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"Il lettore mi vorrà perdonare se lo prego di considerare questo volumetto come un serio tentativo da parte mia per afferrare concettualmente un campo di esperienza - quelle delle reazioni della personalità cosciente alle influenze dell'inconscio - nuovo e ancora inesplorato. Non si tratta della costruzione di un sistema di concetti, ma della formulazione di esperienze psichiche vissute, che non furono ancora oggetto di studio scientifico. Poichè l'anima è un dato irrazionale e non può affatto essere equiparata, secondo l'esempio antico, a una Ragione più o meno divina, così non c'è da meravigliarsi se nell'esperienza psichica c'imbattiamo assai di frequente in processi e in fatti vissuti che non corrispondono alla nostra aspettazione razionale e che, per conseguenza, sono ripudiati dalla nostra coscienza razionalmente orientata. Il mantenere un simile orientamento sarebbe, ben s'intende, inadatto allo studio psicologico, in quanto estremamente antiscientifico: non si può suggerire nulla alla natura, se ne vogliamo osservare l'indisturbato andamento". C.G. Jung
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L' io e l'inconscio, Carl Gustav Jung
- Lingua
- Pubblicato
- 2009
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- (In brossura)
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- Titolo
- L' io e l'inconscio
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Carl Gustav Jung
- Editore
- Bollati Boringhieri
- Pubblicato
- 2009
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8833900282
- ISBN13
- 9788833900285
- Serie
- Tag
- Saggistica, Scienze sociali, Esoterismo e religione, Temi psicologici, Temi religiosi, Tematica filosofica, Religione, Filosofia, Spiritualità e Religione
- Valutazione
- 3,95 su 5
- Descrizione
- "Il lettore mi vorrà perdonare se lo prego di considerare questo volumetto come un serio tentativo da parte mia per afferrare concettualmente un campo di esperienza - quelle delle reazioni della personalità cosciente alle influenze dell'inconscio - nuovo e ancora inesplorato. Non si tratta della costruzione di un sistema di concetti, ma della formulazione di esperienze psichiche vissute, che non furono ancora oggetto di studio scientifico. Poichè l'anima è un dato irrazionale e non può affatto essere equiparata, secondo l'esempio antico, a una Ragione più o meno divina, così non c'è da meravigliarsi se nell'esperienza psichica c'imbattiamo assai di frequente in processi e in fatti vissuti che non corrispondono alla nostra aspettazione razionale e che, per conseguenza, sono ripudiati dalla nostra coscienza razionalmente orientata. Il mantenere un simile orientamento sarebbe, ben s'intende, inadatto allo studio psicologico, in quanto estremamente antiscientifico: non si può suggerire nulla alla natura, se ne vogliamo osservare l'indisturbato andamento". C.G. Jung
