Bookbot

Sergio Campailla

    I Malavoglia - Mastro-don Gesualdo - Storia di una capinera. Edizioni integrali. A cura di Sergio Campailla.
    Il fu Mattia Pascal
    Le tigri di Mompracem
    I Viceré
    Maschere nude - Edizioni integrali
    Tutti i romanzi
    • Tutti i romanzi

      • 895pagine
      • 32 ore di lettura

      Fin dal primo romanzo "L'esclusa" (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell'alienazione dell'individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ciascuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall'impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l'autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella "pietà spietata" che rappresenta l'ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.

      Tutti i romanzi2011
      4,9
    • Pubblicato nel 1904, Il fu Mattia Pascal, il più famoso dei romanzi di Pirandello, riveste un'importanza fondamentale nella letteratura italiana del Novecento. Grottesco antieroe pirandelliano, Mattia Pascal è un uomo senza certezze e senza vocazioni. Creduto morto dopo una fuga da casa, pensa di approfittarne per cambiare vita, ma il desiderio di spezzare le catene delle convenzioni sociali, lo slancio verso la conquista di un'originaria purezza e autenticità falliscono: perchè la vita deve comunque darsi una forma e la fatica che bisogna affrontare per crearne una nuova e sostenerne i compromessi è talora così grande, che costringe a rientrare precipitosamente nella vecchia. La quale, pur con i suoi originari limiti e le sue falsità, rende possibile l'esistenza, allontanando il rischio della disgregazione, impedendo di essere altro da sè stessi, condannando a una realtà fittizia, ma inalienabile.

      Il fu Mattia Pascal2010
      4,0
    • Le tigri di Mompracem

      • 400pagine
      • 14 ore di lettura

      Emilio Salgari è stato uno degli scrittori italiani di romanzi d’avventura fra i più popolari. Autore straordinariamente prolifico, è ricordato soprattutto per il ciclo dei pirati della Malesia. Scrisse anche diverse storie fantastiche ed è considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia. Molte sue opere hanno avuto trasposizioni cinematografiche e televisive. Le Tigri di Mompracem sono una banda di pirati ribelli che combattevano contro il potere degli imperi coloniali olandesi e inglesi. Sono guidati da Sandokan, l’indomabile Tigre della Malesia, e dal suo fedele amico Yanez de Gomera, un avventuriero portoghese. Dopo dodici anni di spargimento di sangue e terrore in Malesia, Sandokan ha raggiunto il culmine della sua potenza, ma quando il pirata viene a sapere dell’esistenza della “Perla di Labuan” la sua fortuna comincia a cambiare. Le vicende narrate in questo romanzo fanno parte del Ciclo dei pirati della Malesia composto anche da I pirati della Malesia, Le Tigri di Mompracem, Le due Tigri, Il re del mare ed altri romanzi scritti da Salgari.

      Le tigri di Mompracem2008
      4,3
    • Maschere nude - Edizioni integrali

      • 1270pagine
      • 45 ore di lettura

      Contiene: Ma non e una cosa seria Bellavita La patente L'altro figlio Liola O di uno o di nessuno Non si sa come Trovarsi Quando si è qualcuno All'uscita La nuova colonia Lazzaro La favola del figlio cambiato I giganti della montagna

      Maschere nude - Edizioni integrali2007
      5,0
    • A cura di Sergio Campailla, Edizioni integrali esplora l'umanità dei vinti, coloro che sono inesorabilmente falciati dalla storia, un tema centrale nel verismo di Giovanni Verga. La sua straordinaria capacità di rappresentare la condizione umana in una Sicilia vissuta in prima persona emerge chiaramente. In un romanzo corale, una famiglia di pescatori di Aci Trezza esprime un attaccamento alla tradizione familiare, che sembra l'unica salvezza, ma si avvia verso un triste naufragio. Mastro-don Gesualdo racconta il cambiamento sociale di classi in decadenza e in ascesa, illustrando la storia di un muratore arricchito che dedica le sue energie a un amore sterile per la “roba”. Temi ricorrenti nella novellistica verghiana, non solo siciliana, includono la lotta disperata per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso e il desiderio di elevarsi, che si rivela vano di fronte a un destino segnato. Tra le pagine più riuscite di Verga ci sono Rosso Malpelo, Ciàula scopre la luna e La roba. Nato nel 1840 a Catania e attivo a Firenze e Milano, il suo ritorno in Sicilia e l'incontro con la dura realtà meridionale hanno orientato la sua produzione verso un'analisi oggettiva della vita. Morì a Catania nel 1922.

      I Malavoglia - Mastro-don Gesualdo - Storia di una capinera. Edizioni integrali. A cura di Sergio Campailla.2004
      3,4
    • Tutte le novelle: Edizione integrale

      • 537pagine
      • 19 ore di lettura

      La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita -i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.

      Tutte le novelle: Edizione integrale1999
      3,8
    • Le altre donne del paese la temono perché è spregiudicata e disinibita. Gli uomini la guardano con un misto di paura e lussuria. Tutti la chiamano "la lupa", per quel suo spirito anticonformista così raro nella Sicilia ottocentesca. Una storia fatta di sentimenti fortissimi che sorprende il lettore per la sua intensità e per il suo climax drammatico ed avvincente.

      Tascabili Economici Newton - 267: La lupa e altre novelle di sesso e di sangue1996
      3,7
    • "Era una bellissima fanciulla, di quindici o sedici anni, alta e flessibile come un giunco, dalla pelle pallidissima, quasi alabastrina, la tinta che ricordava suo padre, il Corsaro Nero, con due occhi grandi, d'un nero intenso, con larghe palpebre che lasciavano cadere sul suo viso la loro ombra". E' Jolanda, che deve lottare contro le insidie del conte di Medina, figlio bastardo di Wan Guld, nemico mortale del Corsaro Nero. Con questo romanzo la lorra irriducibile fra Wan Guld e il Corsaro Nero si trasferisce alla generazione successiva, e per giunta tra antagonisti che sono parenti. La giovane Jolanda si rivelerà una <>, degna figlia del padre; sostenuta nientemeno che da Morgan, già luogotenente del Corsaro Nero e celebre capo della filibusteria storica, che se ne innamora riamato. In questa dimensione tutta femminile è l'audacia del romanzo, dove le gesta di una donna-pirata sembrano precorrere quelle di Geena Davis nel recente colossal Corsari.

      I Libri da 3000 Lire Newton - 39: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero - edizione integrale1996
      3,9
    • "Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)

      I Viceré1995
      4,3