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La più acuta e sconvolgente analisi dall'interno del nazismo. Speer, numero 2 del regime, fu artefice insieme a Hitler di quella delirante «architettura da megalomani» che portò alla costruzione della nuova Cancelleria e all'accurata progettazione urbanistica per il futuro «Reich millenario». Divenne poi ministro degli Armamenti durante la II Guerra mondiale, e permise ad una Germania stremata di proseguire il conflitto, ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il Fuhrer meditava per la sua nazione. Attraverso il filtro di un'esperienza autobiografica, l'autore ci consegna una dettagliata e meticolosa testimonianza «dall'interno» sulla nascita e il crepuscolo dei nazisti: nessun altro ha saputo più efficacemente descrivere Hitler e la sua corte di uomini e di assassini.
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Memorie del Terzo Reich, Albert Speer
- Lingua
- Pubblicato
- 1997
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- (In brossura)
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- Titolo
- Memorie del Terzo Reich
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Albert Speer
- Editore
- A. Mondadori
- Pubblicato
- 1997
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8804422998
- ISBN13
- 9788804422990
- Serie
- Tag
- Saggistica, Arte / Cultura, Tema stórico, Storia, Storie vere, Biografie, Architettura, Architettura e urbanistica, Autobiografie e memorie, Storia Militare, Germania, Guerre, Seconda guerra mondiale, Nazismo, Diari, Terzo Reich (Germania nazista), 1933-1945, Romanzi autobiografici, Campi di Concentramento, Adolf Hitler, Nazisti, Fascismo, Guerra mondiale, Architetti, Industria della Difesa, Ministri
- Prima pubblicazione
- 1977
- Titolo originale
- Erinnerungen
- Valutazione
- 4,1 su 5
- Descrizione
- La più acuta e sconvolgente analisi dall'interno del nazismo. Speer, numero 2 del regime, fu artefice insieme a Hitler di quella delirante «architettura da megalomani» che portò alla costruzione della nuova Cancelleria e all'accurata progettazione urbanistica per il futuro «Reich millenario». Divenne poi ministro degli Armamenti durante la II Guerra mondiale, e permise ad una Germania stremata di proseguire il conflitto, ma fu anche uno dei pochi a opporsi alla distruzione sistematica degli impianti industriali tedeschi, tanto da arrivare a progettare un attentato per porre fine ai piani suicidi che il Fuhrer meditava per la sua nazione. Attraverso il filtro di un'esperienza autobiografica, l'autore ci consegna una dettagliata e meticolosa testimonianza «dall'interno» sulla nascita e il crepuscolo dei nazisti: nessun altro ha saputo più efficacemente descrivere Hitler e la sua corte di uomini e di assassini.




