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Desiderius Erasmus von Rotterdam

    Erasmo da Rotterdam fu una figura di spicco dell'umanesimo rinascimentale e uno studioso cristiano che sostenne la riforma della Chiesa dall'interno. Maestro della erudizione classica, scriveva in latino puro e si guadagnò il soprannome di "Principe degli Umanisti". Il suo lavoro accademico, in particolare le sue nuove edizioni del Nuovo Testamento, influenzò sia la Riforma protestante che la Controriforma cattolica. Erasmo cercò una via di mezzo di riforma all'interno della Chiesa cattolica, criticandone gli abusi pur rifiutando deviazioni radicali, una posizione che gli attirò critiche da tutte le parti ma consolidò la sua posizione unica.

    Familiarium colloquiorum formulae
    Das Lob der Torheit
    Das Lob der Torheit
    Elogio della follia
    Vertrauliche Gespräche
    L'elogio della pazzia
    • «La follia prolunga la giovinezza e allontana la vecchiaia». È solo uno degli argomenti che la Follia utilizza per tessere l’elogio di se stessa, attraverso la penna di Erasmo. Ed è uno degli argomenti più attuali: a cinque secoli dalla sua pubblicazione (1511) la fama dell’Elogio rimane immutata. Lontano dalle astrazioni dei teologi, dalla decadente metafisica scolastica e dal mero esercizio del potere ecclesiastico, Erasmo insegue qui l’autenticità del messaggio cristiano, in nome di un superiore impegno morale e religioso. È il ritratto di uno spirito lontano da ogni estremismo, aperto, tollerante, animato da slanci di entusiastica e positiva generosità, che culminano in quella superiore “follia” evangelica che si contrappone all’avidità di potere e di sapere dei poveri di spirito.

      Elogio della follia2000
      3,7
    • Vertrauliche Gespräche

      • 354pagine
      • 13 ore di lettura

      Er war einer der einflußreichsten Humanisten Europas, ein Pazifist, ein unermüdlicher Publizist und Propagandist für eine umfassende Bildungs-, Gesellschafts- und Glaubensreform ­ seiner Zeit war Erasmus von Rotterdam weit voraus. Er geriet nicht selten zwischen die Fronten von Reform und Orthodoxie, behauptete dabei aber stets seine geistige Freiheit und Unabhängigkeit. Der vorliegende Band vereinigt zwanzig vertrauliche Gespräche, Dialoge, in denen Moral und Lebensführung sowie drängende politische und gesellschaftliche Fragen thematisiert werden. Und obwohl nun nahezu 500 Jahre alt, sind die Fragen von brennender Aktualität: Kann ein Krieg gerecht, das heißt zu rechtfertigen, sein? Kann man im Namen Gottes kämpfen? Wie kommt es, daß sich einzelne so oft und auf Kosten kollektiver Solidarität durchsetzen? Und worauf gründet sich eigentlich die Diffamierung und Unterdrückung des weiblichen Geschlechts? Beharrlich und mit viel Charme verkündet Erasmus seine humanistische Botschaft: den Triumph des unabhängigen und selbständigen vor dem dogmatischen, autoritätsgläubigen, konfessionell und politisch gefesselten Denken. "

      Vertrauliche Gespräche1985
      4,0