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Elk Black

    Heȟáka Sápa, conosciuto come Cervo Nero, fu un importante wičháša wakȟáŋ (uomo santo) degli Oglala Lakota (Sioux). Il suo racconto, in particolare attraverso l'opera "Il Cervo Nero Parla", è diventato una fonte fondamentale per lo studio della spiritualità nativa, stimolando un rinnovato interesse per le religioni indigene. Attraverso la sua collaborazione con John Neihardt, Cervo Nero offrì una prospettiva diretta sulle sue esperienze e su quelle del suo popolo. I suoi scritti continuano a ispirare coloro che cercano guida spirituale e connessione con la conoscenza tradizionale.

    Die Heilige Pfeife. Das indianische Weisheitsbuch der sieben geheimen Riten. Nachw. v. Frithjof Schuon. Mit e. Bericht v. Hans Lang
    Gli Adelphi - 11: Alce Nero parla
    • Gli Adelphi - 11: Alce Nero parla

      vita di uno stregone dei sioux Oglala

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      Vecchio stregone Sioux, Alce Nero racconta il periodo più tragico della storia del suo popolo e ci trasmette la sua estrema «visione di potere», compendio di una sapienza che sfugge ai persecutori bianchi. «Alce Nero è tra le più belle affermazioni dei valori spirituali... Riassumere Alce Nero? Per un certo verso ci vuol poco: il santo asceta a nove anni, dopo che strani malanni, impalpabili avvertimenti si sono infittiti su di lui giungendo dal mondo delle invisibili potenze e germinazioni, riceve una stupenda visione: le forze che presiedono alla natura, alla storia e al superamento e della natura e della storia gli si palesano sotto il velame di una coreografia che non potrebbe certo arridere ad una fantasia esclusivamente umana. Al paragone l’Apocalissi è più arida, emblematizzante. Un ritmo potente... scandisce le solenni parole rintuonanti fra giogaie di monti, le apparizioni di antenati primordiali, di sacri cavalli caracollanti, di altri misteriosi animali» (Elémire Zolla).

      Gli Adelphi - 11: Alce Nero parla
      4,1