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Monica Pareschi

    I consolatori
    Un complicato atto d'amore
    Il sogno più dolce
    Fabula: Abbiamo sempre vissuto nel castello
    Il petalo cremisi e il bianco
    ET: Il petalo cremisi e il bianco
    • Il desiderio ci emoziona e tormenta, controllando i nostri pensieri e definendo le nostre vite. Questa forza primordiale trasforma la banalità quotidiana, rimanendo però un continente inesplorato. Negli ultimi otto anni, l'autrice ha viaggiato attraverso gli Stati Uniti per ascoltare le storie di donne comuni e del loro desiderio. Il risultato di questa ricerca è un ritratto indimenticabile che dà voce a bisogni insoddisfatti, pensieri inespressi e speranze. Lina, casalinga e madre, vive un matrimonio privo di passione e affronta attacchi di panico, finché un giorno riallaccia una relazione con un ex sui social. Maggie, una studentessa diciassettenne, si confida con un affascinante insegnante sposato, ma la loro relazione clandestina termina bruscamente quando lui la lascia. Dopo aver scoperto che è stato nominato Insegnante dell’Anno, Maggie decide di raccontare la sua storia, affrontando incredulità e giudizi. Infine, Sloane, proprietaria di un ristorante, è felicemente sposata con un uomo che ama vederla con altri. Si interroga sulle dinamiche del loro desiderio condiviso, costretta a confrontarsi con la realtà della loro relazione. Raccontato con immediatezza, questo libro offre un ritratto rivoluzionario del desiderio femminile, rivelando fragilità e complessità, e illuminando il mistero di cosa significhi essere donne oggi.

      Scrittori italiani e stranieri: Tre donne2020
      3,5
    • Jai ha nove anni, va pazzo per i dolci, ama i telefilm polizieschi e vive in un basti, lo slum di una megalopoli indiana. Nello stesso quartiere abitano anche i suoi due migliori amici: Pari e Faiz. I tre hanno imparato presto a cavarsela da soli, e quando un ragazzo della loro classe scompare, nel totale disinteresse della polizia, si improvvisano detective. Il basti, intanto, precipita nella paura, e subito riaffiorano le antiche divisioni tra indù e musulmani, con i politici pronti a soffiare sul fuoco. Così, mentre gli adulti si dimostrano, come spesso accade, irresponsabili, a cercare la verità rimangono solo Jai e i suoi compagni, che però dovranno spingersi ben oltre ciò che avevano immaginato.

      Stile libero big: La pattuglia dei bambini2020
      3,5
    • I consolatori

      • 246pagine
      • 9 ore di lettura

      Quando, nel 1956, l’editore londinese Macmillan comprò il primo romanzo di una giovane autrice sconosciuta, I consolatori , si rese subito conto di aver fatto una scelta molto ardita. Così, temendo che fosse «troppo difficile» per il pubblico del tempo, esitò un anno prima di darlo alle stampe. Muriel Spark non si stupì particolarmente del ritardo: forse, dentro di sé, sapeva già di essere, secondo le parole di John Updike, «uno dei pochi scrittori che abbiano abbastanza risorse, coraggio e grinta da modificare la macchina della narrativa». Oggi qualunque lettore, avvezzo o meno ai suoi romanzi più celebri, non potrà che soccombere allo charme che si sprigiona dalla sublime eccentricità dei consolatori (o persecutori?) che popolano queste pagine: una nonna contrabbandiera, un libraio satanista, un giovane cronista con la vocazione del detective, e un’eroina che ha il sommo cruccio di sapersi personaggio di un romanzo. Li seguiremo, avvinti ed esilarati, fra storie d’amore, ricatti e terribili vendette in un intreccio prodigo di suspense e sortilegi. Un intreccio che dovette colpire anche Evelyn Waugh, se si risolse a scrivere a un’amica: «Mi sono state mandate le bozze del geniale romanzo di una signora che si chiama Muriel Spark. La protagonista è una scrittrice cattolica che soffre di allucinazioni. Il libro uscirà presto e sono sicuro che tutti penseranno che l’abbia scritto io. Vi prego di smentire».

