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Elk Black

    Heȟáka Sápa, conosciuto come Cervo Nero, fu un importante wičháša wakȟáŋ (uomo santo) degli Oglala Lakota (Sioux). Il suo racconto, in particolare attraverso l'opera "Il Cervo Nero Parla", è diventato una fonte fondamentale per lo studio della spiritualità nativa, stimolando un rinnovato interesse per le religioni indigene. Attraverso la sua collaborazione con John Neihardt, Cervo Nero offrì una prospettiva diretta sulle sue esperienze e su quelle del suo popolo. I suoi scritti continuano a ispirare coloro che cercano guida spirituale e connessione con la conoscenza tradizionale.

    Die Heilige Pfeife. Das indianische Weisheitsbuch der sieben geheimen Riten. Nachw. v. Frithjof Schuon. Mit e. Bericht v. Hans Lang
    Alce Nero parla
    • Alce Nero parla

      Vita di uno stregone dei sioux Oglala

      Poco dopo la metà del secolo scorso, tra i monti e le colline del Dakota, il giovane Alce Nero vide salire i primi bianchi. Irrompevano in quei luoghi felici a cercare un inutile "metallo giallo, che adoravano e che li rendeva pazzi". In pochi anni il delicato equilibrio tra l'uomo, la natura e gli animali, sul quale era fondata la vita dei Sioux, fu distrutto per sempre. Nell'estate del 1931, per giorni e giorni, Alce Nero parlò a John Neihardt, appassionato rievocatore della storia del West. Con la naturale autorità degli antichi cantori epici il vecchio stregone narrò la sua vita e le vicende più tragiche della storia del suo popolo. In pagine memoriabili, intrise di sapienza antica, il mondo occidentale appare come una terra irreale e misteriosa, un incanto malvagio da cui fuggire.

      Alce Nero parla
      4,1