora rieditati 'a grande richiesta', come quel libretto di storia della filosofia in versi ("Filosofi in libertà"), che era diventato ormai un pezzo di antiquariato librario. Ed ecco dunque l'analisi letteraria di "Tre civette sul comò", i testi di Cacopedia, l'intervista con Pietro Micca, la fiammeggiante vicenda galattica di "Stelle e stellette", un inedito di Dante su Saussure, Proust, Mann e Joyce spiegati ai piccoli, l'Inno sacro di Manzoni sulla Gnosi, le avventure della PP2, un dialogo tra computeristi babilonesi di settemila anni fa, una serie di "Istruzioni per l'uso", in cui si spiega come aprire un pacco, come fare vacanze intelligenti, come trattare coi Bonga, come mangiare in aereo, come viaggiare con un salmone, come non dire "esatto", nonché una sezione di giochi verbali, lipogrammi, anagrammi e pangrammi. Il filo conduttore è sempre quello di un apparente "lasciatemi divertire" che fa trasparire un'ironica e implacabile critica a fatti e misfatti del costume nazionale, a vizi e vezzi della cultura nostrana.
In this brilliant work, Roberto Calasso cracks the code of what Baudelaire named the Modern--the increasingly murderous period from the French Revolution to the end of World War II. From Talleyrand's France and the legendary African city of Kasch, to Lenin's Russia and the killing fields of Cambodia, Calasso leads us along an enticing maze of mythology, literature, art, and science to the pulsing heart of civilization, where he deciphers the deepest secrets of history.
Il romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1980, segna il debutto di Umberto Eco nella narrativa dopo una lunga carriera di saggista. Eco affronta il genere giallo, in particolare il sottogenere deduttivo, con una trama intricata che ruota attorno a un manoscritto latino del XIV secolo e a sette omicidi avvenuti in una biblioteca di un'abbazia. Un ex accusatore dell'Inquisizione si impegna in un'indagine per scoprire la verità dietro questi crimini. In un'epoca in cui pochi avrebbero scommesso sul successo di una simile storia, il romanzo ha invece riscosso un successo straordinario, rivoluzionando i criteri dell'editoria, non solo italiana. La combinazione di ironia, erudizione, ambientazione storica e abilità narrativa ha sorpreso il pubblico. Tuttavia, il segreto del suo successo risiede nel miracoloso equilibrio tra questi elementi, che si intrecciano in modo affascinante nel corso della narrazione. Sotto la superficie del giallo storico si cela un'opera che rappresenta uno dei più importanti romanzi italiani dell'era postmoderna, un classico contemporaneo che continua a coinvolgere e sorprendere lettori di ogni epoca.
Il 'Pendolo di Foucault'è un romanzo del filosofo italiano Umberto Eco, publicato per la prima volta nel 1988. È diviso in dieci segmenti rappresentati per i dieci 'Sefiroth', è pieno di riferenze esoteriche alla 'Kabbalah', all'alchimia e alle teorie della conspirazione. Il titolo è un riferimento al Pendolo del fisico francese Léon Foucault per dimonstrare la rotazione della Terra.
Gli ebrei che combatterono contro il nazifascismo in tutta Europa furono centinaia di migliaia. In questo romanzo Primo Levi racconta le avventure drammatiche e vere di quei partigiani ebrei polacchi e russi che resero colpo su colpo a chi tentò di sterminarli. Dalle foreste della Russia Bianca attraverso incontri, separazioni, battaglie, stretti da vincoli fraterni e da passioni contrastate, i protagonisti di questa interminabile epopea percorrono la Polonia e la Germania, e raggiungono tra molte peripezie le vie della vecchia Milano. Venato di comicità sottile e mai incline a compiaciute descrizioni, Se non ora, quando?, il primo, vero romanzo dell'autore di Se questo è un uomo, si è imposto al grande pubblico, vincendo, quando uscì nel 1982, il Premio Campiello e il Premio Viareggio.
Chi è il signor Palomar che questo libro insegue lungo gli itinerari delle sue giornate? Il nome richiama alla mente un potente telescopio, ma l'attenzione di questo personaggio pare si posi solo sulle cose che gli capitano sotto gli occhi nella vita quotidiana, per scrutarle fin nei minimi dettagli. Uomo taciturno, forse perchè ha vissuto troppo a lungo in un'atmosfera inquinata dal cattivo uso della parola, Palomar intercetta segnali fuori d'ogni codice, intreccia dialoghi muti. Ma potrà mai sfuggire all'universo del linguaggio, che pervade tutto il dentro e tutto il fuori di se stesso?