      I consolatori2009
      3,2
    • «A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce»: con questa dedica si apre L'incendiaria di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo La lotteria . Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai "cattivi", ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

      Fabula: Abbiamo sempre vissuto nel castello2009
      3,9
    • ET: Il petalo cremisi e il bianco

      • 985pagine
      • 35 ore di lettura

      Nella Londra del 1875, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati, Michel Faber ci guida seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes.

      ET: Il petalo cremisi e il bianco2005
      3,9
    • Un complicato atto d'amore

      • 275pagine
      • 10 ore di lettura

      Nomi Nickel ha sedici anni e vive a East Village, un paese sprofondato nelle praterie canadesi, imbevuto di una luce fredda e depressiva e di un silenzio che conduce a «morire asfissiati di infelicità inespressa». Un silenzio violato solo dai Tir che di notte rombano verso lontani macelli, evocando inesorabili l’unica attività produttiva del posto – «il massacro dei polli». Come se non bastasse, il paese di Nomi è popolato da una austera comunità religiosa mennonita – ai suoi occhi «la sottosetta più sfigata del mondo» –, che ha scelto di isolarsi dal resto dell’umanità trasformando la vita in un «facsimile della morte». Naturalmente per preservarsi dal Male. E proprio questo ordine ossessivo e claustrofobico, a cui anche i Nickel soggiacciono, sarà all’origine di una catastrofe familiare che lascerà Nomi attonita e straziata. Rimasta sola con il padre, devoto e schivo, nella casa dove i mobili scompaiono via via come le persone, Nomi affronterà la legge feroce dell’ortodossia col suo sguardo anarchico e amorale, attraverso vicende che ci narra con contagiosa vis comica, iniettando nel racconto un’energia immaginosa e sensuale che non abbandona il lettore neppure per un istante – e fa di lui il suo più irriducibile alleato.

      Un complicato atto d'amore2005
      3,6
    • Il petalo cremisi e il bianco

      • 985pagine
      • 35 ore di lettura

      Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs. Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes. Il lettore è costantemente dietro la spalla di Sugar e degli altri protagonisti, catturato da una scrittura che ha la magia di ricreare in ogni dettaglio strade, camere, vestiti, cibi, odori, sapori. Un critico ha scritto (su "Time") che questo libro "è ancora meglio del sesso". Certo nessun altro libro dà alla lettura una tale emozione erotica, che ne fa un'opera unica, un romanzo dal fascino universale e senza tempo.

      Il petalo cremisi e il bianco2003
      3,9
    • Il sogno più dolce

      • 456pagine
      • 16 ore di lettura

      Anni fatti di speranze, lotte e sofferenze, i giovani degli anni sessanta rompono i tradizionali vincoli e chiedono libertà, ma le generazioni più vecchie li considerano danneggiati. Julia, matriarca del clan Lennox, comprende il motivo: "Non è possibile passare attraverso due orribili guerre e poi dire: 'È finita, adesso si torna alla normalità'". Le cicatrici della guerra segnano i figli, che sono figli della guerra. Julia e Frances, donne straordinarie e diverse, si uniscono per proteggere i loro ragazzi, affrontando ostacoli, tra cui il Compagno Johnny, padre dei ragazzi e figlio di Julia. Il suo motto, "La rivoluzione viene prima delle questioni personali", lo porta a trascurare le proprie responsabilità, lasciando mogli e figli nella grande casa di Julia. Al tavolo della cucina, centro emozionale della casa, i figli e i loro amici mangiano, scherzano, si vantano di furti, discutono di ideologie e si lamentano delle famiglie e delle istituzioni, sognando un mondo migliore. Ma quando si svegliano, dopo tanti sogni, si trovano già negli anni ottanta, con tutto ciò che ne comporta.

      Il sogno più dolce2002
      3,8