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'Un evento mirabile e misterioso s'è verificato in Vigàta il 21 marzo 1890, Venerdì Santo, durante la sacra rappresentazione della Passione di Cristo secondo il cavalier D'Orioles, popolarmente detta il 'Mortorio' - il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della 'Banca di Trinacria', funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso di due vivacissimi bambini, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, come da copione è precipitato, al termine di questa, nella botola approntata per aprirsi, con meravigliosa verosimiglianza, sotto i piedi del traditore di Cristo, ma non è più riemerso per ricevere l'applauso del pubblico e poi rientrare nei consueti suoi panni di cittadino modello. Scomparso nel nulla. 'Ma dove se ne è andato Patò?' 'Patò è morto o si è nascosto?' È quello che vogliono sapere la cittadinanza tutta, sconvolta moglie signora Elisabetta in Patò, il cognato capitano del Regio Esercito Arnoldo Mangiafico, di stanza a Caltanissetta, e soprattutto S. E. il senatore Pecoraro Grande Ufficiale Artidoro, nonché altolocato parente dell'involato ragioniere.'
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La scomparsa di pató, Andrea Camilleri
- Lingua
- Pubblicato
- 2008
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- (In brossura),
- Condizioni del libro
- In buone condizioni
- Prezzo
- 3,99 €
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- Titolo
- La scomparsa di pató
- Lingua
- Italiano
- Autori
- Andrea Camilleri
- Editore
- Oscar Mondadori
- Pubblicato
- 2008
- Formato
- In brossura
- ISBN10
- 8804505060
- ISBN13
- 9788804505068
- Serie
- Tag
- Narrativa, Gialli & Thriller, Letteratura romantica, Prosa storica, Thriller, Romanzi storici d'amore, Letteratura Italiana
- Titolo originale
- La scomparsa di patò
- Valutazione
- 3,9 su 5
- Descrizione
- 'Un evento mirabile e misterioso s'è verificato in Vigàta il 21 marzo 1890, Venerdì Santo, durante la sacra rappresentazione della Passione di Cristo secondo il cavalier D'Orioles, popolarmente detta il 'Mortorio' - il ragioniere Antonio Patò, direttore della locale sede della 'Banca di Trinacria', funzionario irreprensibile, marito integerrimo e padre amoroso di due vivacissimi bambini, oltre che apprezzato Giuda nella predetta rappresentazione, come da copione è precipitato, al termine di questa, nella botola approntata per aprirsi, con meravigliosa verosimiglianza, sotto i piedi del traditore di Cristo, ma non è più riemerso per ricevere l'applauso del pubblico e poi rientrare nei consueti suoi panni di cittadino modello. Scomparso nel nulla. 'Ma dove se ne è andato Patò?' 'Patò è morto o si è nascosto?' È quello che vogliono sapere la cittadinanza tutta, sconvolta moglie signora Elisabetta in Patò, il cognato capitano del Regio Esercito Arnoldo Mangiafico, di stanza a Caltanissetta, e soprattutto S. E. il senatore Pecoraro Grande Ufficiale Artidoro, nonché altolocato parente dell'involato ragioniere.'







