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Lucía Etxebarria

    7 dicembre 1966

    La scrittura di Lucía Etxebarria esplora le complessità dell'amore, della sessualità e dell'identità femminile, spesso con una prospettiva femminista. Il suo stile è energico e diretto, caratterizzato dall'uso di un linguaggio contemporaneo e da riferimenti alla cultura pop. Etxebarria indaga le intricate relazioni umane e la ricerca di significato nel mondo moderno. Le sue opere riflettono un impegno verso una rappresentazione onesta e senza compromessi della vita.

    Lucía Etxebarria
    Di tutte le cose visibili e invisibili. Amore e altre menzogne
    Noi che non siamo come le altre
    Io non soffro per amore
    Il vero è un momento del falso
    Amore, Prozac e altre curiosità
    Una donna in bilico
    • Una donna in bilico

      • 410pagine
      • 15 ore di lettura

      Eva ha cercato a lungo di annegare nell'alcol il proprio senso di inadeguatezza, il rapporto irrisolto con un corpo sensuale, la presenza di un fratello arrogante e di due sorelle troppo perfette. Si è infilata in relazioni sbagliate, convinta che solo l'amore e il consenso altrui potessero soddisfare il suo bisogno di autoaffermazione. Ma un viaggio a New York segnerà per Eva una svolta decisiva nella sua vita. Dalla relazione con un ragazzo conosciuto durante il suo soggiorno nascerà una bambina: Amanda. A lei scriverà una lunga lettera in forma di diario in cui confesserà tutte le ossessioni che le hanno dannato l'esistenza. Mentre la sua vita si srotola pagina dopo pagina, Eva perde la madre e vengono a galla alcuni segreti di famiglia. Il passato torbido dei genitori emerge prepotentemente, per mostrare come la maternità spesso si fondi su incertezze, dolori e fragilità'

      Una donna in bilico
    • Cristina, Rosa e Ana: tre sorelle, tre donne molto diverse, tre modi di affrontare il vuoto della vita. Cristina, la barista trendy di un locale alla moda, lo riconosce e lo affoga nell’alcol, nelle droghe e negli amori di una notte. Rosa, la manager razionale, lo rifiuta e lo riempie di impegni di lavoro. Ana, la casalinga responsabile, lo lucida con la cera dei lavori domestici: pulire, cucinare, restaurare, accudire il figlio e un marito che non ama. Nessuna di loro è felice. Così, quando un evento inatteso spazza via la linda perfezione e il paravento di benessere dietro cui si nasconde Ana, le tre sorelle si scoprono simili nelle loro nevrosi, con un passato doloroso in comune e l’abbandono paterno che ha lasciato il segno.E allora, riconosciuto il nemico, sono decise a combatterlo.Insieme, sono pronte a prendere di petto la vita. Sullo sfondo di una Madrid luccicante di locali alla moda e grigia di anonimi palazzoni, Lucia Etxebarría dipinge una storia di sole donne, disincantata e divertita, dove gli uomini appaiono, spariscono come fugaci comparse.

      Amore, Prozac e altre curiosità
    • In una pineta alla periferia di Madrid viene ritrovato il corpo di Pumuky, cantante e leader di uno dei gruppi rock del momento. Morto per un colpo alla testa, a ventisette anni. Tutto fa pensare a un suicidio, ma qualcuno ipotizza che sia stato ucciso: magari dal suo migliore amico, o forse dalla sua ex, o da un pusher a cui doveva dei soldi. Il mondo di Pumuky era segnato da fragilità ed eccessi: il grande vuoto per la perdita della madre, l'abuso di cocaina, l'attrazione per donne spesso più mature, l'amicizia quasi morbosa con Mario e Romano con cui ha poi fondato la band dei Sex and Love Addicts. A raccontare la sua vita e a dare conto della sua morte vengono chiamati tredici "testimoni", le persone che più gli erano vicine, legate a lui e fra loro da una fitta rete di relazioni, professionali e affettive.

