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Sergio Campailla

    I Malavoglia - Mastro-don Gesualdo - Storia di una capinera. Edizioni integrali. A cura di Sergio Campailla.
    Il fu Mattia Pascal
    Le tigri di Mompracem
    I Viceré
    Maschere nude - Edizioni integrali
    Tutti i romanzi
    • Tutti i romanzi

      • 1343pagine
      • 48 ore di lettura

      Fin dal primo romanzo "L'esclusa" (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell'alienazione dell'individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ciascuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall'impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l'autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella "pietà spietata" che rappresenta l'ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.

      Tutti i romanzi2011
      4,9
    • "Una delle poche, anzi forse la sola ch’io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal". Ma anche la certezza del proprio nome dovrà svanire ben presto nella vita del bibliotecario Mattia Pascal. A lui il caso ha dato una clamorosa possibilità: rinascere, azzerare il proprio passato e ricominciare una nuova vita. Moglie, suocera e amici lo riconoscono nel cadavere di un suicida e lo credono morto. Ricco, grazie a una vincita al gioco, può rifarsi una nuova vita e inventarsi così il ruolo di Adriano Meis. Ma la libertà appena acquisita è in realtà una ferrea prigione: non è nessuno, non esiste, non ha una realtà sociale, è un "forestiere della vita". Nemmeno l’amore che prova per la dolce Adriana può aiutarlo (come può sposarsi?). L’unica soluzione è morire di nuovo: uccidere Adriano e far rinascere Mattia. La sua nuova identità ora è quella del fu Mattia Pascal: un morto-vivo che non può riprendere la vita di prima (la moglie si è risposata) e a cui non resta quindi che ritornare bibliotecario in un paese dove nessuno legge e andare di tanto in tanto a far visita alla propria tomba. Il romanzo, pubblicato nel 1904, scandaglia, anche umoristicamente, la realtà piccolo-borghese ed evidenzia l’impossibilità per l’uomo di essere totalmente artefice del proprio destino.

      Il fu Mattia Pascal2010
      4,0
    • Le tigri di Mompracem

      • 286pagine
      • 11 ore di lettura

      Capo delle Tigri di Mompracem, una banda di pirati ribelli che lottano contro le potenze britanniche e olandesi, è Sandokan, la "Tigre della Malesia", il principe-pirata spodestato dagli inglesi che hanno sterminato tutta la sua famiglia. Affascinato dai racconti del fido compagno Yanez su una meravigliosa fanciulla dai «capelli biondi come l'oro, gli occhi piú azzurri del mare, le carni bianche come l'alabastro», Sandokan decide di salpare verso la desertica isola di Labuan, dove, per vedere almeno una volta la bella Marianna, si imbatterà in ogni sorta di pericoli e avventure. Attraverso un'eccezionale abilità narrativa, il fascino emanato dai mitici personaggi, il ritmo frenetico della scrittura, Salgari mette in scena un romanzo epico e magico insieme, tra viaggi per mare, cacce alla tigre, inseguimenti di fanciulle e fughe nella giungla.

      Le tigri di Mompracem2008
      4,3
    • Maschere nude - Edizioni integrali

      • 1270pagine
      • 45 ore di lettura

      Contiene: Ma non e una cosa seria Bellavita La patente L'altro figlio Liola O di uno o di nessuno Non si sa come Trovarsi Quando si è qualcuno All'uscita La nuova colonia Lazzaro La favola del figlio cambiato I giganti della montagna

      Maschere nude - Edizioni integrali2007
      5,0
    • A cura di Sergio Campailla, Edizioni integrali esplora l'umanità dei vinti, coloro che sono inesorabilmente falciati dalla storia, un tema centrale nel verismo di Giovanni Verga. La sua straordinaria capacità di rappresentare la condizione umana in una Sicilia vissuta in prima persona emerge chiaramente. In un romanzo corale, una famiglia di pescatori di Aci Trezza esprime un attaccamento alla tradizione familiare, che sembra l'unica salvezza, ma si avvia verso un triste naufragio. Mastro-don Gesualdo racconta il cambiamento sociale di classi in decadenza e in ascesa, illustrando la storia di un muratore arricchito che dedica le sue energie a un amore sterile per la “roba”. Temi ricorrenti nella novellistica verghiana, non solo siciliana, includono la lotta disperata per la sopravvivenza, il conflitto per il possesso e il desiderio di elevarsi, che si rivela vano di fronte a un destino segnato. Tra le pagine più riuscite di Verga ci sono Rosso Malpelo, Ciàula scopre la luna e La roba. Nato nel 1840 a Catania e attivo a Firenze e Milano, il suo ritorno in Sicilia e l'incontro con la dura realtà meridionale hanno orientato la sua produzione verso un'analisi oggettiva della vita. Morì a Catania nel 1922.

