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Scritto nel 1869 e pubblicato in volume nel 1871, questo primo romanzo di Verga ha goduto e continua a godere di una straordinaria fortuna. Sebbene appartenga cronologicamente al primo periodo della produzione verghiana, esso se ne distacca sensibilmente sia nella struttura sia nei contenuti. Scritto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere che la giovane Maria - costretta dal padre alla vita del convento senza vocazione - scrive all'amica Marianna durante un breve soggiorno con la famiglia in campagna, testimoniano del suo turbamento di giovane novizia che al di fuori della vita monacale riscopre nuovi orizzonti, e soprattutto l'esistenza dell'amore che, osteggiato da tutti, crescerà in lei assumendo una tensione parossistica. Considerato a suo tempo una polemica denuncia della condizione femminile, questo romanzo, adattato per il cinema da Zeffirelli, è piuttosto un grande dramma intimo, sentimentale,umano, spinto fino all'eccesso.
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Storia di una capinera. Una peccatrice, Giovanni Verga
- Lingua
- Pubblicato
- 2009
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- (In brossura)
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- Lingua
- Italiano
- Autori
- Giovanni Verga
- Editore
- Classici
- Pubblicato
- 2009
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8862940696
- ISBN13
- 9788862940696
- Serie
- Tag
- Narrativa, Tema stórico, Classici, Racconti, Europa Meridionale, XIX Secolo, Italia, Letteratura Italiana, Naturalismo
- Valutazione
- 3,85 su 5
- Descrizione
- Scritto nel 1869 e pubblicato in volume nel 1871, questo primo romanzo di Verga ha goduto e continua a godere di una straordinaria fortuna. Sebbene appartenga cronologicamente al primo periodo della produzione verghiana, esso se ne distacca sensibilmente sia nella struttura sia nei contenuti. Scritto in forma epistolare, è tratto da un'esperienza autobiografica. Le lettere che la giovane Maria - costretta dal padre alla vita del convento senza vocazione - scrive all'amica Marianna durante un breve soggiorno con la famiglia in campagna, testimoniano del suo turbamento di giovane novizia che al di fuori della vita monacale riscopre nuovi orizzonti, e soprattutto l'esistenza dell'amore che, osteggiato da tutti, crescerà in lei assumendo una tensione parossistica. Considerato a suo tempo una polemica denuncia della condizione femminile, questo romanzo, adattato per il cinema da Zeffirelli, è piuttosto un grande dramma intimo, sentimentale,umano, spinto fino all'eccesso.










