Questo pensatore del Rinascimento italiano è celebrato per i suoi trattati realistici sulla teoria politica, che contrastano con le sue opere sul repubblicanesimo. I suoi influenti scritti approfondiscono la natura del potere e del governo, spesso con un'acume senza tempo. La produzione filosofica e letteraria di questo artista poliedrico continua a suscitare dibattiti sulla natura della politica e della leadership. La sua eredità risiede nel suo esame schietto del mondo politico.
Una divertentissima storia d’amore e una critica spietata all’ipocrisia. Un
marito sciocco, una moglie bellissima e fedele, un giovane innamorato e… una
pianta magica ma mortale: la mandragola! Con questi elementi, Machiavelli
costruisce una storia divertentissima, dove ognuno cerca la propria felicita…
a danno di qualcun altro! Una commedia comica, capolavoro della letteratura
italiana del Cinquecento, da sempre rappresentata in tutto il mondo.
"Avevano ancora, per magnificenza delle loro imprese, una campana detta Martinella, la quale uno mese continuamente, prima che traessero fuora della città gli eserciti, sonava, acciò che il nimico avesse tempo alle difese: tanta virtù era allora in quegli uomini, e con tanta generosità d'animo si governavano, che dove oggi lo assaltare il nimico imprevisto si reputa generoso atto e prudente, allora vituperoso e fallace si reputava."
Machiavellis Werk, ursprünglich als Empfehlung für den designierten Fürsten von Florenz verfasst, zählt zur Weltliteratur und gilt als erstes Werk der modernen politischen Philosophie. Es behandelt die Grundsätze politischer Herrschaft, die moralischen Eigenschaften des Regenten und verschiedene Herrschaftstechniken zur Schaffung effizienter Ordnung. Machiavelli wird oft missverstanden; der Satz „Der Zweck heiligt die Mittel“ ist nicht von ihm, sondern stammt von seinen Kritikern. Sein Ziel ist die Begründung eines autonomen, moralfreien Politikbegriffs, jedoch nicht die Förderung von Immoralität im politischen Handeln. Sein pragmatisches Ethos betont, dass der politisch Handelnde von der historischen Situation, den Zielen und den realen Möglichkeiten abhängt. Die zentralen Tugenden des idealen Herrschers sind Necessità (Einsicht in die Notwendigkeit), Fortuna (Geschick basierend auf historischem Wissen) und Virtù (Fähigkeit zur Autonomie). Für die kommentierte Neuedition wurden die ältesten Handschriften sowie die von Machiavelli verwendeten historischen Quellen wie Livius und Thukydides kritisch betrachtet. Der italienische Text basiert auf der kritischen Ausgabe von Giorgio Inglese.
Capolavoro della commedia rinascimentale, la Mandragola fu composta da Machiavelli dopo il suo allontanamento forzoso dalla politica. La vicenda ruota intorno alla beffa giocata da un giovane fiorentino a un marito sciocco per possederne la moglie di cui si era invaghito. Un ruolo determinante nel convincimento della donna ha il suo confessore, corrotto dai denari dell'amante. Nella commedia il tema realistico della beffa, di matrice boccacciana, si rapprende in una perfetta macchina teatrale, rispettosa fin nei particolari più minuti delle regole della commedia antica (Plauto e Terenzio). Attraverso il format della commedia Machiavelli tenta di definire un'antropologia della vita quotidiana, analogamente a come nelle opere politiche veniva descrivendo l'antropologia del potere. Si scopre così che non c'è differenza tra una sfera e l'altra: sono sempre e soltanto l'utile e il piacere a muovere gli uomini. Quando però il simulare e il dissimulare dell'agire politico si trasferiscono nella quotidianità, la realtà si fa doppia o tripla, nascono situazioni paradossali che sono di per sé comiche. Il paradosso tocca i valori della famiglia, della morale privata, della religione. Prendono forma le prime creature fredde e amorali della letteratura moderna, senza che nulla venga sottratto alla vivacità e al divertimento. La Mandragola è presentata qui in un nuovo testo critico e con un commento per la prima volta esauriente.
Nella storia del teatro rinascimentale e nella storia del teatro di tutti i tempi il teatro di Machiavelli riveste certamente un posto primario: per la lucida e beffarda caratterizzazione di vicende e personaggi, per la sapienza con cui è condotta la "macchina" scenica dell'intreccio e dei dialogati, per lo spaccato spietato su un mondo che, anche nei suoi risvolti "privati", sembra mostrare dimensioni inquietanti che il riso "comico" non basta a occultare. Sicché il Machiavelli "a teatro" può davvero leggersi con il controcanto delle sue famose pagine politiche: senza che però questo possa togliere nulla alla grande originalità e specificità dell'invenzione teatrale in quanto tale.
Massima espressione della commedia italiana del Rinascimento e composta da Machiavelli nel periodo del forzato esilio da Firenze, La Mandragola ruota attorno al tema della beffa. Tema essenzialmente rinascimentale, che qui si fa spietata condanna dell'ipocrisia e della corruzione di una società in cui sembra non esservi spazio per l'innocenza. Costruita come una perfetta macchina teatrale, come un impeccabile congegno di comicità libertina, la commedia si muove in realtà in una luce di livida amarezza in cui la comicità si fa sarcasmo, aspra accusa, spietata irrisione. Di ciò è mirabile espressione Lucrezia, personaggio femminile di singolare modernità, la donna innocente corrotta dalla sensualità di Callimaco, dallo sciocco e spietato egoismo del marito, dall'ipocrisia del confessore, e che finirà per assumere, come una rivendicazione di indipendenza, la colpa a cui è stata costretta.