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Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.
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La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Hannah Arendt
- Lingua
- Pubblicato
- 2019
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- (In brossura),
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- In ottime condizioni
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- 7,99 €
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- Titolo
- La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Hannah Arendt
- Editore
- Feltrinelli
- Pubblicato
- 2019
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 348
- ISBN10
- 8807892979
- ISBN13
- 9788807892974
- Serie
- Tag
- Saggistica, Storia, Politica, Storia Militare, Seconda guerra mondiale, Regali per il nonno, Ebrei, Olocausto, Nazismo, Etica, Colpa, Tribunali, Processi giudiziari, Male, Malvagi, Diritto penale, Responsabilità, Crimini di Guerra, Adolf Eichmann
- Prima pubblicazione
- 1970
- Titolo originale
- Eichmann in Jerusalem: A Report on the Banality of Evil
- Valutazione
- 4,15 su 5
- Descrizione
- Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera dell'11 maggio 1960, trasportato in Israele nove giorni dopo e tradotto dinanzi al Tribunale distrettuale di Gerusalemme l'11 aprile 1961, doveva rispondere di 15 imputazioni. Aveva commesso, in concorso con altri, crimini contro il popolo ebraico e numerosi crimini di guerra sotto il regime nazista. L'autrice assiste al dibattimento in aula e negli articoli scritti per il "New Yorker", sviscera i problemi morali, politici e giuridici che stanno dietro il caso Eichmann. Il Male che Eichmann incarna appare nella Arendt "banale", e perciò tanto più terribile, perché i suoi servitori sono grigi burocrati.




