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Francesca Bandel Dragone

    Via dal nido
    Einaudi Tascabili - 881: O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato
    Il dono dell'aquila
    Il fuoco dal profondo
    Il Beat Hotel. Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri
    • Il Beat Hotel. Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri

      L'avventura parigina dei beat

      • 328pagine
      • 12 ore di lettura

      Nell’autunno del 1957, tre giovani poeti americani - Allen Ginsberg, Gregory Corso e Peter Orlovsky - arrivano a Parigi dopo un lungo viaggio tra Africa ed Europa, con l'intenzione di restare solo qualche settimana. Invece, per i successivi tre anni, Ginsberg e Corso, insieme a Orlovsky e William Burroughs, diventano il fulcro di una colonia beat nel cadente albergo della Rive gauche, il Beat Hotel. Questo luogo, gestito da Madame Rachou, rappresenta un rifugio per artisti in fuga dalla repressione americana. Nelle sue stanze buie e sovraffollate, si crea una nuova bohème, caratterizzata da sperimentazioni creative, droghe e libero amore, raccontate in lunghe conversazioni registrate da Barry Miles. Qui, Burroughs scrive Pasto nudo, Ginsberg compone la prima stesura di Kaddish, un omaggio alla madre, e Corso scrive il suo primo romanzo, American Express. Le loro storie si intrecciano con quelle di altri protagonisti come Jack Kerouac e artisti meno noti come Brion Gysin e Ian Sommerville, con i quali Burroughs inizia a sviluppare i primi cut-up.

      Il Beat Hotel. Ginsberg, Corso, Burroughs e gli altri
      5,0
    • Il fuoco dal profondo

      • 317pagine
      • 12 ore di lettura

      Il libro vede ancora protagonisti Don Juan e Genaro con il loro apprendista, lo scrittore peruviano Carlos Castaneda. Tra Juan e Carlos si crea un sodalizio, un'amicizia, uno straordinario rapporto maestro-discepolo. Gli iniziatori non insegnano a Carlos stregoneria o incantesimi, ma le tre parti di un'antichissima conoscenza: la consapevolezza dell'essere, l'agguato e l'intento. Non sono stregoni ma veggenti, e Juan è anche nagual, cioè sciamano, ed è soprattutto "guerriero della libertà totale" proprio perché padrone della percezione, dell'agguato e dell'intento.

      Il fuoco dal profondo
      4,2
    • Il dono dell'aquila

      • 315pagine
      • 12 ore di lettura

      Partito intorno alla metà degli anni Sessanta alla volta del Messico, per una tesi sulle proprietà delle piante psicotrope, da cui si ricavano farmaci stimolanti della psiche, Castaneda si imbatte in un indio yaqui, Juan Matus (Don Juan), grande sciamano e profondo conoscitore delle "piante che danno potere". Si ferma presso di lui, ne diventa un appassionato apprendista e compie inquietanti esperienze alla ricerca di una vita interiore sconosciuta. Dagli appunti e dalle note che Castaneda prende con scrupolosa precisione negli anni del suo appredistato sciamanico, nasceranno i libri che lo renderanno famoso in tutto il mondo e in particolare questo Il dono dell'aquila , dove l'apprendista raggiunge il livello più alto dei poteri magici.

      Il dono dell'aquila
      4,1
    • Einaudi Tascabili - 881: O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato

      Il meglio del meglio di Groucho

      • 257pagine
      • 9 ore di lettura

      Questo libro propone un repertorio torrenziale di battute, calembours, freddure, giochi di parole e irresistibili situazioni comiche, create dal piú popolare dei fratelli Marx, Groucho. C'è chi ha affermato che Groucho è l'uomo piú divertente che sia mai esistito; lo conferma questa antologia, costruita con le parole del comico americano tratte da sceneggiature cinematografiche, da articoli pubblicati sul «New Yorker» e su altri periodici prestigiosi, dai travolgenti e surreali dialoghi del suo show televisivo You Bet Your Life . Non manca una scelta di lettere: l'esilarante corrispondenza con l'ufficio legale della Warner Bros. che accusava i Marx di plagio, l'amicizia epistolare con Th. S. Eliot, sfociata in un memorabile incontro a Londra, la vena umoristica che Groucho sapeva suscitare anche in chi gli scriveva...

      Einaudi Tascabili - 881: O quest'uomo è morto, o il mio orologio si è fermato
      3,7
    • Via dal nido

      • 262pagine
      • 10 ore di lettura

      L'incontro inaspettato con Sheperd, uno strano angelo custode, spinge Richard Bach a ripensare a un bambino di nove anni, rinchiuso da quasi cinquant'anni in un angolo buio della sua memoria: Dickie Bach. Come si sa i bambini fanno sempre moltissime domande e così Bach, per rispondere a questa voce del suo interno, compie un'appassionante riflessione sul passato, l'amore, l'amicizia e sul dolore. Fino alla sorpresa finale, che capovolge ogni ruolo e scombina ogni aspettativa.

      Via dal nido
      3,1