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Canne al vento - il romanzo che più di tutti contribuì a determinare l'assegnazione del premio Nobel a Grazia Deledda - è la storia di un servo, Efix, totalmente devoto alle sue padrone, le tre dame Pintor, uniche sopravvissute di una famiglia un tempo ricca e potente. Ambientato a Galtellì, nel nuorese, presenta la comunità locale nei suoi tratti caratteristici e nelle sue «malattie» endemiche: malaria, usura, violenza. Ma ciò che colpisce soprattutto è la ricchissima dimensione spirituale, in cui convivono ethos barbaricino e francescanesimo, antiche credenze magiche, l'animismo nei confronti della natura e una concezione provvidenzialistica di stampo manzoniano. Efix ritiene d'avere un conto in sospeso con le dame e si spende del tutto per saldarlo. Alla fine il cerchio si chiude: il suo ruolo non è stato riconosciuto, ma la vicenda ha assunto l'indirizzo per cui egli si era adoperato.
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Canne al vento, Grazia Deledda
- Lingua
- Pubblicato
- 1995
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- (In brossura)
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- Titolo
- Canne al vento
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Grazia Deledda
- Pubblicato
- 1995
- Formato
- In brossura
- Pagine
- 156
- ISBN10
- 888111108X
- ISBN13
- 9788881111084
- Serie
- Tag
- Narrativa, Amore, Classici, Relazioni, Italia, Europa Meridionale, Letteratura Italiana, Relazioni Familiari, Mistica, Genealogia, albero genealogico, Sorelle, Premio Nobel, Colpa, Perdono, Sardegna, Costruttori
- Valutazione
- 3,8 su 5
- Descrizione
- Canne al vento - il romanzo che più di tutti contribuì a determinare l'assegnazione del premio Nobel a Grazia Deledda - è la storia di un servo, Efix, totalmente devoto alle sue padrone, le tre dame Pintor, uniche sopravvissute di una famiglia un tempo ricca e potente. Ambientato a Galtellì, nel nuorese, presenta la comunità locale nei suoi tratti caratteristici e nelle sue «malattie» endemiche: malaria, usura, violenza. Ma ciò che colpisce soprattutto è la ricchissima dimensione spirituale, in cui convivono ethos barbaricino e francescanesimo, antiche credenze magiche, l'animismo nei confronti della natura e una concezione provvidenzialistica di stampo manzoniano. Efix ritiene d'avere un conto in sospeso con le dame e si spende del tutto per saldarlo. Alla fine il cerchio si chiude: il suo ruolo non è stato riconosciuto, ma la vicenda ha assunto l'indirizzo per cui egli si era adoperato.
















