When Mata Hari arrived in Paris she was penniless. Within months she was the most celebrated woman in the city. As a dancer, she shocked and delighted audiences; as a courtesan, she bewitched the era’s richest and most powerful men. But as paranoia consumed a country at war, Mata Hari’s lifestyle brought her under suspicion. In 1917, she was arrested in her hotel room on the Champs-Élysées, and accused of espionage. Told in Mata Hari’s voice through her final letter, The Spy is the unforgettable story of a woman who dared to defy convention and paid the ultimate price.
Rita Desti Ordine dei libri (cronologico)






La caverna
- 345pagine
- 13 ore di lettura
La vicenda è incentrata su un'onesta famiglia di poveri artigiani composta da Cipriano Algor, vasaio, la figlia Marta, e il genero Marçal, guardiano in prova presso il Centro, un luogo misterioso, fulcro di ogni attività economica e amministrativa. La vita procede normalmente, con il vasaio che consegna a scadenze regolari le sue stoviglie al magazzino del Centro, finché un giorno, inaspettatamente e senza alcuna avvisaglia che potesse far presagire qualcosa, il Centro annulla il suo ordine per le ceramiche di Cipriano, gettandolo nell'angoscia di un futuro improvvisamente fosco. A quel punto Cipriano e la figlia decidono di cimentarsi in un nuovo progetto da sottoporre al Centro: statuette d'argilla raffiguranti diversi personaggi. Contro ogni previsione, il Centro accetta, ordinandone mille e duecento...
Il cammino di Santiago. Ediz. speciale
- 288pagine
- 11 ore di lettura
Nel suo primo romanzo Coelho accompagna il lettore nel viaggio di Paulo, il narratore, lungo il sentiero che conduce a Santiago de Compostela. Un percorso che Paulo deve affrontare per diventare il Maestro Ram e conquistare la spada che lo trasformerà in Guerriero della Luce. Con lui c'è la sua guida spirituale, il misterioso ed eigmatico Petrus. Settecento chilometri in tre mesi, durante i quali Paulo imparerà a riconoscere i suoi demoni personali e a sconfiggerli. Un viaggio interiore ed esteriore, per spiegare che nella vita come in viaggio non è tanto importante la meta, quanto il cammino stesso.
Caino
- 142pagine
- 5 ore di lettura
A vent'anni dal Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago affronta nuovamente il tema della religione con un'opera caratterizzata da uno stile impeccabile e ironico. Questa volta, il premio Nobel portoghese si concentra sull'Antico Testamento, scegliendo come protagonista Caino, simbolo biblico del male. Saramago ribalta la tradizionale narrazione, presentando Caino come un essere umano comune, mentre il dio della storia emerge come malvagio, ingiusto e invidioso, incapace di amare gli uomini. Il rifiuto dell'offerta di Caino, apparentemente per capriccio, scatena l'omicidio di Abele. Condannato a una vita errabonda, Caino diventa un picaro che viaggia attraverso il tempo e lo spazio, vivendo in una landa desolata agli albori dell'umanità. Da protagonista e spettatore, questo avventuriero attraversa eventi significativi della Bibbia: la cacciata dall’Eden, le avventure con Lilith, il sacrificio di Isacco, la Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, il vitello d’oro, le prove di Giobbe e l'arca di Noè, culminando in un colpo di scena che cambia il corso della storia umana. Con una riscrittura ironica e personale della Bibbia, l'opera si presenta come una potente allegoria che mette in luce l'assurdità di un dio più crudele degli uomini, rappresentando il culmine della maturità di Saramago, libero e vivace.
I Libri di Paulo Coelho: La strega di Portobello
- 270pagine
- 10 ore di lettura
Come possiamo trovare il coraggio di essere sinceri con noi stessi, anche senza certezze sulla nostra identità? Questa è la domanda centrale del romanzo di Paulo Coelho, che narra la storia di Athena, una donna misteriosa, attraverso le voci di chi l'ha conosciuta o incontrata. Le persone creano una realtà e poi ne diventano vittime. Athena si ribellò a questa dinamica, pagando un prezzo altissimo. Heron Ryan, un giornalista, riflette su come sia stato usato e manipolato, specialmente in un contesto di magia, dove la fiducia in chi ci guida è fondamentale. Andrea McCain, un'attrice, osserva che Athena era una donna del XXII secolo intrappolata nel XXI, e il suo coraggio di mostrarsi autentica le costò caro. Tuttavia, avrebbe pagato un prezzo ancor più alto reprimendo la sua esuberanza, vivendo nella paura del giudizio altrui e rimandando i suoi sogni. Deidre O'Neill, conosciuta come Edda, conclude con una riflessione sull'amore, suggerendo che la vera libertà e autenticità derivano dall'abbracciare la propria essenza, nonostante le sfide.
