La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna... Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità.
Una sinfonia di voci narranti diverse dà vita a un'opera considerata un capolavoro. Adam è un israeliano proprietario di un'officina meccanica, mentre sua moglie Asya, un'intellettuale delusa, e la figlia Dafi, una quindicenne ribelle, contribuiscono al racconto. A questi si aggiungono Na'im, un giovane palestinese dipendente di Adam, e la vecchissima Vaduccia, insieme a Gabriel, un giovane francese che diventa amante di Asya e scompare misteriosamente, avviando la trama. Ogni personaggio esprime sensazioni, pensieri e sogni nel contesto di Haifa durante la guerra del Kippur, creando un affresco storico e psicologico. Le voci si alternano, a volte integrandosi e altre scontrandosi, evidenziando l'insanabile estraneità di mondi e culture vicini ma lontani. Il dramma della convivenza e del conflitto tra israeliani e palestinesi emerge attraverso fantasmi, paure e speranze, rivelando un'umanità compromessa e minacciata. Tuttavia, grazie alla letteratura, questa condizione diventa una fonte inesauribile di poesia.
Una ragazza povera, vestita di stracci con il talento del pianoforte e una cantante bella, elegante che non ha mai conosciuto la miseria. Due vite destinate,almeno in apparenza, a non incrociarsi, fino al giorno in cui la celebre cantante sceglie quella che sarà la sua accompagnatrice, colei che diventerà la sua ombra, seguendola nelle più famose città del mondo