Bookbot

Valeria Parrella

    1 gennaio 1974

    Valeria Parrella crea narrazioni che approfondiscono la complessità delle relazioni umane e la vita interiore dei suoi personaggi. Il suo stile distintivo è celebrato per la sua precisione e la sua profonda capacità di cogliere le sottili sfumature emotive. Parrella esplora temi di identità e la ricerca di significato con uno sguardo acuto e perspicace. La sua prosa è avvincente, attirando i lettori in una contemplazione riflessiva della propria esistenza.

    Valeria Parrella
    Ma quale amore
    Quel tipo di donna
    Almarina
    Lettera di dimissioni
    Troppa importanza all'amore
    Lo spazio bianco
    • Troppa importanza all'amore

      • 115pagine
      • 5 ore di lettura

      Da Napoli a Liverpool, dal silenzio dei genitori alle parole dei figli, dalla magia inconsapevole della seduzione alle controllate omissioni del tradimento, dallo sguardo di chi muore all'allegria di chi rinasce, ogni storia di Troppa importanza all'amore rivela qualcosa su ciò che ciascuno crede di conoscere meglio di chiunque altro: la propria vita. Valeria Parrella torna alla leggerezza della forma breve che ha consacrato il suo successo fin dall'esordio con mosca più balena .

      Troppa importanza all'amore
      3,5
    • Lettera di dimissioni

      • 187pagine
      • 7 ore di lettura

      Scendendo a capofitto per i rami delle generazioni, Clelia riesce a trovare il suo posto sull'asse del ha una data d'inizio, il 1914, e persino una capostipite, la nonna Franca, giunta dalla Russia a Napoli. Innamorata della vita, ricca di passione e di ideali, Clelia cresce con i piedi piantati nella provincia e lo sguardo rivolto alla città. Quando Clelia incontra Gianni non ha dubbi su cosa insieme trovano quarantadue metri quadri in cui sostenersi "l'un l'altra come due carte da gioco poggiate in piedi". Per mantenersi lavora come maschera in un teatro, e proprio in teatro farà presto carriera. Appagata dal successo, Clelia sembra non accorgersi di scegliere sistematicamente il "male minore". Il nuovo romanzo di Valeria Parrella ha l'energia e il coraggio delle storie necessarie. La storia di Clelia procede di pari passo con quella dell'Italia, e ci restituisce il ritratto di un Paese che ha progressivamente rinunciato al pubblico per il privato, all'etica per il guadagno, ma che con ostinazione ciascuno di noi continua ad amare "come si amano solo le cose che vengono prima di noi e dopo di noi resteranno". Senza dismettere la voce intima e sensuale che le è propria, Valeria Parrella narra la perdita di contatto tra ciò in cui si crede e il modo in cui si agisce, fino alla consapevolezza che "le cose non si compiono all'improvviso, ma all'improvviso le vedi nel loro intero".

      Lettera di dimissioni
      3,4
    • Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lì che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa più difficile, perché: dove andranno. Sono ancora così piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

      Almarina
      3,4
    • Quel tipo di donna

      • 107pagine
      • 4 ore di lettura

      “No: non siamo quel tipo di donne, o uomini, che stendono una tovaglietta per mangiare da soli. Abbiamo mangiato da sole, con i figli che gattonavano intorno, ma per la tovaglietta non abbiamo avuto tempo: c’è sempre stato altro da fare, come organizzare eventi o entrare in carcere. L’amicizia è l’amore nella sua forma primordiale, e questo amore spinge quattro amiche in una vecchia Mercedes bianca su una strada polverosa in un afoso agosto, attraverso una Turchia in pieno Ramadan. Partite da Napoli, unite da una perdita troppo grande da affrontare da sole, ognuna ha lasciato in sospeso un lavoro, un amore, un figlio, per riempire quel vuoto con storie e viaggio. Attraversano una metropoli moderna come Istanbul, i cunicoli della Cappadocia e le coste selvagge di Antalya, scoprendo di non essere sole, ma parte di una rete di donne: madri, nonne, figlie che vivono dentro di loro. La voce di queste donne risuona, rendendo chiaro che la storia non riguarda solo le quattro amiche, ma tutte quelle che hanno combattuto e vissuto prima di loro. Valeria Parrella, con il suo stile unico e irriverente, ci guida verso la riscoperta del nostro vero nucleo e della libertà.”

      Quel tipo di donna
      3,3
    • Ma quale amore

      • 121pagine
      • 5 ore di lettura

      Cara scrittrice, dunque, a che punto siamo con questo libro di viaggio a Buenos Aires? T'abbiamo dato tutto quello che volevi, un sacco di soldi, ti abbiamo anche permesso di farti accompagnare da un tipo. Sembrava che non ci fossero problemi. Tu lo sai come funziona: abbiamo una programmazione, delle scadenze da rispettare. Abbiamo anche accettato che tu trasformassi questo libro in un libro di viaggio e d'amore. Dici che lo hai scritto per amore. E va bene. Basta che finisci di scriverlo, che ce lo consegni. Le prime pagine che abbiamo letto ci sono piaciute. Giusto taglio, efficaci i passaggi dalla descrizione dei luoghi al racconto d'amore. Buenos Aires, Maradona, Borges, il tango: hai scritto, sono sicuro, pagine bellissime. Per questo non capisco proprio perché non ci dai più tue notizie. L'Editore

      Ma quale amore
      3,0
    • Italienische Literatur in Reclams Roter Reihe: das ist der italienische Originaltext – ungekürzt und unbearbeitet mit Worterklärungen am Fuß jeder Seite, Nachwort und Literaturhinweisen. Die drei Kurzgeschichten dieser Anthologie nehmen sich der Themen Identität und Kontaktsuche an, tun das aber auf unterschiedlichste Weise: In »Il passaggio« (Parrella) entdeckt die Protagonistin ihr weibliches Selbstbewusstsein, »L’eremita« (Pavese) erzählt die Geschichte eines Jungen, der in einem Einsiedler die vermisste Vaterfigur findet, und in »L’erroneo fu« (Buzzati) verzweifelt ein totgeglaubter Maler an seiner Einsamkeit. Diese Ausgabe wurde passgenau für das Italienisch-Abitur 2025 in Baden-Württemberg konzipiert. Italienische Lektüre: Niveau B2 (GER) Sprachen: Italienisch, Deutsch

      Rapporti umani e identità. Antologia
    • Ciao maschio

      • 78pagine
      • 3 ore di lettura

      Una donna che ha superato i cinquant'anni si ritrova in una sola assurda notte ad aver a che fare con tutti gli uomini della sua vita. Incanto? Pazzia? Verità? Rappresentazioni della sua mente? Qualunque cosa essi siano ella vi arranca dietro, li istiga all'azione e alla reazione, invoca il loro ricordo o torna a combatterli ancora una volta. Gli uomini di "Ciao maschio" sono fantasmi reali, capaci ancora di far male, anche se la loro lancia sembra spuntata e il loro artiglio addolcito dal tempo. Come sempre nei suoi lavori, Valeria Parrella crea un campo di lotta, dove lei e loro, gli uomini, superbi e ingenui contraltari, ingaggiano un corpo a corpo, senza esclusione di colpi, al netto della malinconia e dei bei ricordi, crudo e spietato. Ai maschi che ha avuto, non concede nulla più della nuda verità, perché nulla più della verità, lei, concede a se stessa. È tardi per altre generosità, è tempo di fare i conti e di arrivare al cuore delle cose, oltre che di se stessi.

      Ciao maschio