L’Alchimista è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico, che al di là dello Stretto di Gibilterra e attraverso tutto il deserto nordafricano lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. Il miraggio, qui, non è più solo la mitica Pietra Filosofale dell’Alchimia, ma il raggiungimento di una concordanza totale con il mondo, grazie alla comprensione di quei “segni”, di quei segreti che è possibile captare solo riscoprendo un Linguaggio Universale fatto di coraggio, di fiducia e di saggezza che da tempo gli uomini hanno dimenticato.
Un paese senza nome, 31 dicembre, scocca la mezzanotte. E arriva l'eternità, nella forma più semplice e quindi più inaspettata: nessuno muore più. La gioia è grande, la massima angoscia dell'umanità sembra sgominata per sempre. Ma non è tutto così semplice: chi sulla morte faceva affari per esempio perde la sua fonte di reddito. E cosa ne sarà della chiesa, ora che non c'è più uno spauracchio e non serve più nessuna resurrezione? I problemi, come si vede, sono tanti e complessi. Ma la morte, con fattezze di donna, segue i suoi imprendibili ragionamenti: dopo sette mesi annuncia, con una lettera scritta a mano, affidata a una busta viola e diretta ai media, che sta per riprendere il suo usuale lavoro, fedele all'impegno di rinnovamento dell'umanità che la vede da sempre protagonista. Da lì in poi le lettere viola partono con cadenza regolare e raggiungono i loro sfortunati (o fortunati?) destinatari, che tornano a morire come si conviene. Ma un violoncellista, dopo che la lettera a lui indirizzata è stata rinviata al mittente per tre volte, costringe la morte a bussare alla sua porta per consegnarla di persona.
Cecità
- 276pagine
- 10 ore di lettura
In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione perde la vista per un'inspiegabile epidemia. Chi viene colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l'esplosione di terrore e di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia sulla convivenza sociale drammatici. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico, Saramago disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbrutimento, crudeltà, degradazione. Ne risulta un avvincente romanzo di valenza universale sull'indifferenza e l'egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessimismo di fondo.
Protagonista del romanzo è un professore di Storia di scuola media dal nome altisonante, Tertuliano Màximo Afonso. Separato dalla moglie senza ricordare né perché si è sposato né perché ha divorziato, ha difficoltà nelle relazioni col prossimo e si può definire un depresso. Conduce una vita solitaria e noiosa, fino al giorno in cui non fa una scoperta sensazionale: dietro consiglio di un collega, noleggia una commedia leggera in videocassetta ed eccolo faccia a faccia con una comparsa che, ben più che somigliargli, è lui. Un autentico doppio, la cui esistenza travolge quella di Tertuliano, che da quel momento farà di tutto per scoprire chi sia quell'attore, cosa faccia, che storia abbia, e si immerge così in un'inquietante realtà parallela, ricca di suspense e di spunti di riflessione sull'identità.
La Biblioteca di Repubblica - 28: L'anno della morte di Ricardo Reis
- 350pagine
- 13 ore di lettura
Ricardo Reis è uno degli "eteronimi" con cui Fernando Pessoa firmava le sue opere. José Saramago, con un'invenzione vertiginosa, dà a questo nome una storia e un vissuto, facendolo tornare a Lisbona nel 1935, anno della morte di Pessoa, e facendolo morire un anno dopo, giusto in tempo per visitare la tomba del suo creatore. Nel 1936, non solo Ricardo, che non è mai nato, muore, ma inizia anche a morire la grande civiltà europea onorata da Pessoa, ora in crisi sotto il regime nazifascista di Salazar, Franco, Hitler e Mussolini, con la guerra di Spagna a segnare un destino catastrofico. L'eteronimo sopravvive brevemente al suo creatore, sufficiente per lamentare il genio sprecato e l'anacronismo di un umanesimo in un'epoca di mostri. Saramago, in questa elegia, ritrova la felicità di un'affabulazione ricca e dolorosa, in un miracolo di stile che unisce evocazioni liriche, nostalgie intimistiche e scavi abissali sul senso dell'esistere, con la durezza della denuncia politica e un impegno etico e civile esaltato dalla singolarità del contesto. La Psiche, la Cultura e la Storia si intrecciano felicemente.




