"Tecnicamente, è un romanzo "ben fatto", senza ingorghi e dispersioni. Una tecnica così sicura; un tempo, un ritmo tanto vigilato e costante... a lettura finita, e anche nel ricordo più lontano, i personaggi stanno tutti sullo stesso piano, nella stessa cruda luce, equamente indimenticabili così come equamente necessari ed importanti..." (Leonardo Sciascia)
Luigi Lunari Libri






L'importanza di chiamarsi Ernesto - A cura di Luigi Lunari - Testo inglese a fronte
- 208pagine
- 8 ore di lettura
La celebre satira sociale di Oscar Wilde presenta i protagonisti Algernon, un vivace londinese, e Jack, un ambizioso giovane di campagna, che conducono una doppia vita per sfuggire alle pressioni della loro posizione sociale. Algernon si diverte a vivere come "Bunbury" in campagna, mentre Jack si presenta in città come "Ernest". La passione di Jack per Gwendolen, figlia di Lady Bracknell e cugina di Algernon, lo costringe a rinunciare al suo ingombrante alibi, rivelandosi una sfida. Algy lo visita in Hertfordshire spacciandosi per il fratello "Ernest", e Gwendolen, che desidera sposare solo un "Ernest", si presenta anch'essa. Lady Bracknell rimane inflessibile nel suo snobismo sociale. Questa commedia è una delle più brillanti del teatro mondiale, anticipando il teatro dell'assurdo e rappresentando un capolavoro dell'estetismo, che svela la superficialità della morale e delle convenzioni sociali dell'epoca vittoriana, intrattenendo con grande stile.
“Risalire alle origini dell’immaginario più nero, assistere alla nascita dei luoghi comuni dell’horror, spolverare il più tetro mobilio della nostra anima ritrovandolo sghembo e scomodo. Questo è leggere, nel nuovo millennio, Dracula. Una lettura che – rubando le parole a Jonathan Harker – ti cala nel romanzo dove ‘tutte le superstizioni del mondo si concentrano’. Come se, questo libro, fosse il centro di una specie di vortice dell’immaginazione.”
La bottega del caffè
- 189pagine
- 7 ore di lettura
Con la propensione all'ascolto, originariamente determinata da un difetto visivo, don Marzio è il prototipo di quei frequentatori di caffè che sanno di questo e di quello, che raccolgono notizie dalla voce degli altri e dalle gazzette per farsene portavoce, senza la cura di controllarle e di verificarne la fondatezza, mescolando verità e invenzione. Nella bottega del caffè si nasconde una vena scientifico-filosofica caratteristica del diciottesimo secolo e non manca quel doppio livello di lettura, quell'aspetto metateatrale che più volte si ritrova nel Goldoni.
Oscar Scuola: La Locandiera
- 175pagine
- 7 ore di lettura
In Italian. Paperback, about 4 by 7 inches.
Published to tie in with the world premiere at the Abbey Theatre, Dublin In Chekhov's tragi-comedy - perhaps his most popular play - the Gayev family is torn by powerful forces, forces rooted deep in history and in the society around them. Their estate is hopelessly in debt: urged to cut down their beautiful cherry orchard and sell the land for holiday cottages, they struggle to act decisively. Tom Murphy's fine vernacular version allows us to re-imagine the events of the play in the last days of Anglo-Irish colonialism. It gives this great play vivid new life within our own history and social consciousness.
Ancora oggi storici e uomini di fede si interrogano su quella pagina grande e atroce che fu la conquista dell'Impero Azteco che viene qui raccontata in un travolgente romanzo che ricostruisce alla perfezione i fatti e l'epoca ma soprattutto le due grandi figure protagoniste: Cortés e Montezuma. Quale fu la vera causa che spinse un manipolo di avventurieri guidati da un allora oscuro uomo d'armi a conquistare l'impero del Messico? L'avidità di ricchezze? La sfida dell'ignoto? Il desiderio di addentrarsi in un continente sconosciuto e di scoprirne i misteri? L'ansia di diffondere la fede cristiana? La sete di strage? La voglia di diventare potenti in un mondo nuovo? E perché per ottenere una o tutte queste cose non si esitò a cancellare un'antichissima civiltà?

