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- 992pagine
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1845: Johann Kaspar Schmidt, con lo pseudonimo di Marz Stirner, espone in "L'unico e la sua proprietà" i risultati della propria originale maturazione all'interno della cosiddetta "Sinistra hegeliana". Individuato nell'egoismo il movente profondo tanto delle strutture sociali tradizionali quanto delle nuove dottrine inneggianti a un principio di uguaglianza collettiva, che nel concreto non può che sfociare in uno Stato sovrano e quindi oppressivo, egli afferma che l'unica vera rivoluzione liberatoria per l'uomo non può che puntare sul riconoscimento della sovranità individuale. Tanto radicalismo non è piaciuto a nessuno, perché per tutti suonava minacciosa l'affermazione: "Che cosa potrà fare uno schiavo quando avrà infranto le sue catene? Aspettate e lo saprete".
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L' unico e la sua proprietà, Max Stirner
- Lingua
- Pubblicato
- 2018
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- (Copertina rigida)
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- Titolo
- L' unico e la sua proprietà
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Max Stirner
- Editore
- Bompiani
- Pubblicato
- 2018
- Formato
- Copertina rigida
- Pagine
- 992
- ISBN10
- 8845297071
- ISBN13
- 9788845297076
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Scienze politiche & Politica, Temi psicologici, Tematica filosofica, Politica, Letteratura tedesca, Regali per il nonno, XIX Secolo, Società, Teorie Scientifiche, Utopie, Liberalismo, Individualismo
- Prima pubblicazione
- 1845
- Titolo originale
- Der Einzige und sein Eigentum und andere Schriften
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- 1845: Johann Kaspar Schmidt, con lo pseudonimo di Marz Stirner, espone in "L'unico e la sua proprietà" i risultati della propria originale maturazione all'interno della cosiddetta "Sinistra hegeliana". Individuato nell'egoismo il movente profondo tanto delle strutture sociali tradizionali quanto delle nuove dottrine inneggianti a un principio di uguaglianza collettiva, che nel concreto non può che sfociare in uno Stato sovrano e quindi oppressivo, egli afferma che l'unica vera rivoluzione liberatoria per l'uomo non può che puntare sul riconoscimento della sovranità individuale. Tanto radicalismo non è piaciuto a nessuno, perché per tutti suonava minacciosa l'affermazione: "Che cosa potrà fare uno schiavo quando avrà infranto le sue catene? Aspettate e lo saprete".
