Arianna Vairo Libri



Moby Dick
- 720pagine
- 26 ore di lettura
Moby Dick, pubblicato nel 1851, è considerato il capolavoro di Melville e uno dei grandissimi libri della letteratura americana e mondiale. Per la grandiosità della sua concezione e per il suo carattere allegorico è stato paragonato alla Commedia dantesca. Vi narra in prima persona la sua avventura Ismaele, che si imbarca come marinaio assieme a un ramponiere indiano sulla baleniera Pequod. Il capitano della nave, Achab, un personaggio cupo che incute rispetto e timore nei suoi uomini, ha perso una gamba per colpa della balena bianca Moby Dick e ora vuole vendicarsene, a qualunque costo. Inizia così una lunga caccia. La snervante attesa dell'incontro con il cetaceo che sfugge al capitano offrirà al narratore l'occasione di meditazioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche, all'interno della struttura del romanzo d'avventura per mare. Intanto l'immenso oceano, con i suoi mostri e le sue profondità, si erge in tutta la propria potenza e imperscrutabilità dinanzi all'uomo, che gli può contrapporre solo una fragile esistenza, oscillante tra il bene e il male. Fino a che sopraggiunge la catastrofe finale, fatalmente presentita, quando Moby Dick distruggerà la baleniera e tutto l'equipaggio trascinando con sé Achab e il suo arpione. Solo Ismaele si salverà e potrà così raccontare la loro folle, ambiziosa quanto disperata, impresa.
Grandi tascabili economici Newton Teatro - 163: Il malato immaginario
Testo francese a fronte. Ediz. integrale
- 187pagine
- 7 ore di lettura
Il ricco parigino Argan si immagina di essere gravemente malato e di soffrire di continue malattie, rendendo facile per i suoi medici e farmacisti vendergli costosi farmaci e incassare molto denaro per trattamenti inutili. La sua cieca fiducia nei medici lo porta a voler far sposare la figlia Angélique con un medico, nonostante lei sia innamorata di un altro. Attraverso vari stratagemmi del suo servitore e di suo fratello, riescono a convincere Argan dell'ignoranza e dell'avidità dei suoi medici, permettendo così ad Angélique di sposare il suo amato invece del medico. Non volendo rinunciare a un medico in casa, decide infine di laurearsi lui stesso. La critica umoristica di Molière alla farmacologia e ai medici è ancora oggi divertente e piacevole, e la commedia, rappresentata per la prima volta nel 1673, continua a entusiasmare un pubblico internazionale oltre 330 anni dopo. Nonostante tutta la leggerezza, la commedia senza tempo ha anche un fondo tragico, poiché alla fine della quarta rappresentazione Molière, che aveva interpretato il ruolo di Argan, subì un'emorragia e morì poche ore dopo lo spettacolo.