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Paola Bonini

    Lumen
    Memorie di Montparnasse
    • Memorie di Montparnasse

      • 448pagine
      • 16 ore di lettura

      All’inizio del 1928, il diciottenne John Glassco lascia Montreal con un amico, fuggendo dagli studi universitari e dalle aspettative familiari. La sua meta è Parigi, Montparnasse, epicentro della lost generation, dei poeti surrealisti e delle avventure amorose. Qui trascorre più di un anno, immerso in un'esistenza vibrante, fino a quando una malattia lo costringe a tornare, proprio mentre la grande crisi economica avvolge il mondo: «Niente più credito, i giochi sono finiti». Durante la convalescenza, decide di completare queste memorie, un diario di esperienze ricche di discorsi, arte, bevute e incontri. La sua avventura è abbastanza lunga da assorbirlo, ma anche breve da evitare la disillusione, rappresentando un'immagine della giovinezza gioiosa e libidinosa: «gli anni in cui ho vissuto veramente». Passa attraverso bistrot eccentrici e appartamenti affollati da personaggi famosi o anonimi. Tuttavia, il libro non è una semplice galleria di artisti o aneddoti, ma una cronaca irriverente e vitale, che si colloca tra Mark Twain e la beat generation. La vividezza della scrittura e la frenesia del ritmo rendono credibile l'idea che sia stato scritto subito dopo il ritorno a casa, mentre in realtà è stato composto negli anni '60, quando Glassco era già un letterato affermato.

      Memorie di Montparnasse2013
      3,9
    • Lumen

      • 432pagine
      • 16 ore di lettura

      Cracovia, ottobre 1939. Nella città occupata dai tedeschi, è stata assassinata Madre Kazimierza, badessa del Convento di Nostra Signora delle Sette Pene. La sua figura, ieratica e austera, giace nel chiostro, colpita da un proiettile. Venerata per i suoi miracoli e le visioni, la "Badessa Santa" diventa oggetto di un culto disperato in un contesto di oppressione. Le indagini sono affidate al giovane capitano Martin von Bora, che scopre il complesso intreccio di interessi attorno alla vittima. La Gestapo ha aperto un fascicolo su di lei, mentre il Vaticano invia un rappresentante per verificare i prodigi. Il superiore di Bora spera nella guarigione del figlio tramite la suora. L'ufficiale si confronta con la brutalità della guerra e le tensioni religiose e civili, lacerato tra l'obbedienza alla sua nobiltà guerriera e il suo personale senso di giustizia. La sua indagine si intreccia con quella di padre Malecki, un prete polacco di Chicago, dando vita a un'amicizia cauta, unita dalla repulsione verso la barbarie. Ben Pastor crea un personaggio che incarna il dramma di chi giurò obbedienza a Hitler, mentre Bora affronta la sua solitudine e il suo amore non corrisposto, in un racconto che unisce indagine e ricerca di redenzione.

      Lumen2012
      3,7