La storia d'amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell'Indocina degli anni trenta. Racconto-rivelazione di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza. L'amante trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia, e prodigiosamente intensa, il complice gioco che la memoria e l'oblio ricalcano sulla trama della vita.
Leonella Prato Caruso Ordine dei libri (cronologico)




Biblioteca della Fenice: Sette anni nella vita di una donna
Lettere e diari
- 318pagine
- 12 ore di lettura
Le pagine di diario, racconti e lettere di Eglal Errera offrono una narrazione completa della straordinaria personalità di Isabelle Eberhardt, una donna e scrittrice nata a Ginevra nel 1877. Figlia di madre tedesca e padre russo, Isabelle sviluppa un forte amore per l'indipendenza e la libertà. Da giovane, si veste da uomo, viaggia da sola e riceve lezioni dal padre, imparando greco, turco e arabo. A diciannove anni inizia una corrispondenza con un professore egiziano, già con una notevole conoscenza della cultura araba. La sua prima visita in Africa nel 1897, insieme alla madre, segna l'inizio di una profonda infatuazione per il continente e il deserto. Isabelle adotta un nome arabo, diventa musulmana e cerca di vivere in Africa, considerandosi sempre in esilio quando costretta a tornare in Europa. La sua vita sfida l'establishment coloniale: dopo la morte della madre, si unisce a Slimène, un sottufficiale di origine araba, e si sposa a Marsiglia. Tuttavia, il matrimonio non segna la fine delle sue avventure sentimentali, caratterizzate da fughe e separazioni. Le sue intense esperienze nel deserto, insieme a incontri con santi e marabutti, riflettono una fusione di ascetismo e sensualità. La sua morte nel 1904, travolta da un'inondazione, lascia dietro di sé racconti di straordinaria bellezza, dando inizio al mito di Isabelle Eberhardt, documentato in questo volume con una biografia rigorosa e una selezione dei suoi testi più
La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita
- 124pagine
- 5 ore di lettura
La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna... Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità.
L'accompagnatrice
- 179pagine
- 7 ore di lettura
In alcune scene in cui l'economia dei mezzi rafforza l'efficacia del tratto, Nina Berberova racconta le relazioni di una soprano proveniente dall'alta società di Pietroburgo con Sonetchka, la sua accompagnatrice, bastarda e povera. Descrive il loro esilio negli anni successivi alla rivoluzione d'Ottobre e il loro trasferimento a Parigi, dove la loro liaison si conclude nel silenzioso parossismo dell'amore e dell'odio. Virtuosa dell'implicito, Nina Berberova riesce a far pesare sui rapporti dei suoi personaggi l'antagonismo subdolo delle classi sociali e l'incanto della musica, con alcune notazioni indimenticabili sulla voce. Attraverso questo romanzo compatto, violento e sottile, l'autrice ha ricevuto nel 1985 riconoscimenti in Francia, dove aveva trascorso oltre vent'anni prima di esiliarsi definitivamente negli Stati Uniti.