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  • 222pagine
  • 8 ore di lettura

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In questo nuovo romanzo, Tahar Ben Jelloun riesce a sorprenderci con il suo modo di procedere così lineare, moderato, quasi didascalico, teso alla ricerca di equilibrio e lucidità, a evitare ogni faziosità e intolleranza anche quando affronta temi per lui cruciali: il dialogo e l'incomprensione tra culture differenti, lo sradicamento e l'esilio, la fatalità della sventura e della violenza, la condizione femminile che si somma a quella dei perdenti e degli emarginati, le fantasmagorie spesso sovraccariche di riferimenti tradizionali e culturali.A occhi bassi è un racconto ampio, maturo, e apparentemente - solo apparentemente - disteso. In esso tutti i temi che abbiamo incontrato negli scritti precedenti coesistono, si confrontano e si raccolgono, così come si trovano, in un certo senso, tutti i personaggi del mondo dello scrittore marocchino. Centro focale del romanzo è la voce in prima persona della protagonista, che racconta la sua vita dall'infanzia alla maturità. La sua è un'evoluzione intensa e determinata da una forte volontà, che trasforma una pastorella berbera dell'Alto Atlante in una pastorella moderna e aggressiva, inserita, anche se a disagio, nella società e nella cultura metropolitana occidentale; una donna che di sicuro non sa e non vuole tenere "gli occhi bassi".Il racconto nasconde in realtà una tensione che esplode drammatica nelle ultime pagine, con il confronto tra l'intellettuale maturo (nel quale non è difficile riconoscere l'autore), integrato e affermato nell'ambiente culturale europeo e cosmopolita, ma preoccupato del rispetto della sua identità culturale originaria, e la ribelle protagonista che l'ha sposato.

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A occhi bassi, Egi Volterrani, Tahar Ben Jelloun

Lingua
Pubblicato
1994,
Condizioni del libro
Danneggiato
Prezzo
2,23 €

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Titolo
A occhi bassi
Lingua
Italiano
Editore
Einaudi
Pubblicato
1994
Pagine
222
ISBN10
8806131818
ISBN13
9788806131814
Serie
Descrizione
In questo nuovo romanzo, Tahar Ben Jelloun riesce a sorprenderci con il suo modo di procedere così lineare, moderato, quasi didascalico, teso alla ricerca di equilibrio e lucidità, a evitare ogni faziosità e intolleranza anche quando affronta temi per lui cruciali: il dialogo e l'incomprensione tra culture differenti, lo sradicamento e l'esilio, la fatalità della sventura e della violenza, la condizione femminile che si somma a quella dei perdenti e degli emarginati, le fantasmagorie spesso sovraccariche di riferimenti tradizionali e culturali.A occhi bassi è un racconto ampio, maturo, e apparentemente - solo apparentemente - disteso. In esso tutti i temi che abbiamo incontrato negli scritti precedenti coesistono, si confrontano e si raccolgono, così come si trovano, in un certo senso, tutti i personaggi del mondo dello scrittore marocchino. Centro focale del romanzo è la voce in prima persona della protagonista, che racconta la sua vita dall'infanzia alla maturità. La sua è un'evoluzione intensa e determinata da una forte volontà, che trasforma una pastorella berbera dell'Alto Atlante in una pastorella moderna e aggressiva, inserita, anche se a disagio, nella società e nella cultura metropolitana occidentale; una donna che di sicuro non sa e non vuole tenere "gli occhi bassi".Il racconto nasconde in realtà una tensione che esplode drammatica nelle ultime pagine, con il confronto tra l'intellettuale maturo (nel quale non è difficile riconoscere l'autore), integrato e affermato nell'ambiente culturale europeo e cosmopolita, ma preoccupato del rispetto della sua identità culturale originaria, e la ribelle protagonista che l'ha sposato.