      Il vero è un momento del falso
    • Io non soffro per amore

      • 280pagine
      • 10 ore di lettura

      Smettere di soffrire per amore si può. Parola di Lucía Etxebarría. Tutto sta nello sfatare certi miti e nel saper lavorare su se stessi. Cosa regala, infatti, l'amore? La sensazione inebriante di toccare il cielo con un dito, di sentire che siamo creature uniche e meravigliose, indispensabili per il prossimo come l'aria che respira? Ci rende infinitamente sicuri di noi? La realtà è spesso assai diversa. Dietro donne e uomini che si accaniscono a voler assomigliare ai modelli imposti dai media, che sfilano per le strade sfoggiando vestiti identici, con corpi smilzi a forza di patire la fame e con relazioni all'apparenza felici, si nascondono quasi sempre un'insicurezza di base e l'incapacità di volersi bene veramente o almeno di accettarsi. Ci sono persone scontente di sé, perché qualcuno le vuole cambiare, oppure le svaluta, o perché nel partner cercano, sbagliando, una figura parentale. A tutti costoro, senza distinzione di genere, gusti sessuali o ambiente sociale, l'autrice mette a disposizione la propria esperienza diretta di donna disinibita e in apparenza scanzonata, ma capace di un'autoanalisi sincera. Lo fa senza imbarazzi, mezzi termini o inibizioni: ricorda a maschi e femmine che a contare davvero non è l'immagine, ma l'indipendenza di giudizio. Conquistandola sarà più facile piacere a se stessi, instaurare un rapporto sereno con gli altri e riuscire finalmente a dire basta con le pene d'amore.

      Io non soffro per amore
    • «Lucía Etxebarría appartiene a quella schiera di autrici europee che sanno raccontare con forza e disinvoltura la vita delle loro coetanee.» Il Venerdì di Repubblica Maria è stata abbandonata da poco. Raquel non trova la forza di dimenticare un uomo che l’ha profondamente ferita. Elsa non riesce a superare il trauma di una violenza subita da bambina e Susi è segnata per sempre dalla morte del fratello. Donne diversissime fra loro, eppure per certi aspetti molto simili. Giovani, affascinanti, indipendenti, svolgono una brillante carriera e condividono la stessa città, Madrid, un alveare caotico in cui nessuno si conosce o si preoccupa dei problemi altrui. Donne alle prese con i rispettivi amanti, il lavoro, le rivalità, le gelosie e le invidie, le paure e le fantasie, ma che ogni volta che si specchiano nelle altre, nelle donne «normali», scoprono sempre e comunque la loro innegabile diversità. Provocatoria, graffiante, corrosiva, Lucía Etxebarría ci offre un nuovo capito della sua lucida ricerca su come sono le donne, gli uomini, il loro modo di stare insieme e di vivere l’amore.

      Noi che non siamo come le altre
    • Ruth è una regista di successo, una donna calda e appassionata, alta e imponente, dorata come il riflesso biondo rame dei suoi capelli. Circondata per mestiere dai nomi più cool dello spettacolo, frequentatrice di ambienti underground, si lascia scorrere addosso le mode, indifferente all’apparire. Juan è un giovane poeta di belle speranze, sottile e nervoso, cupo come i suoi occhi neri. Sogna la fama, gli eventi culturali madrileni, è arrivista, adora la vita di società, è un presenzialista. Si incontrano per caso, durante un servizio fotografico sugli artisti esordienti. Si annusano, si piacciono, cominciano a frequentarsi. La loro sembra una storia d’amore complicata ma piacevole. Fino a quando qualcosa va storto, il meccanismo si inceppa, il rapporto da passionale diventa morboso, intollerabile. Perché? Chi sono in realtà Ruth e Juan? A scavare si trovano sofferenze sepolte. Quelle di lei: un rapporto irrisolto con una madre morta troppo presto in circostanze misteriose, una malintesa voglia di libertà, una pesante insicurezza unita a un’esuberanza fisica di forte impatto, tentativi di suicidio; quelle di lui: una madre invadente all’eccesso, invidia per la superiorità appena intuita dell’amata, insoddisfazione profonda, l’aspirazione al successo più certa del talento, l’incapacità di accettare l’anticonformismo dell’altra, che pure l’affascina. Dall’incontro di due temperamenti ossessivi, nasce una miscela dolorosamente esplosiva: il caos che blocca la creatività, rovina la vita.

