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Ferruccio Masini

    Così parlò Zarathustra Al di là del bene e del male L'Anticristo - Edizioni integrali - Tre libri in uno
    Al di là del bene e del male
    Piccola biblioteca - 55: L'anticristo
    Aforismi e frammenti
    • Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.

      Aforismi e frammenti
    • Piccola biblioteca - 55: L'anticristo

      Maledizione del Cristianesimo

      Le opere che, in sequenza incalzante, Nietzsche riuscì a scrivere in pochi mesi del 1888, prima di sprofondare nella follia, si presentano innanzitutto come una sorta di fulminea chiusura dei conti: con Wagner e la musica (II caso Wagner), con la filosofia (Crepuscolo degli idoli), con se stesso (Ecce homo). All'Anticristo, infine, spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell'ultimo Nietzsche. Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'" azione" che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua "legge contro il cristianesimo" col nome terribile dell'Anticristo, in quanto "trasvalutatore di tutti i valori".

      Piccola biblioteca - 55: L'anticristo