Biblioteca Adelphi - 716: La fattoria del Coup de Vague
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Raramente Simenon ha creato un intreccio così ricco e frizzante come in questo romanzo, che è stato definito «un Maigret senza Maigret», e in cui ritroviamo, in compenso, alcuni dei suoi celebri «comprimari»: Lucas, qui promosso commissario, e il perennemente scalognato ispettore Lognon. Sullo sfondo dei quartieri più chic di Parigi, tra i caffè degli Champs-Élysées e gli alberghi di lusso intorno all'Opéra, lo scrittore si diverte a mescolare con spettacolosa abilità la scomparsa di un cadavere, una banda di gangster, una «pupa» che è uno schianto, un faccendiere ungherese, l'alta finanza, l'alta società, la Polizia giudiziaria e un rapimento da film americano. Ma, soprattutto, dà vita a uno dei suoi personaggi più accattivanti: Ugo Mosselbach, detto il Sorcio, un anziano barbone di origine alsaziana (in passato organista e insegnante di solfeggio), il quale, tutt'altro che mortificato dalla sua condizione, è una sorta di guitto beffardo, che Simenon descrive così: «un ometto magro, con due occhi eccezionalmente vivaci e maliziosi, una peluria rossiccia che tendeva al bianco sporco e un modo personalissimo di portare stracci troppo grandi per lui con una dignità che rasentava l'eleganza». La sera in cui trova un portafogli gonfio di dollari, il Sorcio architetta un piano infallibile, che dovrebbe permettergli di comprarsi la vecchia canonica di Bischwiller-sur-Moder dove sogna di finire i suoi giorni. C'è purtroppo un piccolo dettaglio, che complicherà parecchio le cose: il portafogli era accanto a un cadavere. Sarà la curiosità (ma anche la voglia di sfidare l'ispettore Lognon!) a spingerlo a condurre una sua indagine parallela, che lo catapulterà in una sequela di guai. Un romanzo che ha i toni di una commedia poliziesca, magistralmente orchestrata da Simenon su un tempo di allegretto .
La casa dei Krull si trova ai margini del paese, e la famiglia è percepita come straniera, nonostante i loro sforzi per integrarsi. Il loro emporio serve solo le mogli dei marinai, escludendo i residenti locali. Quando viene trovato il cadavere di una ragazza violentata e uccisa, i sospetti ricadono inevitabilmente sui Krull. La tensione cresce mentre l'ostilità della popolazione francese nei confronti della famiglia tedesca aumenta, trasformando l'avversione per una minoranza in odio e violenza. All'interno della casa, ciascun membro deve affrontare le proprie colpe e vergogne. In questo romanzo profetico, scritto alla vigilia della guerra, l'autore esplora un tema a lui caro, adottando il punto di vista di un cugino dei Krull, un ospite inquietante e imbarazzante. Questo cugino, diverso dai Krull e dagli abitanti del paese, porta con sé un buonumore e una leggerezza che contrastano con la rigida etica protestante della famiglia. La sua intollerabile estraneità sarà la scintilla che scatenerà la tempesta, rivelando le dinamiche di odio e paura che si celano sotto la superficie della comunità.
È una gelida mattina di gennaio quella in cui Theodore Finch decide di salire sulla torre campanaria della scuola per capire come ci si sente a guardare di sotto. L'ultima cosa che si aspetta però è di trovare qualcun altro lassù, in bilico sul cornicione a sei piani d'altezza. Men che meno Violet Markey, una delle ragazze più popolari del liceo. Eppure Finch e Violet si somigliano più di quanto possano immaginare. Sono due anime fragili: lui lotta da anni con la depressione, lei ha visto morire la sorella in un terribile incidente d'auto. È in quel preciso istante che i due ragazzi provano per la prima volta la vertigine che li legherà nei mesi successivi. I giorni, le settimane in cui un progetto scolastico li porterà alla scoperta dei luoghi più bizzarri e sconosciuti del loro Paese e l'amicizia si trasformerà in un amore travolgente, una drammatica corsa contro il tempo. E alla fine di questa corsa, a rimanere indelebile nella memoria sarà l'incanto di una storia d'amore tra due ragazzi che stanno per diventare adulti. Quel genere d'incanto che solo le giornate perfette sono capaci di regalare.
La stanza era piuttosto spaziosa, e i vetri delle due finestre erano stati rimpiazzati da cartoni e carta da pacchi. Il pavimento sconnesso, con larghe fessure tra i listelli di legno, era ingombro di un incredibile ciarpame, oggetti per lo più rotti e totalmente inutilizzabili. Colpiva, in particolare, sopra una branda di ferro coperta da un vecchio pagliericcio, un uomo completamente vestito e palesemente morto. Il petto era coperto di sangue rappreso, ma il volto aveva conservato un'espressione serena. L'abbigliamento da barbone strideva con il volto e le mani. Era piuttosto anziano e aveva lunghi capelli argentei dai riflessi azzurrini. Anche gli occhi erano azzurri, ma la loro fissità metteva a disagio e Maigret glieli chiuse. Portava baffi bianchi leggermente arricciati e un pizzetto, bianco anche quello, alla Richelieu. Per il resto era rasato di fresco, e Maigret ebbe un'altra sorpresa notando le mani estremamente curate. «Sembra un vecchio attore nel ruolo di un barbone» mormorò.
CASA + VACANZE = LIBERO , pensa Ellis. Beh, non proprio libero, con l'università all'orizzonte. Ma libero dalla scuola, questo sì. Libero, malgrado il suo migliore amico sia morto. Libero di pensare al futuro. Libero di costruire la sua vita. E poi l'incontro con Jackie e tre misteriose sorelle, che lo coinvolgono in situazione sempre più bizzarre e gli fanno conoscere la Terra dei Sorrisi, dove le apparenze ingannano e la diversità e la norma... È a questo punto che Elisa viene inesorabilmente risucchiato in un dramma cui non può sfuggire. È una questione di vita o di morte, ma il tempo è contro di lui. L'orologio continua a camminare, inarrestabile. E nel giro di ventiquattr'ore Ellis cambierà per sempre: da ragazzo qualunque a "guerriero" tatuato da capo a piedi...