When she was a little girl, Jasvinder Sanghera's father told her about the village he came from, Kang Sabhu in rural Punjab. One day, he promised to take her there so she could meet her half-sister, Bachanu, who had stayed behind. But at the age of sixteen - as she so vividly related in her bestseller Shame - Jasvinder ran away from home to escape a forced marriage. Her parents disowned her. 'Shame travels...' her father told her. Although her mother took all her other daughters to meet the extended family in the Punjab, Jasvinder was never allowed to go. With her own daughter about to marry, Jasvinder decides to challenge thirty years of rejection by going to India herself. She wants to explore her roots and to see for herself the place her parents called home until the day they died. What Jasvinder finds in India and what she learns changes the way she sees the world, and has important lessons for all of us. SHAME TRAVELS is not only a gripping and revealing quest, but also an inspirational journey of the heart.
Jasvinder Sanghera Ordine dei libri (cronologico)
Jasvinder Sanghera è un'attivista e sostenitrice dei diritti delle donne, focalizzata sulla problematica dei matrimoni forzati. Attraverso la sua organizzazione e l'esperienza personale, svela il profondo trauma e l'impatto sociale di queste pratiche. Il suo lavoro è caratterizzato da una cruda onestà e da un potente messaggio di coraggio e ricerca della libertà. La scrittura di Sanghera dà voce ai silenziosi, promuovendo così un più ampio dibattito sociale sui diritti umani.




Fatima ha solo sei anni quando scopre il peso della tradizione: i fratelli la picchiano per aver partecipato a una corsa scolastica con la gamba legata a quella di un compagno di classe. Kiren va a scuola e vorrebbe vivere come qualsiasi altra adolescente inglese, ma in famiglia non la pensano così: "Noi siamo diversi". E quando lei si ribella, la madre le punta un coltello alla gola: "Se non obbedisci, ti farò violentare dal tuo patrigno". Banaz, curda di nascita, si rifiuta di sposare l'uomo scelto dai genitori, e addirittura un giorno si fa sorprendere mentre bacia un ragazzo. Un disonore che verrà lavato nel sangue dall'intera famiglia. Sono solo alcune delle storie raccolte da Jasvinder Sanghera. Jasvinder sa bene cosa significhi la legge non scritta dell'onore. Di origini indiane, ha avuto il coraggio di rifiutare il promesso sposo impostole dai genitori. Il prezzo da pagare è stato altissimo: prima la persecuzione, poi il ripudio. Ma alla fine è riuscita a seguire il sentiero dei suoi sogni e a scegliere il proprio futuro. Al contrario di sua sorella, che dopo essere diventata la moglie di un uomo violento non ha retto e si è data fuoco. Ancora oggi, anche in Occidente, una pratica barbara costringe donne poco più che bambine in una condizione di prigionia e disperazione. Ed è in nome di tutte loro che Jasvinder combatte ogni giorno la sua battaglia per la libertà.
Il sentiero dei sogni luminosi
- 319pagine
- 12 ore di lettura
Mi fermai con la moneta sulla fessura del telefono. La mano mi tremava. Fuori della cabina, Jassey, il mio ragazzo, mi incoraggiava ad andare avanti. Lo feci, composi il numero e aspettai. «Mamma» sussurrai quando sentii la sua voce. Da quando ero scappata di casa non le avevo più parlato. Ma le sue parole non furono quelle che avrei voluto sentire. «Ci hai disonorato. Per noi è come se fossi morta» disse. Scivolai lungo la parete della cabina e rimasi accovacciata sul pavimento. Non mi ero mai sentita così sola. Era davvero un crimine così grave voler vivere? Non ero che una ragazzina e il mio delitto era aver rifiutato di sposare l’uomo che mio padre aveva scelto per me, e amare un ragazzo di una casta inferiore alla mia. Nonostante io sia cresciuta in Inghilterra, non potevo sfuggire alle mie origini indiane e musulmane. La mia era una famiglia tradizionalista: una donna deve accettare la propria condizione. Altrimenti è una donnaccia. Ma io non potevo farlo, io volevo essere libera, libera di amare, e di andare al college. Non volevo fare la fine di mia sorella Robina. Lei le tradizioni le ha rispettate tutte, fino all’ultimo, quando non ha retto più. È vero che la libertà ha un prezzo, e io l’ho pagato fino in fondo. Da quella cabina sono uscita per seguire la scia dei miei sogni.