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Yolanda Bloemen

    Faust en andere verhalen
    Il lacchè e la puttana
    There Once Lived a Woman Who Tried to Kill Her Neighbor's Baby
    The Spectre of Alexander Wolf
    I racconti della Kolyma
    • The literary event of Halloween: a book of otherworldly power from Russia's preeminent contemporary fiction writerVanishings and apparitions, nightmares and twists of fate, mysterious ailments and supernatural interventions haunt these stories by the Russian master Ludmilla Petrushevskaya, heir to the spellbinding tradition of Gogol and Poe. Blending the miraculous with the macabre, and leavened by a mischievous gallows humor, these bewitching tales are like nothing being written in Russia-or anywhere else in the world-today.

      There Once Lived a Woman Who Tried to Kill Her Neighbor's Baby2016
      3,7
    • A superb early postmodern classic by one of Nabokov’s fellow émigré writers, rediscovered after more than half a century "This psychological novel takes stock of death, war, violence and the guilt that undergirds it all." — The New York Times Book Review A man comes across a short story which recounts in minute detail his killing of a soldier, long ago - from the victim's point of view. It's a story that should not exist, and whose author can only be a dead man. So begins the strange quest for its elusive writer: "Alexander Wolf." A singular classic, The Spectre of Alexander Wolf is a psychological thriller and existential inquiry into guilt and redemption, coincidence and fate, love and death

      The Spectre of Alexander Wolf2013
      4,1
    • L’uomo si dimentica facilmente di essere uomo. Kolyma, fiume che scorre nell'estremo Nord-est siberiano, è il luogo in cui milioni di deportati, schiavi del regime staliniano, hanno costruito città e infrastrutture, creando la più grande regione mineraria dell'URSS tra gli anni Trenta e Quaranta. I Racconti di Kolyma sono una testimonianza tragica sui gulag sovietici, su ciò che nessuno dovrebbe vedere né sapere. Varlam Salamov, confinato a Kolyma dal 1937 al 1953, inizia a comporre il suo monumentale mosaico contro l'oblio subito dopo il ritorno a Mosca. Kolyma è una desolata regione di paludi e ghiacci, dove l'estate dura poco più di un mese e il gelo può scendere a sessanta gradi sotto zero. Qui, milioni di persone sono state deportate e sfruttate per la colonizzazione. Salamov, già rinchiuso in un lager degli Urali, ha vissuto l'orrore di Kolyma e ha deciso di dedicare la sua vita a raccontare la verità su questa esperienza. "Il lager è una scuola negativa", scriveva a Solzenicyn, sottolineando l'importanza di dire la verità, per quanto terribile sia. I suoi ricordi si snodano come una partitura musicale, con temi che si intrecciano: l'arrivo nei campi, i vari tipi di carcerieri, le condizioni di lavoro forzato e la natura ostile, carica di significati simbolici.

      I racconti della Kolyma2005
      4,7
    • Faust en andere verhalen

      • 300pagine
      • 11 ore di lettura

      Het wonder van Toergenjev is dat hij steeds wordt herlezen door fijnproevers en tegelijk bij een zeer breed publiek tot de favorieten is blijven behoren. Marja Wiebes en Yolanda Bloemen vertaalden de everseller Vaders en zonen , en ook de in Faust geselecteerde verhalen. Faust en andere verhalen geeft een prachtig overzicht van de vele facetten van Toergenjevs schrijverschap, van het vroege realisme in verhalen als Petoesjkov , Dagboek van een overtollig mens en De herberg , de lyriek in de klassiek getinte Een briefwisseling en Faust , tot aan fantastische vertellingen als het raadselachtige Verschijningen en de Italiaanse novelle Het lied van de triomferende liefde .

      Faust en andere verhalen1987
    • Il lacchè e la puttana

      • 90pagine
      • 4 ore di lettura

      La misura perfetta per Nina Berberova è il racconto lungo, che attraversa un destino e un personaggio con il sibilo di una freccia. Qui si tratta del destino di Tanja, la "puttana", di lei seguiamo le avventure da Pietroburgo al Giappone, alla Cina, a Parigi: donna rapace, sensuale, sordida, disegnata con magistrale economia di tratti e intensità nel dettaglio, figura che merita di occupare un suo posto nella galleria delle grandi abbiette della letteratura russa. E accanto a lei, puntuale controcanto, apparirà il "lacchè", ex ufficiale della cavalleria zarista, finito come cameriere a servire caviale in un ristorante. Lo sfondo è Parigi dei russi bianchi, quinta mobile della disperazione e della degradazione. Lo scioglimento non può essere che sinistro - e, come sempre nella Berberova, cela una punta che si rivela solo nelle ultime righe. Il lacchè e la puttana è apparso per la prima volta, in russo, nel 1937 su «Sovremennye Zapiski».

      Il lacchè e la puttana1987
      3,3