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Auguste Dezalay

    Nanà
    L'Assommoir
    • Protagonista del romanzo è la giovane lavandaia Gervaise Macquart, che all'inizio della storia viene abbandonata dal suo amante Auguste Lantier, il quale porta via tutti i suoi soldi, lasciandole solo i due figli Claude ed Etienne. Gervaise, una donna virtuosa e laboriosa ma ora in miseria, sposa il rispettabile ma vivace operaio zincifero Coupeau. Inizialmente sembra che la situazione migliori: lavorando duramente, i due guadagnano abbastanza per permettersi di aprire una propria lavanderia e hanno una figlia, chiamata Nana. Tuttavia, Coupeau subisce un infortunio sul lavoro che lo costringe a letto per diversi mesi, e parte dei risparmi viene spesa per le sue cure. Quando si riprende, si è abituato tanto all'ozio che non riesce a tornare al lavoro. Gervaise si indebita e affitta un negozio per avviare la sua lavanderia, dovendo ora guadagnare da sola, un compito arduo, soprattutto perché Coupeau inizia a bere e lei stessa viene invidiata dalla famiglia Lorilleux per il suo successo.

      L'Assommoir
      4,4
    • Libro "scandaloso", contro il quale si scagliò quella società del Secondo Impero avviata alla guerra che Zola ritrae impietosamente, il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiuse col triplice grido «A Berlino!» che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nanà, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale «Le Voltaire» tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, Nanà rimane forse il romanzo più noto di Zola: la "biografia" di un personaggio che subito rapprensentò, per innumerevoli lettori, il mito del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte. Il libro, che contiene pagine tra le più alte e riuscite del grande narratore francese, dimostra la capacità di Zola di eccellere nella creazione di gruppi umani e sociali, con uno sguardo acutissimo e moderno.

      Nanà
      3,9