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Operette morali

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Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti da Giacomo Leopardi tra il 1824 e il 1832. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, dopo due edizioni intermedie, rappresentano l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con gli altri e con la Natura, attraverso una visione filosofica personale di Leopardi. Si esplora il confronto tra i valori del passato e la degenerazione del presente, la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824, e le diverse edizioni mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo si trovò a fronteggiare imbarazzo e frustrazione per la confusione. Alcuni argomenti, come quelli nel Dialogo della Moda e della Morte e nel Dialogo di Tristano e di un amico, saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come corollario della filosofia leopardiana.

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Operette morali, Giacomo Leopardi

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Pubblicato
1998
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(In brossura)
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Lingua
Italiano
Pubblicato
1998
Formato
In brossura
Pagine
269
ISBN10
8804308192
ISBN13
9788804308195
Serie
Valutazione
4,3 su 5
Descrizione
Le Operette morali è una raccolta di ventiquattro componimenti in prosa, tra dialoghi e novelle dallo stile medio e ironico, scritti da Giacomo Leopardi tra il 1824 e il 1832. Pubblicate definitivamente a Napoli nel 1835, dopo due edizioni intermedie, rappresentano l'approdo letterario di quasi tutto lo Zibaldone. I temi affrontati includono il rapporto dell'uomo con la storia, con gli altri e con la Natura, attraverso una visione filosofica personale di Leopardi. Si esplora il confronto tra i valori del passato e la degenerazione del presente, la potenza delle illusioni, la gloria e la noia. Queste tematiche riflettono un cambiamento radicale nel pensiero dello scrittore: la ragione diventa l'unico strumento per sfuggire alla disperazione. A differenza dei Canti, le Operette sono state concepite interamente nel 1824, e le diverse edizioni mostrano integrazioni e aggiustamenti del messaggio finale. Spesso confuse con un progetto parallelo del padre Monaldo, Giacomo si trovò a fronteggiare imbarazzo e frustrazione per la confusione. Alcuni argomenti, come quelli nel Dialogo della Moda e della Morte e nel Dialogo di Tristano e di un amico, saranno ripresi da Carlo Michelstaedter ne La persuasione e la rettorica, come corollario della filosofia leopardiana.