      Di tutte le cose visibili e invisibili. Amore e altre menzogne
    • Ein Roman über die Liebe und andere Lügenmärchen: Ruth ist bildschön, hat feuerrote Haare und smaragdgrüne Augen. Ein Jahr ist es her, dass die erfolgreiche Regisseurin den jungen Schriftsteller Juan kennen gelernt hat. Eine Liebesgeschichte beginnt, ebenso leidenschaftlich wie zerstörerisch. Bis Ruth begreift, dass sie sich immer nur an falscher Vorstellungen wie an einen Anker geklammert hat, der sie in die Tiefe zieht.

      Von allem Sichtbaren und Unsichtbaren
    • Ésta es una historia de amor en la que tres personajes se aman hasta hacerse daño, hasta romperse en mil pedazos y recomponerse sólo para volver a amar de nuevo. Ella, Ruth, es una mujer de treinta y tres años, directora de cine y guionista, famosa a su pesar y cuya vida amorosa, promiscua y leve, esconde una historia secreta y oculta. Él, Juan, ocho años más joven, becado en Madrid, conservador y ambicioso, quiere ser escritor y anhela una gloria literaria que aún no ha alcanzado. El tercer personaje: la Fama, una diosa caprichosa que esquiva a quienes la persiguen y se entrega a quienes menos la desean. Es uno de los mayores éxitos de Lucía Etxebarria, un bestséller de una de las autoras más vendedoras del país.

      De todo lo visible y lo invisible
    • " Beatriz tente de faire son chemin amoureux, et son chemin tout court, entre deux lieux, Madrid, sa ville d'origine, et Edimbourg, sa ville d'adoption, et entre deux amies aux corps célestes, Monica, la mangeuse d'hommes compulsive, et Cat, une lesbienne convaincue. A Edimbourg, Beatriz croisera Ralph, et... Et bientôt Beatriz, qui rêvait d'incendies, et qui se brûlait aux grands feux de l'amour, renaîtra de ses cendres, et pourra enfin vivre de quelques braises de passion partagée. En paix avec elle-même et avec les autres, Lucia Etxebarria épingle la comédie humaine, écrit entre le tendre et le cru, et fait superbement rimer amour avec humour. " Nord Eclair " On retrouve l'auteur d'Amour, Prozac et autres curiosités dans un roman plus dense et émouvant encore qui lui a valu le prestigieux prix Nadal. " 24 heures

      Beatriz Et Les Corps Celestes
    • Aime-moi, por favor!

      • 281pagine
      • 10 ore di lettura

      Fou, impossible, fusionnel, contre nature, examiné dans tous ses états, du point de vue des femmes, l'amour est le fil secret qui traverse ces histoires... Intello riche, prostituée, mère-célibataire pauvre, avocate, d'un bout à l'autre du spectre social, ces quinze Polaroids dressent un bilan choc de la condition féminine au vingt-et-unième siècle.Cruelle et drôle, des madrilènes aux sahraouies, Lucía Etxebarria croque sans concession les relations homme-femme, femme-femme et plus si affinités, auscultant avec un humour cru, faune compassée comme bourgeoisie déjantée. Sa morale, plutôt seule que mal accompagnée, touche aux nerfs de nos existences chaotiques et retrouve la densité d' Amour, Prozac et autres curiosités . Une virée speed au cœur de la féminité vraie et émouvante.

      Aime-moi, por favor!