Anne Barton's final book uncovers woodland's persistent imaginative power in
renaissance drama. Paying close attention to the practicalities of
performance, the collection is representative of Barton's breadth of
scholarship: it considers plays by Shakespeare and his contemporaries, court
pageants, treatises on forestry and chronicle history.
The most poetic and magical of Shakespeare's comedies, this play contrasts lyrical fantasy surrounding the spirit Ariel and the savage Calaban, with a tale of political intrigue focused around Prospero, the banished Duke of Milan, now a wizard living on a remote island.
Traduzione di Eugenio Montale - Testo originale a fronte
343pagine
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Nell'opera teatrale di Shakespeare, Amleto è l'espressione più studiata, più seguita nelle minime svolte della sua natura, di un amore/rifiuto della vita che si realizza nella sua passione di inventare la propria e le altrui esistenze; di una profonda incertezza della propria realtà che conduce a creare, attraverso la messinscena e l'intrigo, precise immagini di sé affinché queste restituiscano un artificiale senso di realtà. Ne è l'espressione più perfetta, la più rigorosamente finalizzata a se stessa; tuttavia non l'unica. Il personaggio Amleto, la maschera Amleto percorre l'intero itinerario teatrale di Shakespeare, ne è uno degli elementi portanti, così da poter giustificare l'ipotesi di una autentica identificazione Shakespeare-Amleto