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Marcella Dallatorre

    L'invenzione del passato
    La Gaja scienza - 716: Nostra Signora della foresta
    Dove è sempre notte
    La notte e il giorno
    • Dove è sempre notte

      • 365pagine
      • 13 ore di lettura

      Una sera, dopo aver partecipato a una festa d’addio ai piani alti dell’ospedale, l’anatomopatologo Quirke scende a cercare un po’ di quiete nel proprio studio, dove scopre suo cognato, un famoso neonatologo, intento a compilare una cartella clinica. E nota, con altrettanta sorpresa, la presenza di un cadavere di cui non sapeva niente: si tratta di una giovane donna, il suo nome è Christine Falls. Quirke ancora non lo sa, ma da quel momento niente sarà più come prima. Siamo nella Dublino cattolica e perbenista degli anni Cinquanta, piena di pub dove annegare profonde solitudini. Quirke è un medico affermato, ma anche vedovo da anni di una donna della buona borghesia irlandese, e nell’alcol trova spesso rifugio. Eppure, con quella sua figura pencolante, il fascino dell’uomo vissuto e un po’ disperato, difficilmente rinuncia a chiarire le situazioni oscure: chi era Christine Falls? Che cosa ci faceva suo cognato nel reparto di Anatomia patologica, a quell’ora?

      Dove è sempre notte2007
      3,5
    • A sedici anni Ann è scappata di casa per sottrarsi agli abusi del compagno della madre e si guadagna da vivere raccogliendo funghi ai margini di North Fork, un piccolo paese di taglialegna tra le foreste dello Stato di Washington. Fragile e sola, la salute minata da gravi allergie, Ann trova conforto solo nei medicinali, in qualche allucinogeno e nella religione cattolica. Quando un giorno torna dai boschi sostenendo di aver visto la Vergine Maria, Ann diventa una speranza cui aggrapparsi per gli abitanti del paese e per la folla di persone che vi accorre alla ricerca di un miracolo.

      La Gaja scienza - 716: Nostra Signora della foresta2006
      3,0
    • L'invenzione del passato

      • 258pagine
      • 10 ore di lettura

      Axel Vander is an old man, in ill health, recently widowed, a scholar renowned for both his unquestionable authority and the ferocity and violence that often mark his conduct. He is known to be Belgian by birth, to have had a privileged upbringing, to have made a perilous escape from World War II–torn Europe—his blind eye and dead leg are indelible reminders of that time. But Vander is also a master liar (“I lied to lie”), his true identity shrouded under countless layers of intricately connected falsehoods. Now a young woman he doesn’t know, and whom he has dubbed “Miss Nemesis,” has threatened to expose the most fundamental and damaging of these lies. Vander has agreed to travel from California to meet her in Italy—in Turin, city of the most mysterious shroud—believing that he will have no difficulty rendering her harmless. But he is wrong. This woman—at once mad and brilliant, generous and demanding—will be the catalyst for Vander’s reluctant journey through his past toward the truths he has hidden, and toward others even he will be shocked to discover. In <i>Shroud</i>—as in all of his acclaimed previous novels—John Banville gives us an emotionally resonant tale, exceptionally rich in language and image, dazzling in its narrative invention. It is a work of uncommon power.

      L'invenzione del passato2003
    • La notte e il giorno

      • 742pagine
      • 26 ore di lettura

      Dominick Birdsey, un pittore di case di quarant'anni che vive a Three Rivers, Connecticut, vede la sua vita tranquilla sconvolta quando il suo gemello identico Thomas, affetto da schizofrenia paranoide, compie un atto scioccante di autolesionismo. Dominick è costretto a prendersi cura di suo fratello e a confrontarsi con segreti oscuri e dolori sepolti dentro di sé, intraprendendo un viaggio dell'anima che lo porta oltre il suo paese operaio del New England fino al Monte Etna in Sicilia, luogo di nascita di suo nonno e omonimo. Affrontando la sua vita e le sue origini, Dominick lotta per trovare il perdono e ricostruire se stesso oltre l'ombra inquietante del suo gemello problematico. È una storia magistralmente narrata di alienazione e connessione, potere e abuso, devastazione e rinnovamento—un capolavoro indimenticabile.

      La notte e il giorno2002
      4,2