Aufgeschrieben von Joseph Epes Brown, mit einem Bericht von Hans Läng und Nachworte von Frithjof Schuon. Enthält 16 Tafeln mit Fotografien und Zeichnungen im Text. 256 Seiten, 3. Auflage.
Elk Black Ordine dei libri (cronologico)
Heȟáka Sápa, conosciuto come Cervo Nero, fu un importante wičháša wakȟáŋ (uomo santo) degli Oglala Lakota (Sioux). Il suo racconto, in particolare attraverso l'opera "Il Cervo Nero Parla", è diventato una fonte fondamentale per lo studio della spiritualità nativa, stimolando un rinnovato interesse per le religioni indigene. Attraverso la sua collaborazione con John Neihardt, Cervo Nero offrì una prospettiva diretta sulle sue esperienze e su quelle del suo popolo. I suoi scritti continuano a ispirare coloro che cercano guida spirituale e connessione con la conoscenza tradizionale.


Alce Nero parla
Vita di uno stregone dei sioux Oglala
Poco dopo la metà del secolo scorso, tra i monti e le colline del Dakota, il giovane Alce Nero vide salire i primi bianchi. Irrompevano in quei luoghi felici a cercare un inutile "metallo giallo, che adoravano e che li rendeva pazzi". In pochi anni il delicato equilibrio tra l'uomo, la natura e gli animali, sul quale era fondata la vita dei Sioux, fu distrutto per sempre. Nell'estate del 1931, per giorni e giorni, Alce Nero parlò a John Neihardt, appassionato rievocatore della storia del West. Con la naturale autorità degli antichi cantori epici il vecchio stregone narrò la sua vita e le vicende più tragiche della storia del suo popolo. In pagine memoriabili, intrise di sapienza antica, il mondo occidentale appare come una terra irreale e misteriosa, un incanto malvagio da cui fuggire.