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Lydia Magliano

    Peter Camenzind
    Sotto la ruota
    I Classici della BUR - 568: La signora Berta Garlan
    Alla ricerca dei Maya. Gli avventurosi viaggi di Stephens e Catherwood
    Sulla zattera
    • In Peter Camenzind, Hesse descrive, dal punto di vista del protagonista, la vita di un uomo nato in un piccolo villaggio montano. Peter Camenzind ha un amore travolgente per la natura e trascorre molto tempo a scalare montagne e osservare l'ambiente circostante. Il fulcro della storia è il suo cambiamento interiore, mentre scopre la sua passione per l'attività intellettuale accanto alle scelte di vita imposte dal padre. Ambisce a uno stile di vita urbano che lo porta in circoli aristocratici. Presto diventa scrittore freelance e riflette su eventi storici. Tuttavia, si rende conto che, nonostante il suo atteggiamento cosmopolita, rimane sempre il "ragazzo di campagna" di Nimikon. In città, affronta i "peccati ereditari" da cui era fuggito, come l'alcolismo. Tornando al villaggio per prendersi cura del padre, si accorge di aver seguito il suo sogno giovanile di diventare poeta, ma è incerto se sia realmente un poeta o lo diventerà mai. Ricordando le persone incontrate nei suoi viaggi, comprende che queste esperienze non possono sostituire la poesia. Invita coloro che cercano la realizzazione personale a non dimenticare mai dove si trova la vera casa, nel cuore e nello spirito.

      Peter Camenzind1998
      3,9
    • Sotto la ruota

      Storia di un'educazione prussiana

      • 196pagine
      • 7 ore di lettura

      "Sotto la ruota", pubblicato nel 1906, è il secondo libro del grande scrittore tedesco, premio Nobel 1946: un'opera giovanile, ma che reca già il segno del contrasto dialettico fra passione e contemplazione, fra senso e spirito, caratteristico di tutta la sua produzione più matura. La "ruota" è quella che schiaccia e annienta il giovane studente svevo Hans Giebenrath: spinto dall'ambizione di emergere a ogni costo e sottrarsi alla vita meschina che lo attende nel suo villaggio della Foresta Nera, l'adolescente fragile e sensitivo finisce alla macina inesorabile della scuola d'impronta prussiana, che lo porta alla disperazione e al suicidio. La sua sorte è del resto condivisa dai deboli protagonisti di tanti romanzi dell'epoca: basti pensare a Hanno Buddenbrook di Thomas Mann, e al giovane Törless di Musil.

      Sotto la ruota1991
      3,9
    • Verso la metà dell'Ottocento, dei Maya non si conosceva neppure il nome; gli eruditi erano convinti che gli americani discendessero dalle tribù d'Israele, dai fenici, dagli egizi o dagli scandinavi, e che non avessero mai avuto una propria, originale civiltà. La scoperta dei Maya, degli splendidi monumenti, della loro raffinata cultura è dovuta al coraggio, all'intuito e all'abilità di due straordinari personaggi, di cui l'autore ricostruisce la vita e le avventure: l'avvocato newyorkese John Lloyd Stephens e l'architetto e disegnatore britannico Frederick Catherwood. Dal loro incontro nasce il progetto di un'esplorazione nell'America Centrale che, attraverso mille fatiche e pericoli, li porterà a entusiasmanti scoperte.

      Alla ricerca dei Maya. Gli avventurosi viaggi di Stephens e Catherwood1990
      3,8
    • Raccontato con la sicurezza magistrale dei grandi maestri dell'Ottocento, ma anche vibrante di finezze psicologiche tutte novecentecesche, questo romanzo ha al centro una delle più vive figure femminile di Schnitzler. Giovane vedova dedita all'educazione del figlioletto, isolata in provincia presso la famiglia del marito, Berta sembra destinata a invecchiare in un'atmosfera di ristrettezza filistea. Le restano due rimpianti: gli studi musicali, interrotti anni prima per volere dei genitori, e l'amore per un suo ex collega di conservatorio, Emil Lindbach. Quando un viaggio a Vienna la rimette in contatto con quel mondo e soprattutto con Emil, Berta si getta a occhi chiusi nell'appagamento del cuore, dell'intelligenza, dei sensi. E' la felicita? No, è solo un'amara illusione che si risolverà in una più opaca ricaduta nella piccola esistenza di prima.

      I Classici della BUR - 568: La signora Berta Garlan1986
      3,8