Una difesa appassionata dell'immigrazione globale dall'acclamato autore di Maximum City. Basandosi sull'esperienza della propria famiglia emigrata dall'India in Gran Bretagna e America, e su anni di reportage in tutto il mondo, Suketu Mehta sottopone a un'analisi severa il contraccolpo anti-immigrati a livello globale. L'Occidente, sostiene, non è distrutto dagli immigrati, ma dalla paura degli immigrati. Contrappone le narrazioni false degli ideologi populisti all'eroismo ordinario di lavoratori, baby-sitter e altri, da Dubai a New York, e spiega perché oggi più persone siano in movimento che mai. Con i conflitti civili e il cambiamento climatico che rimodellano ampie parti del pianeta, non sorprende che le frontiere siano diventate così porose. Il libro sottolinea anche le eredità distruttive del colonialismo e dell'ineguaglianza globale su vaste aree del mondo. Quando agli immigrati di oggi viene chiesto: "Perché siete qui?", possono rispondere giustamente: "Siamo qui perché voi eravate lì." E ora che sono qui, come dimostra Mehta, gli immigrati portano grandi benefici, consentendo a paesi e comunità di prosperare. Appassionato, rigoroso e ricco di storie e personaggi memorabili, Questa terra è la nostra terra è un intervento tempestivo e necessario, una polemica letteraria di altissimo livello.
Alberto Pezzotta Ordine dei libri (cronologico)



Le cose crollano
- 202pagine
- 8 ore di lettura
Okonkwo è un guerriero, un lottatore, un uomo ambizioso e rispettato che sogna di divenire leader indiscusso del suo clan. Dal suo villaggio Ibo, in Nigeria, la fama di Okonkwo si è diffusa come un incendio in tutto il continente. Ma Okonkwo ha anche un carattere fiero, ostinato: non vuole essere come suo padre, molle e sentimentale, lui è deciso a non mostrare mai alcuna debolezza, alcuna emozione, se non attraverso l’uso della forza. Quando la sua comunità è costretta a fronteggiare l’irruzione degli europei, l’ordine delle cose in cui Okonkwo è nato e cresciuto comincia a crollare, e la sua reazione sarà solo il principio di una parabola che lo porterà nella polvere: da guerriero temuto e venerato, a eroe sconfitto, oltraggiato. Le cose crollano, il primo libro della trilogia che ha consegnato Chinua Achebe alla fama internazionale – in corso di pubblicazione presso La nave di Teseo in una nuova traduzione – è unanimemente considerato il suo capolavoro, capace di intrecciare nella stessa vicenda due storie diverse: quella personale di Okonkwo e quella più ampia dello scontro fra due religioni e civiltà. Nella scrittura di Achebe, interprete di una grande tradizione letteraria, i conflitti ancestrali fra individuo e comunità dialogano con i percorsi accidentati della storia, le cui conseguenze investono ancora il mondo in cui viviamo.
Torna il Mereghetti uguale e rinnovato insieme. Uguale perché mantiene l'impostazione di fondo che l'ha reso un successo editoriale: una scrittura chiara, un'attenzione al fenomeno cinema che sa coniugare il rigore enciclopedico con la curiosità cinefila, la storia del cinema con le influenze culturali e sociali. Rinnovato perché è stato aggiornato e arricchito con i film usciti negli ultimi due anni e con tante nuove schede di film importanti,curiosi o solo strani usciti nei cento e più anni di vita della settima arte.Un totale di quasi 20000 schede, cui si aggiungono gli indici potenziati dei registi, dei titoli originali, degli attori e delle attrici che lo rendono uno strumento indispensabile di ricerca.