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Ferruccio Masini

    Al di là del bene e del male
    I grandi libri: La metamorfosi e altri racconti
    Piccola biblioteca - 55: L'anticristo
    Genealogia della morale
    Così parlò Zarathustra Al di là del bene e del male L'Anticristo - Edizioni integrali - Tre libri in uno
    Aforismi e frammenti
    • Aforismi e frammenti

      • 618pagine
      • 22 ore di lettura

      Tra settembre 1917 e aprile 1918, Kafka soggiorna a Zürau, un piccolo borgo boemo, ospite della sorella Ottla. Protetto dalla malattia, riesce a sfuggire alle pressioni familiari, lavorative e relazionali, vivendo un periodo di tregua che considera tra i migliori della sua vita. Qui, restringendo il campo d’azione a ciò che è «indubitabile» in lui, sviluppa una nuova forma di scrittura: gli aforismi. Kafka raccoglie foglietti staccati, ognuno contenente un solo frammento numerato, abolendo ogni ridondanza. Non si tratta solo di aforismi; alcuni frammenti sono narrativi, altri immagini o parabole. Ogni frase ha un carattere di massima generalità, come se emergesse da un deposito di materia oscura. Pur non avendo prove che volesse pubblicarli, è l'unica volta in cui si preoccupa di dare una forma visivamente chiara a un suo testo, preordinando la disposizione tipografica di circa cento pagine, dove ogni pagina corrisponde a un foglietto di carta sottile. Il risultato è un diamante purissimo, nascosto nei vasti giacimenti carboniferi che caratterizzano la sua scrittura.

      Aforismi e frammenti2016
      4,5
    • Genealogia della morale

      • 172pagine
      • 7 ore di lettura

      Composta da Nietzsche nell’estate del 1887 e pubblicata agli inizi dell’inverno di quello stesso anno, la Genealogia della morale nacque come «scritto polemico», presentandosi all’insegna di una consapevole provocazione. Alcune delle più controverse teorie sociali di Nietzsche, come per esempio la contrapposizione fra morale dei signori e morale del gregge, vengono ampiamente esposte e argomentate in queste pagine. Ma ogni riferimento sociale rimarrebbe opaco se non lo si connettesse al suo presupposto metafisico: l’indagine sull’«origine dei nostri pregiudizi morali» presuppone l’interrogativo sull’« origine del male», a cui Nietzsche dichiara di essersi dedicato sin dal suo «primo giuoco d’infanzia letterario»: «a quel tempo, ebbene, com’è logico, resi l’onore a Dio e feci di lui il padre del male». Nietzsche sapeva benissimo che questo suo scritto sarebbe suonato «urtante all’orecchio». Ma sapeva anche che, nella sua epoca come nella nostra, questo è inevitabile per ogni ricerca che metta radicalmente in questione la bontà dei buoni sentimenti e si offra quale amaro antidoto alle perorazioni di coloro che «a quel che pretendono non danno il nome di rivalsa, bensì di ‘trionfo della giustizia’». In quanto tale, con tutte le sue contraddizioni e dolorose tensioni, la Genealogia della morale rimane un saggio prezioso.

      Genealogia della morale1984
      4,2
    • Piccola biblioteca - 55: L'anticristo

      Maledizione del Cristianesimo

      • 119pagine
      • 5 ore di lettura

      Le opere che, in sequenza incalzante, Nietzsche riuscì a scrivere in pochi mesi del 1888, prima di sprofondare nella follia, si presentano innanzitutto come una sorta di fulminea chiusura dei conti: con Wagner e la musica (II caso Wagner), con la filosofia (Crepuscolo degli idoli), con se stesso (Ecce homo). All'Anticristo, infine, spetta la funzione di chiudere i conti con il cristianesimo, oggetto sempre più ossessivo delle analisi e degli attacchi dell'ultimo Nietzsche. Il tono è ultimativo, da manifesto, preludio a un'" azione" che doveva essere un attacco radicale a tutta la nostra civiltà. Ma, al tempo stesso, Nietzsche si mostra qui ancora una volta di una sottigliezza psicologica (nel suo senso) prodigiosa, come dimostrano le parole bellissime, e profondamente amiche, sulla figura di Cristo. Mentre la condanna del cristianesimo e della morale convogliano in sé quella, più generale, contro tutte le forze nemiche della vita e capaci di camuffarsi dietro le potenze della religione e della cultura. Contro di esse Nietzsche scende definitivamente in guerra in queste pagine devastatrici, giungendo a siglare, alla fine, la sua "legge contro il cristianesimo" col nome terribile dell'Anticristo, in quanto "trasvalutatore di tutti i valori".

      Piccola biblioteca - 55: L'anticristo1977
      3,6