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Lucía Etxebarria

    7 dicembre 1966

    La scrittura di Lucía Etxebarria esplora le complessità dell'amore, della sessualità e dell'identità femminile, spesso con una prospettiva femminista. Il suo stile è energico e diretto, caratterizzato dall'uso di un linguaggio contemporaneo e da riferimenti alla cultura pop. Etxebarria indaga le intricate relazioni umane e la ricerca di significato nel mondo moderno. Le sue opere riflettono un impegno verso una rappresentazione onesta e senza compromessi della vita.

    Lucía Etxebarria
    Noi che non siamo come le altre
    Io non soffro per amore
    Il vero è un momento del falso
    Una donna in bilico
    Amore, Prozac e altre curiosità
    Di tutte le cose visibili e invisibili. Amore e altre menzogne
    • Ruth è una regista di successo, calda e appassionata, con un aspetto imponente e un atteggiamento indifferente alle mode. Juan, un giovane poeta ambizioso e affascinato dalla vita sociale, sogna la fama e gli eventi culturali di Madrid. Si incontrano per caso durante un servizio fotografico sugli artisti emergenti e si attraggono reciprocamente, dando inizio a una relazione che sembra complicata ma piacevole. Tuttavia, il loro legame si deteriora, trasformandosi da passionale a morboso e intollerabile. Le loro vere identità emergono, rivelando sofferenze nascoste. Ruth affronta un rapporto irrisolto con la madre, morta in circostanze misteriose, e lotta con insicurezze e tentativi di suicidio. Juan, d'altro canto, vive sotto l'ombra di una madre invadente, prova invidia per il talento di Ruth e fatica ad accettare il suo anticonformismo, che lo affascina. L'incontro di queste due personalità ossessive genera una miscela esplosiva, creando caos che ostacola la creatività e compromette le loro vite.

      Di tutte le cose visibili e invisibili. Amore e altre menzogne
      3,4
    • Amore, Prozac e altre curiosità

      • 264pagine
      • 10 ore di lettura

      Cristina, Rosa e Ana: tre sorelle, tre donne molto diverse, tre modi di affrontare il vuoto della vita. Cristina, la barista trendy di un locale alla moda, lo riconosce e lo affoga nell’alcol, nelle droghe e negli amori di una notte. Rosa, la manager razionale, lo rifiuta e lo riempie di impegni di lavoro. Ana, la casalinga responsabile, lo lucida con la cera dei lavori domestici: pulire, cucinare, restaurare, accudire il figlio e un marito che non ama. Nessuna di loro è felice. Così, quando un evento inatteso spazza via la linda perfezione e il paravento di benessere dietro cui si nasconde Ana, le tre sorelle si scoprono simili nelle loro nevrosi, con un passato doloroso in comune e l’abbandono paterno che ha lasciato il segno.E allora, riconosciuto il nemico, sono decise a combatterlo.Insieme, sono pronte a prendere di petto la vita. Sullo sfondo di una Madrid luccicante di locali alla moda e grigia di anonimi palazzoni, Lucia Etxebarría dipinge una storia di sole donne, disincantata e divertita, dove gli uomini appaiono, spariscono come fugaci comparse.

      Amore, Prozac e altre curiosità
      3,6
    • Una donna in bilico

      • 414pagine
      • 15 ore di lettura

      Eva ha cercato a lungo di annegare nell’alcol il proprio senso di inadeguatezza, il rapporto irrisolto con un corpo procace, la presenza di un fratello arrogante e di due sorelle fin troppo perfette. Si è infilata in relazioni sbagliate, accecata a volte dal fascino di una chitarra, altre dalla passione di una sera, spinta da un bisogno di legittimazione e convinta che solo l’amore e il consenso altrui potessero offrirgliela. Poi cambia qualcosa. Durante un soggiorno a New York il caso le fa incontrare un ragazzo. È la sua prima grande scommessa: in notti di dolcezza verrà concepita Amanda. A lei scrive una lunga lettera in forma di diario in cui confessa tutte le ossessioni che le hanno dannato la vita. Mentre la sua vicenda prende forma sulla carta, Eva perde la madre e scopre alcuni segreti di famiglia. È il secondo grande passo verso l’affermazione di sé: la presa di coscienza che anche i genitori hanno incertezze e lati oscuri, dolori e fragilità; la consapevolezza che vivere significa mettersi in gioco e smettere di essere solo la figlia, la sorella, la moglie di qualcuno. E soprattutto sentirsi spesso in bilico.

      Una donna in bilico
      3,5
    • Il vero è un momento del falso

      • 300pagine
      • 11 ore di lettura

      In una pineta alla periferia di Madrid viene ritrovato il corpo di Pumuky, cantante e leader di uno dei gruppi rock del momento. Morto per un colpo alla testa, a ventisette anni. Tutto fa pensare a un suicidio, ma qualcuno ipotizza che sia stato ucciso: magari dal suo migliore amico, o forse dalla sua ex, o da un pusher a cui doveva dei soldi. Il mondo di Pumuky era segnato da fragilità ed eccessi: il grande vuoto per la perdita della madre, l'abuso di cocaina, l'attrazione per donne spesso più mature, l'amicizia quasi morbosa con Mario e Romano con cui ha poi fondato la band dei Sex and Love Addicts. A raccontare la sua vita e a dare conto della sua morte vengono chiamati tredici "testimoni", le persone che più gli erano vicine, legate a lui e fra loro da una fitta rete di relazioni, professionali e affettive.