      I Malavoglia - Mastro-don Gesualdo - Storia di una capinera. Edizioni integrali. A cura di Sergio Campailla.2004
      3,4
    • Tutte le novelle: Edizione integrale

      • 537pagine
      • 19 ore di lettura

      La Sicilia è una terra aspra e difficile, che concede poco, ma che ha regalato nel corso del tempo grandi storie, scritte da chi ha saputo coglierne il nucleo incandescente e metterlo in scena in forma narrativa. Tra questi, un posto di primissimo piano spetta a Giovanni Verga, l'autore dei "Malavoglia" e di Mastro don Gesualdo, ma anche di un numero eccezionale di novelle nelle quali si sperimenta un nuovo modo di fare racconto, ricorrendo ai criteri di un realismo asciutto e crudo in grado dì far avvertire al lettore le condizioni di vita -i costumi e le prassi sociali - della Sicilia del secondo Ottocento.

      Tutte le novelle: Edizione integrale1999
      3,8
    • Le altre donne del paese la temono perché è spregiudicata e disinibita. Gli uomini la guardano con un misto di paura e lussuria. Tutti la chiamano "la lupa", per quel suo spirito anticonformista così raro nella Sicilia ottocentesca. Una storia fatta di sentimenti fortissimi che sorprende il lettore per la sua intensità e per il suo climax drammatico ed avvincente.

      Tascabili Economici Newton - 267: La lupa e altre novelle di sesso e di sangue1996
      3,7
    • "Era una bellissima fanciulla, di quindici o sedici anni, alta e flessibile come un giunco, dalla pelle pallidissima, quasi alabastrina, la tinta che ricordava suo padre, il Corsaro Nero, con due occhi grandi, d'un nero intenso, con larghe palpebre che lasciavano cadere sul suo viso la loro ombra". E' Jolanda, che deve lottare contro le insidie del conte di Medina, figlio bastardo di Wan Guld, nemico mortale del Corsaro Nero. Con questo romanzo la lorra irriducibile fra Wan Guld e il Corsaro Nero si trasferisce alla generazione successiva, e per giunta tra antagonisti che sono parenti. La giovane Jolanda si rivelerà una <>, degna figlia del padre; sostenuta nientemeno che da Morgan, già luogotenente del Corsaro Nero e celebre capo della filibusteria storica, che se ne innamora riamato. In questa dimensione tutta femminile è l'audacia del romanzo, dove le gesta di una donna-pirata sembrano precorrere quelle di Geena Davis nel recente colossal Corsari.

      I Libri da 3000 Lire Newton - 39: Jolanda, la figlia del Corsaro Nero - edizione integrale1996
      3,9
    • La rivincita di Yanez

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      L'usurpatore Sindhia è riuscito a spodestare la regina Surama dal trono dell'Assam, mentre Yanez tenta l'ultima disperata resistenza con un drappello di fedeli. L'intervento di Sandokan in soccorso del vecchio amico salva Yanez e così la celebre coppia di eroi riprende la lotta insieme. Ma lo scontro finale deve ancora venire, e questa volta per ribaltare le sorti degli eventi servirà il concorso di più fattori, come l'uso di una modernissima mitragliatrice o addirittura la possibilità di impiegare i bacilli del colera, messi a disposizione di Sandokan dal dottore olandese Wan Horn allo scopo di decimare gli avversari. Tuttavia - al di sopra di strumenti che anticipano le armi batteriologiche - risulterà decisivo l'elemento umano rappresentato dal prode Kammamuri che riuscirà a far sopraggiungere i montanari di Khampur devoti a Surama sbaragliando definitivamente i nemici. Con La rivincita di Yanez si conclude l'appassionante epopea dei pirati della Malesia, che ha fatto di Sandokan e Yanez due eroi immortali della narrativa di avventura.

      La rivincita di Yanez1995
    • "Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)

      I Viceré1995
      4,3
    • La riconquista di Mompracem

      • 252pagine
      • 9 ore di lettura

      Mompracem, Mompracem! È lì, in quell'isolotto inaccessibile, in quello scoglio a strapiombo tra le acque insidiose del Borneo settentrionale, il luogo d'origine dell'avventura salgariana. Da Mompracem prende avvio la storia, una vicenda alterna ed entusiasmante di vittorie e di sconfitte, per mare e per terra. Ma Mompracem sta prima, è lo spazio stesso della fantasia, il mito insuperabile degli ideali e della sfida giovanile. Per questo, a distanza di anni, quando tante cose sono successe e cambiate, quando Sandokan alla riscossa si è guadagnato un regno nel territorio del lago di Kini Balù e Yanez si è sistemato come principe consorte della rhani dell'Assam, nulla ha valore e tutto è ancora da fare se non si riconquista la gloriosa Mompracem, se dal suo picco non torna a sventolare la bandiera rosso sangue della tigre ruggente. È, insieme, la fedeltà dello scrittore Salgari al sogno dell'eroismo adolescenziale, un rilancio in grande stile dell'avventura al di là di ogni limite realistico.

      La riconquista di Mompracem1994