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Vincent Leroger

    Notre-Dame de Paris
    Comte de Monte-Cristo Le Comte de Monte-Cristo. Tome II, La vengeance
    Cirano di Bergerac
    Il Conte di Montecristo
    • Echappé du château d'If et devenu très riche grâce au trésor de l'abbé Faria, Edmond Dantès s'installe à Paris. Sous le nom mystérieux de Comte de Monte-Cristo, il part à la recherche de ceux qui l'ont injustement envoyé en prison. Sa vengeance sera sans pitié pour ses ennemis et leurs familles... Un dossier pédagogique à la fin de l'ouvrage propose des activités stimulantes qui permettent de contrôler la lecture de l'œuvre, et des pages culturelles.

      Comte de Monte-Cristo Le Comte de Monte-Cristo. Tome II, La vengeance2004
      3,9
    • Il Conte di Montecristo

      • 914pagine
      • 32 ore di lettura

      "Alexandre Dumas sfoggia non poche qualità del grande scrittore: e non delle secondarie. In primo luogo una sovrana impudenza; un insieme di complicità e oltraggio nei confronti del lettore; nessun patetismo, neppure quando ricorre a situazioni obiettivamente patetiche. E ancora, il gusto del gioco, della mistificazione; l'onesta carenza morale; una nobile guitteria, che gli detta la mossa esatta per scatenare la consenziente credulità del pubblico." (Giorgio Manganelli) Il romanzo fu pubblicato nel 1844. Edmondo Dantès, marinaio, prigioniero, misteriosamente ricco, mette a soqquadro l'alta società parigina. Imprigionato a Marsiglia nel 1815, il giorno delle nozze, con la falsa accusa di bonapartismo, rimane rinchiuso per 14 anni nel castello di If, vittima della rivalità in amore di Fernando e in affari di Danglars, odiato anche dal magistrato Villefort. Questi i tre nemici su cui, dopo l'evasione, cadrà la terribile vendetta di Dantès. Il romanzo associa, senza la preoccupazione di una trama logica e ragionata, le più incredibili avventure con l'aiuto anche di uno stile agile e incalzante

      Il Conte di Montecristo2003
      4,3
    • Il Cirano, "commedia eroica" sull'impossibile amore del cadetto dal naso spropositato per la cgna Rossana, divenne popolare in Italia nella nella traduzione in versi di Mario Giobbe del 1898. Questa di Franco Uomo è la prima traduzione di allora, La trasposizione in prosa dei versi alessandrini originali fu tra gli elementi determinanti - com'ebbe a riconoscere la stessa critica francese - al fine di una nuova lettura del personaggio, che andasse oltre gli appelli romantici per risalire alle radici della sua disperazione, del suo malessere, della sua smania suicida di duellare

      Cirano di Bergerac2003
      4,2