      Il vero è un momento del falso
      3,4
    • Io non soffro per amore

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      Smettere di soffrire per amore si può. Parola di Lucía Etxebarría. Tutto sta nello sfatare certi miti e nel saper lavorare su se stessi. Cosa regala, infatti, l'amore? La sensazione inebriante di toccare il cielo con un dito, di sentire che siamo creature uniche e meravigliose, indispensabili per il prossimo come l'aria che respira? Ci rende infinitamente sicuri di noi? La realtà è spesso assai diversa. Dietro donne e uomini che si accaniscono a voler assomigliare ai modelli imposti dai media, che sfilano per le strade sfoggiando vestiti identici, con corpi smilzi a forza di patire la fame e con relazioni all'apparenza felici, si nascondono quasi sempre un'insicurezza di base e l'incapacità di volersi bene veramente o almeno di accettarsi. Ci sono persone scontente di sé, perché qualcuno le vuole cambiare, oppure le svaluta, o perché nel partner cercano, sbagliando, una figura parentale. A tutti costoro, senza distinzione di genere, gusti sessuali o ambiente sociale, l'autrice mette a disposizione la propria esperienza diretta di donna disinibita e in apparenza scanzonata, ma capace di un'autoanalisi sincera. Lo fa senza imbarazzi, mezzi termini o inibizioni: ricorda a maschi e femmine che a contare davvero non è l'immagine, ma l'indipendenza di giudizio. Conquistandola sarà più facile piacere a se stessi, instaurare un rapporto sereno con gli altri e riuscire finalmente a dire basta con le pene d'amore.

      Io non soffro per amore
      3,3
    • Noi che non siamo come le altre

      • 380pagine
      • 14 ore di lettura

      «Lucía Etxebarría appartiene a quella schiera di autrici europee che sanno raccontare con forza e disinvoltura la vita delle loro coetanee.» Il Venerdì di Repubblica Maria è stata abbandonata da poco. Raquel non trova la forza di dimenticare un uomo che l’ha profondamente ferita. Elsa non riesce a superare il trauma di una violenza subita da bambina e Susi è segnata per sempre dalla morte del fratello. Donne diversissime fra loro, eppure per certi aspetti molto simili. Giovani, affascinanti, indipendenti, svolgono una brillante carriera e condividono la stessa città, Madrid, un alveare caotico in cui nessuno si conosce o si preoccupa dei problemi altrui. Donne alle prese con i rispettivi amanti, il lavoro, le rivalità, le gelosie e le invidie, le paure e le fantasie, ma che ogni volta che si specchiano nelle altre, nelle donne «normali», scoprono sempre e comunque la loro innegabile diversità. Provocatoria, graffiante, corrosiva, Lucía Etxebarría ci offre un nuovo capito della sua lucida ricerca su come sono le donne, gli uomini, il loro modo di stare insieme e di vivere l’amore.

      Noi che non siamo come le altre
      3,3
    • Von allem Sichtbaren und Unsichtbaren

      • 478pagine
      • 17 ore di lettura

      Ein Roman über die Liebe und andere Lügenmärchen: Ruth ist bildschön, hat feuerrote Haare und smaragdgrüne Augen. Ein Jahr ist es her, dass die erfolgreiche Regisseurin den jungen Schriftsteller Juan kennen gelernt hat. Eine Liebesgeschichte beginnt, ebenso leidenschaftlich wie zerstörerisch. Bis Ruth begreift, dass sie sich immer nur an falscher Vorstellungen wie an einen Anker geklammert hat, der sie in die Tiefe zieht.

      Von allem Sichtbaren und Unsichtbaren
      4,0
    • Una donna che racconta se stessa, in prima persona e senza nessuna concessione all'ipocrisia: e ci narra di un passato torbido, di una scrittrice che affronta i temi della tossicodipendenza per poi finire a sua volta preda di un'esistenza tumultuosa, dominata dall'alcool e dalle droghe. Ma c'è un momento di svolta, ed è un viaggio di lavoro negli Stati Uniti: qui la donna scrittrice allo sbando conosce finalmente un uomo di cui si innamora e da cui si accorge, una volta tornata in Spagna, sua terra di origine, di aspettare un figlio. È la sorpresa che decreta la fine di un certo tipo di vita: adesso la protagonista si trova in bilico tra un passato in cui deve mettere ordine e un futuro nuovo, che la attende inesorabile.

      Colección Especial: Un milagro en equilibrio
      4,0
    • Si a veces te desesperas y sospechas que alguien te ha estafado, que no te habían contado que el camino de la maternidad podía llegar a ser tan duro... Estupendo. Bienvenida al club de las malas no somos las mejores pero somos mayoría. Este club, por cierto, admite también como socios a padres, profesores, tíos, abuelos y todo aquel que se sienta involucrado en la aventura de crecer con los niños.

      club de las malas madres
      3,0
    • De la mano de varios personajes que se entrecruzan a lo largo de toda la obra, con una prosa más depurada que nunca, Lucía Etxebarria trenza amores y destinos entre los habitantes de uno de los barrios más representativos de Madrid, Lavapiés. La autora dibuja un fresco sobre la inmigración, la pluralidad étnica y la lucha diaria, entre la modernidad y la miseria, por salir adelante.

      Cosmofobia
      3,5