Un universitaire marocain rumine une vie médiocre. Son couple est usé et son poste d'enseignant l'ennuie. Jusqu'au jour où il est sélectionné par la mairie de Naples pour venir rédiger un portrait de la ville. À peine arrivé, il découvre un bâtiment extraordinaire et délabré : l'Auberge des Pauvres. Sa dernière résidente, la Vieille, le conduira dans un dédale de contes pittoresques et flamboyants...
Straniero. Diverso. Estraneo. Così è l’Architetto, un giovane uomo che da un paese del Medio Oriente si è trasferito in Italia per gli studi universitari e vi è rimasto a lavorare senza incontrare eccessive difficoltà. E così è Amina, una ragazza che l’uomo incontra per caso e dalla quale si sente irresistibilmente attratto, contro la sua stessa volontà. Perché Amina vive una vita ai margini, estremamente diversa dalla sua, la vita di chi non si è mai integrato, e per resistere è costretta a vendere il suo corpo. Sullo sfondo di una Torino multietnica e inquieta, raccontata attraverso gli occhi di due anime in transito provenienti da una cultura altra, una storia d’amore impossibile, insieme toccante e amara, che segna l’esordio di una nuova e potente voce letteraria. Una voce in grado di infondere a una storia di estrema contemporaneità tutto il fascino della classica letteratura islamica, creando uno stile inedito, diverso, straniero.
“ Un bambino è curioso. Fa molte domande e si aspetta risposte precise e convincenti.Non bariamo con le domande di un bambino. Mentre mi accompagnava a una protestacontro un disegno di legge sull’immigrazione, mia figlia mi ha chiesto del razzismo.Abbiamo parlato molto. I bambini sono in una posizione migliore di chiunque altro per capire che non nasciamo razzisti ma a volte lo diventiamo. Questo libro, che cerca di rispondere alle domande di mia figlia, è per i bambini che non hanno ancora pregiudizi e vogliono capire meglio la realtà. Per quanto riguarda gli adulti che lo leggeranno, spero che li aiuti a rispondere alle domande, più imbarazzanti di quanto pensano, dei propri figli.” Tahar Ben Jelloun
L'amore è un fenomeno strano. Tutti lo cercano, ma nessuno sa esattamente cosa sia. È causa di malintesi, alimenta disuguaglianze e lotte di potere, genera gelosia e solitudine, suscita incomprensioni e nasconde segreti. Tahar Ben Jelloun esplora nei suoi racconti fantasiosi i diversi aspetti dell'amore. Di fronte al dolce piacere dell'erotismo, pone la amara brama di possesso. Dietro a uno strato di romanticismo, l'amore si rivela un tiranno che tiene prigionieri uomini e donne.